Aimo Diana a ZC: “Sono grato alla Sicula Leonzio, con la quale abbiamo fatto una buona stagione. Attendo l’offerta giusta nonostante le tante proposte”

Aimo Diana è sicuramente uno dei tecnici che maggiormente si è messo in mostra in questi ultimi anni di Serie C, un allenatore che ama creare rapporti veri ed importanti con i propri calciatori, una persona che nonostante la sua grande esperienza nel rettangolo di gioco ha tanta voglia di stupire, proponendo un gioco innovativo e propositivo.

In esclusiva a ZonaCalcio.net si è soffermato Aimo Diana, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla sua stagione, sulle sue prospettive future e su tanto altro.

La stagione – “Non era facile partire in corso d’opera, nonostante il grande materiale a disposizione, è stato fatto un buon lavoro e penso che si potesse fare anche qualcosa in più in campionato e posizionarci meglio per i playoff, nei quali stavamo eliminando il Cosenza, che poi si è rivelato vincitore.”

Grato alla Sicula – “L’intenzione era quella di lavorare ancora insieme, ma non ci siamo ritrovati, anche perché avevo promesso di dare una risposta, che sarebbe stata positiva, in una data certa, ma la società ha preferito fare altre scelte. Detto ciò, posso solo ringraziare la Sicula Leonzio, perché mi ha fatto allenare e lavorare come volevo io, quindi sarò sempre riconoscente nei confronti di questa piazza e penso che abbiano le potenzialità per continuare a costruire un qualcosa di importante.”

Futuro – “Ho parlato con molte società dopo che è stato ufficializzato il mio divorzio con la Sicula, però ci sono tante  società di C che non hanno ben definito ancora situazioni e progetti. Sinceramente non volevo andare in realtà complesse e che potrebbero trovarsi in difficoltà anche se Melfi è stata la mia soddisfazione maggiore.”

Esperienze e rapporti – “Ringrazio i miei giocatori, con i quali ho quasi sempre buon rapporto, considerato che siamo vicini di età ed abbiamo un linguaggio simile, quando si esce da situazioni difficili come mi è capitato a Melfi, crei dei rapporti solidi e duraturi, è dispiaciuto tanto perchè riuscimmo a fare una grande rincorsa sino ai play-out. Alla Feralpi è stata un’esperienza importante dove abbiamo raggiunto 52 punti. In questo momento sto facendo una grandissima gavetta ed il mio obiettivo è quello di raggiungere le categorie superiori.”

Seconde squadre e calciatori – “E’ difficile pensare ad una squadra che non fa classifica, soprattutto nel girone meridionale dove ogni partita può fare la differenza. Chiaramente i nostri giovani hanno bisogno di esperienze di tale tipo, ma devo dire che i giocatori provenienti dalle primavere fanno fatica in C, paradossalmente si comportano meglio nelle categorie superiori. Questa categoria è difficile ma è molto formativa, si lavora in difficoltà di tutti i giorni, dove spesso le società sono lontane dai calciatori ma io sarò sempre dalla loro parte, sono un tecnico poco aziendalista e molto uomo di campo.”

Tecnici importanti ma... – “Ho avuto tanti tecnici importanti, sicuramente Lippi e Mazzone avevano delle grandi capacità gestionali, mentre Guidolin, Donadoni o Prandelli erano davvero molto bravi sul campo. Ho cercato sempre di prendere qualcosa da ognuno di loro ma ovviamente bisogna portare qualcosa di nostro per migliore il calcio. Bisogna innovare, rischiando anche di sbagliare, stimolando la curiosità del calciatore che spesso apprezzano le novità.”

Politica del risultato – “Non mi piace il concetto di allenatori e giocatori che già vogliono vincere da piccoli, da piccoli ci divertivamo e basta, la vittoria ha senso solo dalla primavera in poi, le giovani leve devono partire dai gesti tecnici.”

ZonaCalcio ringrazia Mister Diana per la cortesia e la disponibilità. La riproduzione dell’intervista totale o parziale è consentita solo su autorizzazione della Direzione di ZonaCalcio

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