Cicchetti a ZC: “Debeljuh è una grandissima soddisfazione, in un anno è passato dalla Serie D alla Champions”

In esclusiva ai microfoni di ZonaCalcio.net è intervenuto il noto procuratore Gianfranco Cicchetti, il quale si è soffermato sul trasferimento del suo assistito Gabriel Debeljuh, centravanti classe ‘96, dal Hermannstadt al Cluj, campione di Romania, impegnato nei prossimi preliminari di Champions League contro la Dinamo Zagabria. Si ricorda come Debeljuh sino a giugno 2019 giocava in Serie D italiana(Este) ed in passato ha vestito le maglie di Mantova, Piacenza e Torino. Ecco quanto raccolto:

“Si tratta di una delle maggiori soddisfazioni a livello professionale della mia carriera. Portare un ragazzo dalla serie D italiana a giocare in Champions League penso sia quasi una favola, un percorso incredibile che si è sviluppato in poco più di dodici mesi. Debeljuh ci è arrivato meritatamente e lo ha fatto dopo un tortuoso e difficile lavoro di gavetta, meritandosi con i gol (13 in questa stagione nella massima serie rumena) un contratto e un trasferimento importante in un club di livello europeo. A livello personale e professionale sono fiero di aver sempre creduto in lui, ero assolutamente convinto che prima o poi sarebbe potuto esplodere a certi livelli (lo stesso pensiero del sottoscritto lo ebbe l’allora ds del Mantova, Rino D’Agnelli, che lo ingaggiò dopo la parentesi di Piacenza). I club italiani? Hanno assolutamente dormito e hanno perfino sottovalutato il giocatore. La scorsa estate, prima di portarlo a parametro zero in Romania (grazie all’ottima intuizione dei ds Razvan Zamfir e Domenico Fracchiolla, non nuovi a generare corpose plusvalenze sul mercato), mi sono sentito rispondere da tanti club come il giocatore non fosse addiritura pronto per la nostra serie C,  il che la dice lunga sul lavoro di scouting che gli stessi fanno durante l’anno. Ora, grazie alla vetrina europea e alla qualità di un club che da anni domina in Romania, il valore di Debeljuh potrà solo aumentare. Il sogno, mio e del ragazzo, sarebbe la convocazione nella nazionale croata, ma questo desiderio passa necessariamente attraverso altre ottime prestazioni anche nella stagione che sta per iniziare. La storia di Debeljuh ci insegna che bisogna sempre crederci: se puoi sognarlo, puoi farlo”

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