Costantino a ZC: “Trapani squadra con giocatori fortissimi, Juve Stabia rosa da fascia medio alta. Spero nella chiamata giusta “

Massimo Costantino è intervenuto nel corso della trasmissione ZonaCalcio su Stereo5 tv. Massimo Costantino è un tecnico che si è formato attraverso la gavetta, ottenendo risultati eccezionali con la Vigor Lamezia, riportata nel calcio professionistico, conquistando il titolo di “miglior tecnico della C2”, che ha offerto un calcio propositivo con la Torres, e ha dimostrato il suo valore anche nelle esperienze con la Vibonese e la Sanremese, che sotto la sua guida era in piena corsa per una straordinaria promozione in C; un tecnico preparato che ha inoltre portato avanti un importante percorso formativo di studi diventando insegnante educazione fisica con il massimo dei voti.

Ecco le sue parole in diretta: “Ho avuto modo di vedere il Catanzaro anche dal vivo hanno costruito una squadra importante, che  lotterà fino all’ultima giornata. Trapani, una squadra che ho visto sabato, che si può permettere di lasciare in panchina gente come Tagordeau, Costa Ferreira e Tulli. Evacuo è un fattore assoluto ma anche il centrocampo ha giocatori fortissimi forse un piccolo ritocco alla linea difensiva andrebbe dato, ma ad oggi il Trapani non ha subito una rete… però con un difensore in più è una squadra molto forte. Juve Stabia? Ha giocatori importanti per la categoria, ha mantenuto la stessa ossatura e migliorato la rosa, ha un livello qualitativo superiore rispetto al Rende, cito Canotto, altro calciatore che ho fatto esordire nella Rossanese a 15 anni, Melara, Paponi, rosa medio alta con vantaggio di essere già rodata. Quanto al mio futuro questa estate ero vicino ad una squadra di Lega Pro ma poi ha ceduto la proprietà, due squadre di D mi erano vicine ma ho fatto la mia scelta di aspettare. Purtroppo con questi slittamenti ci saranno tanti esoneri, come consuetudine, spero in chiamate gradite ma soprattutto in quella giusta. Mi è capitato in passato di essere in un posto giusto al momento sbagliato, come accadde con la Vibonese. Bisogna essere al posto giusto nel momento giusto. Il calcio è un mestiere ma anche una passione per me.”

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