Esclusiva ZC, Marchionni: “Nuovi stimoli alla Carrarese”

Marco Marchionni si racconta a Zonacalcio.net.

Marco Marchionni riparte dalla Serie C con la Carrarese. Una carriera di tutto rispetto, nonostante qualche infortunio abbia leggermente limitato il suo impiego. Ma Marco ha sempre trovato gli stimoli giusti e la forza per dimostrare che diciotto anni di professionismo li ha ampiamente meritati. Progetto serio ed ambizioso quello portato avanti dal patron Oppicelli. Un mix di giovani talenti con l’aggiunta di giocatori di navigata esperienza che possono far disputare alla Carrarese un campionato importante.

Marchionni, nuova avventura alla Carrarese in Serie C

“Si, e quello che mi ha convinto a venire qui è la voglia di mettermi ancora in gioco. Purtroppo gli ultimi due anni a Latina le cose non sono andate come speravo. Questa è stata per me una grande opportunità, avendo anche il direttore generale (Gianluca Berti, ndr) che conoscevo già. Non è stato un problema di categoria. Io ho ancora grandi stimoli, voglia di dare sul campo tutto me stesso e di dimostrare quanto valgo”

La Carrarese comunque sta portando avanti un progetto ed una programmazione seria ed ambiziosa

“Penso proprio di si. Gianluca Berti è la mia garanzia, perchè so che se ha accettato questa piazza vuol dire che si fida della proprietà e del progetto”

“Qui ho trovato un nutrizionista, preparatori atletici, insomma tutto ciò che serve per organizzare al meglio la stagione. Un team importante che ci segue giornalmente e sempre pronto per eventuali problemi. Non mi piace creare false aspettative, sarà poi il campo a palare. Però credo veramente che si possano creare le condizioni ideali per disputare una buona stagione”

Il Direttore Sportivo Ciccone sta anche gestendo un mercato importante. Marchionni, Tavano, Coralli e Contini, esperienza al servizio dei giovani

“Diciamo che potremmo fare un pò da papà ai giovani presenti, anche una responsabilità in più per noi. Molti calciatori sono stati richiesti dal mister, e so che con lui vige la meritocrazia, quindi tutti dovranno meritarsi il posto. Berti è molto preparato, insegna calcio, e riesce a stimolare a dare sempre il massimo. Avevano bisogno, qui alla Carrarese, di un allenatore così. I giovani talenti, e qui ce ne sono veramente tanti, hanno la possibilità di crescere e di imparare qualcosa che gli servirà per il futuro”

Marchionni, durante la tua carriera qualche infortunio di troppo ha limitato qualche opportunità?

“Ad oggi potrei dire di si, avrei voluto giocare più partite ad alti livelli”

“Ma al tempo stesso però ho avuto la fortuna di centrare gli obiettivi prefissati. Non si arriva per caso nelle squadre più forti d’Italia ed in Nazionale per caso. Volendo essere meticolosi avrei preferito giocare più anni ad alto livello, ma tutto sommato non posso lamentarmi, mi sono tolto tante soddisfazioni”

Gli ultimi due anni a Latina un pò travagliati, con l’epilogo che tutti hanno visto

“C’era già qualche sentore, secondo me”

“Quando alcune figure societarie cambiano versione più volte su un determinato argomento, non riesci a capire dove sta la verità. Già ero capitato nel caos di Parma, quindi qualcosa avevo intuito. Tutti a rassicurarti che le voci era infondate, poi invece le barche sono affondate. Con le parole si può far credere di tutto: dispiace soprattutto per i tifosi e la città. Perchè Latina è un posto dove si potevano creare i presupposti per fare veramente bene”

 Per Marchionni la questione societaria ha influito sulla retrocessione?

“Sono dell’idea che in campo ci vanno i giocatori”

“Il loro orgoglio e le fatiche che ci sono durante la settimana di allenamento, e l’alibi della società non regge più. Siamo professionisti, e pratichiamo un lavoro che ci dà soddisfazioni personali. Normale non essere sereni al 100%, ma se ci attacchiamo a questi episodi non sei pronto mentalmente ad affrontare certe situazioni”

Vivarini ha provato a far da collante per la squadra. Di certo l’egregio lavoro svolto ha fatto si che l’Empoli lo abbia ingaggiato per riportarlo in A

“Al mister non posso che fare un immenso in bocca al lupo. Per quanto riguarda l’Empoli, normale che dispiaccia essendo cresciuto lì. Non entro nel merito della retrocessione, però qualche demerito c’è stato. Speravo che dopo le vittorie nel derby contro la Fiorentina e Milano, ormai fosse salvo. E farsi recuperare dodici punti dal Crotone, è evidente che un problema di fondo c’è stato. Martusciello ha fatto un campionato buono, però ripeto dal di fuori è difficile dare un giudizio giusto. E’ stato un dispiacere enorme, avendo l’Empoli nel cuore. Ora Vivarini può dare tanto, mister serio e preparato. L’ambiente poi è quello giusto per praticare calcio, con i tifosi che sanno come farti tirare fuori quel qualcosa in più. Spero vivamente che riporti al più presto i toscani in Serie A”

Tra i tanti allenatori, chi ti ha lasciato qualcosa? Di certo Baldini, colui che per primo ha cambiato la tua posizione in campo

“Mister Baldini in effetti è colui che mi ha dato qualcosa in termini proprio dello stare in campo”

“Nascevo attaccante e mi ha trasformato in esterno. Li sono arrivate le mie fortune, gli sarò sempre grato. Poi non posso esimermi da pensare a Prandelli. Anche grazie a lui che ho avuto l’esplosione definitiva. In ultimo l’intuizione di Donadoni, che ha deciso di provarmi davanti la difesa. Mi sono divertito molto, lo ammetto. E’ stata come una rinascita, perchè tutto pensavo fuorchè interpretare quel ruolo. Invece a volte ho pensato il perchè non lo avessi fatto dall’inizio (ride, ndr)”

Parma, ritorno in Serie B

“Non poteva che essere così”

“Una piazza così importante non poteva stare troppo tempo fuori dal giro delle grandi. Era considerata fino a poco tempo fà la settima sorella, e la società ha le potenzialità per far tornare a sognare i tifosi. Li ho anche seguiti durante i playoff, hanno dimostrato di meritare la promozione. La società credo voglia ambire a riportare la città dove merita, sono convinto ci riusciranno presto. E vedere alcuni miei amici che lavorano a Parma contenti come dei bambini, è stata un emozione grande”

Serie B molto ardua quest’anno, i ducali possono riuscire nella doppia promozione?

“Riuscire nella doppia impresa è molto complicato, ma Spal e Benevento insegnano. A volte è l’aspettativa che crea il dover a tutti i costi riuscire nell’obiettivo. Tutto è possibile nel calcio ormai, ma credo che porsi un obiettivo reale sia doveroso, come hanno fatto le due società neopromosse quest’anno. Poi tutto ciò che viene in più è guadagnato. Ma sto vedendo che il Parma sta allestendo veramente un’ottima squadra, giocatori importanti per la categoria. Poi vero che i nomi contano tanto, ma la testa fà sempre la differenza. Quello che mi auguro che sia l’Empoli che i ducali possano salire a braccetto in Serie A”

Fiorentina che sembra stia uscendo un pò ridimensionata da questo mercato, con la cessione di Bernardeschi

“In effetti proprio non me lo aspettavo”

“Però credo che al di là del colore della maglia, ogni calciatore è giusto che faccia le proprie valutazioni e decida il meglio per la sua carriera. Restare in un ambiente dove non si è più a proprio agio è deleterio. Stesso discorso vale per Bonucci al Milan. Normale che penso al tifoso, che può rimanerci male perchè questi sono stati giocatori importanti. Conoscendo i Della Valle, nonostante quello che sta accadendo negli ultimi tempi, sapranno allestire una rosa degna della Fiorentina. Non dimentichiamoci che, negli ultimi anni, la viola ha disputato davvero dei campionati eccezionali.

Quando arrivarono Borja Valero, Gonzalo, non si sapeva Bernardeschi come fosse, nessuno pensava di riuscire ad ottenere determinati risultati. Sicuramente il direttore Corvino, insieme alla proprietà, sceglieranno gli uomini adatti al gioco di Pioli. Anche perchè alla fine i giocatori devono essere adattati al modulo del mister. Se riescono poi nel binomio grande allenatore, grande giocatore, allora sarebbe il massimo. Credo che la Fiorentina abbiamo fatto un’ottima scelta con Pioli, è un ottimo allenatore, adesso resta solo da capire quali sono i giocatori adatti a lui. Anche perchè, come ripeto, sarà anche vero che i grandi nomi possono farti vincere una partita, ma è il gruppo a fare la differenza. Ed io credo che la Fiorentina voglia fare proprio questo”

Avendo osservato il mercato della Juve, crede che sia ancora la squadra da battere nonostante il faraonico mercato del Milan?

“Credo di sì, la continuità di vittorie che si perpetra da sei-sette anni ne è la dimostrazione”

“Il Milan ha acquistato grandi giocatori, ma ancora è un cantiere aperto. Nel senso che ha bisogno di riuscire ad ordinare tutti i grandi campioni e a trovare un equilibrio che la Juve ha già. Inutile dire che Milan e Inter sono squadre che daranno noia ai bianconeri che però partiranno avvantaggiati, senza dubbio”

Bonucci però è partito, e sostituire un leader della difesa sarà complicato

“Quando parte un grande giocatore è comunque sempre una perdita”

“Anche per lui vale il discorso di Bernadeschi. Se non era più in sintonia con gruppo e società, ha fatto bene a cambiare e scegliere il meglio per la sua carriera. Ma fino al 31 agosto c’è tempo per ovviare al vuoto lasciato da Bonucci. Senza dimenticare chi già è in rosa. Rugani lo scorso anno, quando ha giocato, ha fatto ottime prestazioni. Chiellini e Barzagli sono ancora nel pieno della forma nonostante l’età. E c’è anche Benatia! Credo che una società come la Juve si sia fatta queste domande: di certo, se qualcosa servirà ad Allegri per continuare il ciclo vincente, sono certo che la società opererà al meglio delle sue potenzialità”

Raffaele Pisaniello

Si ringrazia la Carrarese Calcio 1908 ed il sig. Marco Marchionni per la disponibilità e cortesia. La redazione di Zonacalcio.net augura alla squadra una stagione ricca di soddisfazioni

PRODUZIONE RISERVATA. PER RIPORTARE PARZIALMENTE O INTEGRALMENTE L’INTERVISTA CHIEDERE AUTORIZZAZIONE ALLA REDAZIONE ZONACALCIO.NET

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.