Filippi a ZC: “Giocheremo le nostre carte in una C dura come negli anni 90”

Clemente Filippi è intervenuto in esclusiva durante la trasmissione Zonacalcio in onda su Stereo5Tv.

Il direttore generale della Juve Stabia, ha parlato del mercato e della prossima stagione delle vespe, a partire dall’esordio con il Siracusa. Il dirigente ha poi detto la sua sulla questione ripescaggi, e dei disagi che ha portato, e su tanto altro.

Ripescaggi Serie B – “Più che una decisione è stata una non decisione. Si è aspettato mesi, per delle diatribe interne ai palazzi che contano. È stata segnata una pagina nera per il calcio italiano, a discapito delle società minori e dei tifosi, che non hanno ancora potuto assistere alle gare della propria squadra del cuore. Inoltre, si pensi a società come la nostra che hanno partecipato alla Coppa Italia di Serie C. È dai primi di agosto che non giochiamo una gara ufficiale. Pensate al disagio creato, con la necessità di inventare amichevoli a iosa, cambiando i piani iniziali che erano diversi, e tutto per uno stravolgimento di regole avvenuto all’ultimo istante. Io ero convinto che alla fine ci sarebbe stata la Serie B a 22 squadre, anche ricordando l’episodio del 2014. Mi aspettavo un ragionamento del genere”.

Il mercato delle vespe – “Sicuramente è stato fatto un mercato intelligente e importante, com’è sempre stata nostra abitudine negli anni. Abbiamo seguito la nostra solita filosofia: cercare prima l’uomo e poi il calciatore. In questo senso, pensiamo di aver acquistato calciatori che incarnano entrambe le caratteristiche. Sarà un girone complicatissimo, che mi fa pensare alla C degli anni 90 che vedeva tante grandi squadre. Non siamo noi la squadra da battere, ce ne sono tante altre che per blasone, e per investimenti fatti, meritano le luci del palcoscenico, e di essere considerate le favorite del girone. Noi ci siamo, ci giocheremo le nostre carte, con l’obiettivo di onorare al meglio la città di Castellammare ed i suoi tifosi”.

Polito-Filippi-Caserta, la triade di Stabia – “Poter lavorare insieme negli anni, con lo stesso gruppo, certamente aiuta. Non siamo i soli però, penso alla Casertana o al Catania. Siamo contenti dei rapporti che ci legano, anche al di fuori del campo di gioco. Per far bene ci vogliono tante componenti a partire dall’unità di intenti tra società, staff, squadra e tifoseria, che non ci ha fatto mai mancare il suo supporto”.

Siracusa-Juve Stabia – “Sarà una partita insidiosa, specialmente perché loro hanno avuto modo di affrontare più partite ufficiali rispetto a noi. Sarà una partita fuori casa, con una trasferta che abbiamo dovuto organizzare in poco tempo, in quanto ci è stata posta la scelta se esordire mercoledì e poi rigiocare sabato, oppure, come abbiamo preferito, esordire il 16 e poi scendere nuovamente il campo il 22. La prima di campionato è sempre complicata. Inoltre, il Siracusa ha una squadra importante, ha cambiato tanto mantenendo l’ossatura che nella passata stagione l’ha portata a vincere il campionato di Serie D e quindi non sarà facile. Avremo qualche defezione, Viola e Vicente mancheranno, ma daremo il massimo per iniziare al meglio la stagione. Questo sarà un campionato complicato, che va giocato ed analizzato gara dopo gara”.

La redazione di zonacalcio.net ringrazia Clemente Filippi e l’ufficio stampa della Juve Stabia per la disponibilità e cortesia.

Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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