Borghi a ZC: “Superclásico, la partita più emozionante. Il migliore della stagione è stato Griezmann. Almendra? Ci sono anche le spagnole su di lui”

Stefano Borghi, amatissimo giornalista e commentatore sportivo, è stato ospite telefonico venerdì sera della trasmissione “ZonaCalcio” in onda su Stereo5TV. Ecco le sue parole rilasciate ai nostri microfoni:

Emozioni – Non posso non fare riferimento ad una partita che aspettavo da una vita, che seppur con tutti i suoi problemi, si è rivelata l’evento più emozionante di questo 2018 e credo anche della mia carriera: il Superclásico di Libertadores River-Boca. Brutto solo il farlo diventare una sorta di “Super Bowl” e vederla giocare in Spagna e non in Argentina.

Almendra – Non so se riuscirà ad arrivare in Italia, è un giocatore osservato e richiesto in tutta Europa e non dimentichiamo che ci sono le spagnole ad aver messo gli occhi su di lui per prime, in particolare il Valencia. C’è una clausola ma si andrà probabilmente oltre. Ritengo sia anche un giocatore di “sostanza”, c’è poi chi lo paragona a Riquelme ma non c’è niente di più sbagliato e superficiale. Almendra è una mezzala di buon livello tecnico, con una caratteristica molto interessante: ha il senso del tempo, pausa ed accelerazione, parliamo di una dote fondamentale per un centrocampista moderno. A 18 anni ha dato già grandi dimostrazioni del suo valore ed ha l’abitudine a giocare determinate partite del calcio argentino che è diverso da quello europeo. Vedremo anche cosa farà nel sudamericano Under 20, nel quale sarà molto osservato. Non parliamo nel suo caso di un volante sudamericano classico ma di una mezzala completa e più “europeizzante”, non ha il ventaglio di possibilità di Bentancur, ma ha delle peculiarità e qualità che lo rendono perfettamente integrabile nel calcio europeo.

Griezmann – Per me era il pallone d’oro di quest’anno, senza nulla togliere a Modric. Premesso che il calciatore più forte del mondo è Messi, con CR7 lì vicino, se dobbiamo fare una valutazione del miglior giocatore della stagione non possiamo non pensare al francese, in assoluto il più decisivo di tutti. Ha vinto un mondiale nel quale è stato un trascinatore tecnico, con incredibile riscontro tra gol e assist, andando anche oltre Mbappé, in Liga si è piazzato davanti al Real di Modric, ha vinto un’Europa League… Modric è un calciatore meraviglioso e il suo pallone d’oro non è uno scandalo, ma lui avrebbe meritato. Non si è consapevoli di quanto sia forte Griezmann finché non lo si vede dal vivo, con la sua capacità di trascinare la squadra, scegliendo le posizioni a seconda delle necessità della partita. Griezmann è stato la guida della Francia e il pallone d’oro a lui non sarebbe stato uno sbaglio.

Godin – Io frenerei rispetto all’immediato passaggio all’Inter, conoscendo l’Atletico se ne potrà parlare solo dopo le firme e l’annuncio, meglio andarci piano, si ricordino i casi Griezmann ed Hernandez. C’è una chiara offerta ma ci vorrà l’ufficialità per averne la certezza. All’Atletico c’è tra l’altro un grande orgoglio italiano come dirigente, Andrea Berta, che lavora benissimo da anni. Se l’Inter dovesse prendere Godin sarebbe sicuramente un grande acquisto, ancora oggi è uno scoglio duro per tutti gli attaccanti e la sua presenza sarebbe una garanzia di guida e di crescita anche per gli altri. Ripeto, fino all’annuncio meglio usare il condizionale.

Fabian – Mi sorprende la velocità con la quale si è imposto. Sulla sua qualità non c’erano dubbi, un centrocampista completo di qualità, sostanza e applicazione, un grande fisico. Fabian Ruiz è un gran bel giocatore, mi ha colpito questa sua capacità di imporsi subito. Riflettiamo sul fatto che calcio spagnolo è mediamente di livello molto più alto rispetto agli altri campionati europei, normale che un giocatore con grandi riscontri in Spagna in Italia poi rompa gli equilibri. In Italia abbiamo l’abitudine di esagerare nelle referenze di alcuni giocatori del nostro campionato, poi quelli che arrivano dall’estero mostrano un altro passo. Rispetto a Zieliski, che è un ottimo giocatore, Fabian sta facendo vedere qualcosa in più.

Ancelotti – Non sono sorpreso, è un gigante, non lo reputo il numero uno tra gli allenatori solo perché c’è Guardiola in cima a tutti, che più che allenatore è uno scienziato, ma davvero Ancelotti sta dando una dimostrazione fantastica di tutto il suo valore. Sicuramente è un bravo gestore, come molti dicono, ma non dimentichiamo che è un finissimo stratega. Gli è stata consegnata una “macchina”, il Napoli, che aveva perso il suo allenatore Sarri e il “macchinista” Jorginho; il Napoli di Sarri è stata la cosa esteticamente più bella e innovativa del calcio italiano degli ultimi 15 anni ma non ha vinto niente, Ancelotti è stato splendido nell’arrivare e toccare il giusto, dando al Napoli una dimensione non inferiore a quella precedente. Mettere Insigne come punta poi è stata una trovata sensazionale a tutti i livelli. Non avevamo però bisogno di conferme del valore di Ancelotti, è un gusto continuare a vedere questo grandioso professionista fare cose apprezzabili ovunque vada.

Appuntamenti del weekend su DAZN – Vi invito a non perdere Valencia-Valladolid questo sabato alle 16.15 su Dazn. Sarà una partita tesa, il Valladolid gioca un calcio pratico ma potrebbe venirne fuori un match frizzante. Vi consiglio ovviamente Betis-Real Madrid domenica alle 20.45, con un Real in crisi e un Betis che se è in partita gioca un calcio… da stropicciarsi gli occhi!”_

Domenico La Marca e Teresa Maddalo

La redazione di ZonaCalcio ringrazia Stefano Borghi per la cortesia e la disponibilità. La riproduzione dell’intervista totale o parziale è consentita su autorizzazione della redazione di ZonaCalcio.

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