De Angelis a ZC: “In Serie C conta il gruppo, non i nomi”

In esclusiva ai microfoni di ZonaCalcio.net è intervenuto Gianluca De Angelis, ex centravanti di Juve Stabia e di Casertana tra le tante, prossimo alla sua prima esperienza nelle vesti di allenatore nella meravigliosa piazza e realtà di Sant’Agnello, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulle sue tante ex squadre e sul suo futuro, ecco quanto emerso:

Casertana – “Il presidente D’Agostino quando è subentrato ha immediatamente realizzato una squadra importante, li onestamente credevo fosse l’anno buono per cercare la vittoria del campionato, però giocare al Pinto dove il manto erboso non è ottimale credo che abbia inciso sulle prestazioni di una compagine forte sul piano tecnico. Credo che attualmente la società non voglia fare spese folli, cercando di allestire una rosa per un piazzamento playoff.”

Avellino – “È una realtà che non c’entra nulla con la C, ma in tal senso Braglia è una garanzia e sicuramente con il direttore Di Somma si vorranno fare le cose nel modo giusto. Soprattutto il neo tecnico degli irpini
è molto ambizioso, pretenderà dei calciatori importanti che lui conosce molto bene.”

Bari – “In C non ci vogliono i nomi ma calciatori bravi, ma quello che davvero conta è il gruppo.
Per chi scende da categorie superiori non è facile calarsi nella realtà di C, a volte inconsciamente si può pensare che è una passeggiata, ma in questo campionato c’è maggiore agonismo e cattiveria sportiva. Purtroppo per il Bari se non arrivi primo può capitare anche una giornata storta nei playoff.”

I gol – “Mi ricordo un gol con la Juve Stabia in C2 contro l’Isola Liri, in una sfida ostica, realizzazione che è risultata decisiva per le sorti del campionato. Non dimentico il gol fatto nella finale di Coppa Italia di categoria che vinsi con la maglia del Cosenza contro il Como.”

Parma ed esordio in A – “Sono cresciuto nelle giovanili del Parma, ho avuto la fortuna di esordire a 18 anni in un Lazio-Parma. In quella squadra vi erano mostri sacri come Buffon, Thuram e Cannavaro e tanti altri, che in quella stagione hanno poi trionfato in Coppa Uefa.”

Idoli – “Apprezzo molto Jari Litmanen, era un trequartista con una grande visione di gioco.”

De Zerbi e Rastelli – “Un allenatore che mi ha sempre impressionato è sicuramente De Zerbi, l’ho affrontato quando giocavo a Caserta, ho ammirato il suo Foggia che mostrava movimenti tattici e tecnici davvero eccezionali, difatti gli andai a fare i complimenti. Si è confermato a grandissimi livelli con il Sassuolo. Un allenatore che ho avuto e che reputo molto bravo è Massimo Rastelli, a Castellammare già si vedevano le qualità tecniche e umane, con lui poi ho avuto il piacere di vincere un campionato ad Avellino.”

Nuove vesti da mister – “Dopo tanti anni in campo, intraprendo una nuova avventura da allenatore con il Sant’Agnello, compagine di Eccellenza che punta molto sui giovani, credo che sia l’ambiente ideale oltre una vetrina importante per tanti ragazzi che hanno voglia di imporsi. Si tratta di una realtà molto tranquilla con infrastrutture all’altezza, e poi poter vivere in un posto che presenta delle bellezze paesaggistiche uniche ti invoglia a dare sempre il massimo. Mi preparo a questa nuova esperienza con la voglia di imparare e con l’ambizione di scalare le categorie passo dopo passo.”

Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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