Colonnello a ZC: “Pescara lotterà per la vittoria del campionato”

In esclusiva a Zonacalcio.net le parole di mister Gianluca Colonnello, ex  tra le altre di Pescara, Perugia e Lecce. Ci ha parlato del momento che stanno attraversando.

Mister Colonnello, iniziamo dal Pescara. Vive di alti e bassi, con ultimo il caso Pigliacelli

“Intanto iniziamo con il dire che il Pescara si è rinnovato molto quest’anno. Ora siamo già alla 11a giornata, e bisogna trovare costanza. Per me manca solo quello alla squadra di Zeman. Ma guardando tutta la Serie B è una qualità che manca a tutte le compagini del campionato. Non si riescono ancora a delineare quali saranno le squadre che si lotteranno il campionato e quelle che dovranno salvarsi. Difficile anche commentare tutto ciò. Una settimana prima vedi squadre che disputano ottime partite, vincono su campi ostici, per poi cadere in casa contro formazioni sulla carta abbordabili. Ma sono certo che il Pescara sarà lì in alto a lottare per le prime posizioni. Zeman non ha ancora fatto esprimere al Delfino tutte le sue potenzialità. Diamogli tempo”

Colonnello, crisi Perugia. Se l’aspettava?

“No, così eloquente no. Ci poteva stare un periodo negativo, visto che con un mister ed una squadra nuova, può capitare. E’ partito il Perugia in maniera forte, poi qualche risultato storto ha fatto cadere l’autostima. Ora complicato dire se Giunti avesse ancora in mano le redini dei suoi uomini, ma ha subito troppi stop. La squadra è ben allestita, e la Serie B è lunga. La costanza in questo campionato è tutto”

Sembra una moda ormai del cambio di allenatore. Ma dopo 10 giornate non si dà neanche il tempo

“Quando mancano i risultati, chi paga sappiamo è sempre il capitano. Però ad inizio anno si punta su un allenatore e si allestisce la rosa secondo le sue direttive. Ciò significa che c’è fiducia in quella scelta. A volte però gli esoneri dipendono tanto dalle piazze. Ho giocato e vinto un campionato di Serie B, e ci salvammo in Serie A. Erano vent’anni che il Perugia non si salvava in massima serie. Il bello ed il brutto di queste piazze è questo. Quando c’è una storia, tifo caloroso ed esigente, normale voler tornare il prima possibile a respirare profumo di calcio che conta.

Perugia ha vissuto annate di Serie A, ed è normale che i tifosi vogliano il prima possibile tornare a confrontarsi con le squadre più forti d’Italia. Bisogna essere allenati mentalmente a tutto ciò. Poi la contestazione dei tifosi alla squadra credo abbia pesato un pò sull’esonero di Giunti”

Ricordando il Perugia di quegli anni, Colonnello ha giocato anche con Nakata. Ricorda qualche aneddoto di quel periodo

“Hidetoshi, ragazzo stupendo e professionista serio. Usciva sempre per ultimo alla fine della sessione di allenamento. Un paio di curiosità, io quando uscivo gli acquistavo sempre cd musicali, specie di musica rilassante. Riceveva migliaia di regali e lettere di tifosi e fan da tutto il mondo. Una volta mi fece uno scherzo che ricordo con piacere. Quando mi siedevo vicino a lui per vedere i regali che gli erano arrivati, prese una scatola di cioccolatini e mi disse di assagiarli. Io ero un pò restio, erano giapponesi. Ne mangiai uno, e dentro c’era il pesce (ride, ndr…). Era veramente un onore giocare con lui, nacque una bella amicizia”

Colonnello, Breda l’uomo giusto?

“Non lo so, ma io credo che dovranno essere bravi soprattutto i giocatori a reagire a questo periodo nero. Sono loro che vanno in campo, e sono gli stessi che sono partiti forte nelle prime gare. Per cui qualcosa di fondo deve esserci. La testa fà la differenza, ed in questo momento una vittoria può essere fondamentale. Passare da un periodo di esaltazione ad uno di depressione basta poco. Breda è un mister con esperienza, saprà lavorare moralmente sui giocatori. Gli auguro buon lavoro”

Capitolo Lecce. Con Liverani la squadra vola. Può essere l’anno buono per la promozione

“Conosco bene mister Rizzo, e vorrei veramente fargli un grosso in bocca al lupo. Quando io giocavo a Lecce, lui allenava le giovanili. Persona seria molto legato ai colori giallorossi. Dispiace per come sia andata, ma per il bene della squadra forse era giusto così. Ora parlando del presente, credo che ogni situazione sia a sè. E’ arrivato Liverani e la compagine salentina ha dato una sterzata secca. Il Lecce lo vedo come una ferrari della categoria. Nonostante il Catania sia lì, forse sarà l’unica antagonista per la promozione diretta. 

I siciliani nel prossimo turno avranno una difficile trasferta contro la Reggina, mentre i giallorossi giocheranno in casa. Turno buono per provare ad allungare ulteriormente. Ma anche Padalino l’anno scorso era partito forte, poi il Foggia l’ha ripreso. Insomma non bisogna dare nulla per scontato. Abbassare la guardia ed adagiarsi può essere il rischio. Ma Liverani, già a Terni, ha dimostrato di saper mantenere i nervi saldi anche sotto pressione. Per questo spero sia l’anno buono, con tutto il cuore. E vorrei rivivere da tifoso i brividi di vedere il Lecce giocare a San Siro o a Torino con al seguito 3-4mila tifosi festanti. Queste piazze vivono di questo, ed è un dispiacere enorme non vederle in quel contesto”

RAFFAELE PISANIELLO

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