ESCLUSIVA- Alessandro Ambrosi a ZC: “Monza non merita di essere sotto la Serie B. Evra? Non mi aspettavo facesse tanto bene. La Juve Stabia paga il mercato invernale. Pisa, riparti da chi ha motivazioni.”

Oltre 130 gol in carriera tra dilettanti e professionisti. Ha giocato in piazze caldissime per il calcio come, ad esempio, Taranto, Juve Stabia, Monza e Pisa. Capocannoniere in C2 e in C1 tra il 1997 e il 1999 con le maglie di Cavese e Crotone. Non ha bisogno di altre presentazioni l’ex attaccante Alessandro Ambrosi, sempre apprezzato per serietà e professionalità.

zonacalcio.net lo ha intervistato in esclusiva per parlare di passato, presente e futuro di alcune sue ex squadre.

Monza 1999/2000– “Eravamo una squadra costituita da molti giovani e da alcuni giocatori esperti. Non perdevamo facilmente in casa praticamente mai, facemmo un buon campionato. Ci salvammo in anticipo, anche se il livello era alto. Credo che sia stato un campionato superiore, per qualità e potenzialità, alla attuale Serie B. Si poteva lavorare bene in quell’ambiente, questo ci aiutava molto” .

Cambio tecnico a metà stagione– “Avevo un buon rapporto con Frosio, non credo che il suo allontanamento potesse servire a qualcosa. Poi ebbi delle vicissitudini personali e fui accantonato per qualche gara, però migliorando un po’ il passo saremmo arrivati più in alto” .

Evra come compagno di squadra– “Lo conoscevo dall’anno prima, lui era al Marsala e io a Crotone. A Monza era un attaccante esterno molto giovane, ma era difficile pensare che sarebbe salito sul tetto d’Europa con lo United un giorno. Se mi avessero detto che avrebbe fatto così tanta strada non ci avrei mai creduto. Fu un’intuizione di un allenatore a fargli scoprire le sue doti da terzino. Aveva indubbie qualità tecniche, forse fisicamente non era il massimo. Ripeto, pensare che sarebbe arrivato così in alto era difficile, ma è bello sapere di aver giocato con uno come lui” .

Monza e il calcio italiano– “È una piazza importante e che ha una grande tradizione. Ha sempre avuto giocatori e strutture di alto livello e non ha senso vedere i biancorossi sotto la B. Lì non si hanno mai pressioni di alcun tipo, c’è sempre il clima ideale per fare calcio. Si può lavorare bene e si può far crescere i giovani nel modo migliore” .

Un ritorno in B?– “Perché ciò accada, bisogna investire tempo e denaro sul settore giovanile. Non deve essere un discorso a breve scadenza, ma entro qualche anno si possono raccogliere i frutti. Oggi i campionati sono livellati verso il basso, con una buona programmazione e un buon progetto di giovani, si può tornare dove il Monza merita. Non dimentichiamoci che in quella piazza hanno sempre dimostrato di poter lavorare sui ragazzi” .

Juve Stabia sorpresa dei playoff?– “La squadra ha un po’ deluso in questa stagione. All’andata, sembrava essere una rosa da primi posti, poi c’è stato un calo improvviso. Il mercato invernale ha penalizzato sicuramente la squadra, da Gennaio sembrava tutto diverso rispetto a prima. I playoff sono imprevedibili. La fortuna, la condizione atletica e quella mentale potranno influire sicuramente sul risultato finale. Castellammare è un ambiente particolare, si può trovare la giusta carica anche da una gran bella tifoseria e dalla passione che c’è” .

La struttura dei playoff– “Secondo me, l’unico motivo di avere una formula così è che si vuole evitare le partite da ‘biscotto’ in stagione. Non ha senso vedere squadre che con tre punti possono passare da un playout al decimo posto, cioè i playoff. Vedere la terza andare a giocare con la decima negli spareggi è davvero sorprendente” .

Il calo della Juve Stabia-È uno dei pochi casi in cui il mercato di riparazione ha peggiorato la situazione anziché migliorarla. Se c’è la finestra dei trasferimenti aperta, bisogna sfruttarla per puntellare la squadra, non per far vedere che ci si muove. Ad inizio anno la Juve Stabia giocava a memoria, poi si è rotto qualcosa che ha peggiorato le cose” .

Da dove ripartire in futuro?– “Se fossi un dirigente della Juve Stabia, analizzerei bene questa stagione. La rosa c’è, senza dubbio, basterà fare attente valutazioni prendendo spunto anche dal passato” .

Juve Stabia o Catania?– “Analizzando il campionato in corso, vedo favorita la Juve Stabia. Il Catania sta vivendo una annata difficile, è la più grande delusione della stagione perché poteva fare molto di più. Sicuramente influirà anche il fattore campo, i siciliani dovranno fare il colpo grosso se vorranno andare avanti” .

Pisa e Gattuso– “Secondo me sarebbe stato inutile esonerare l’allenatore. Ha lavorato bene ed ha i tifosi dalla sua parte, non è certo lui il problema. Le difficoltà di questa squadra nascono dalla sterilità offensiva dei nerazzurri. Se si segna poco, si va in difficoltà. Anche la migliore delle difese è destinata a subire gol, se non si segna è difficile recuperare. La società ha fatto benissimo a proseguire con Gattuso” .

Ripartire da cosa?-Io credo che un progetto vincente parta da alcuni punti di riferimento. Bisogna acquistare giocatori che hanno esperienza nella categoria. Poi c’è da valutare le piazze in cui si gioca. Un conto è giocare e vincere a Catania e Pisa, un altro è farlo, ad esempio, a Cittadella. Ci vuole gente vincente e che sappia gestire la pressione. Inoltre, è necessario guardare con i propri occhi i giocatori, non prenderli per sentito dire. Occorre anche avere un ottimo tecnico e un solido settore giovanile da cui partire” .

Chi sarà il prossimo allenatore?– “Penso che ci sia bisogno, in primis, di una persona dal tanto carattere. Mi auguro, anzitutto, che il Pisa rimetta a posto le varie difficoltà, poi che scelga bene. La persona giusta deve conoscere bene la categoria e gli atleti che si ritrova davanti. Infine, il segreto per tornare in alto è creare il giusto clima tra tifosi e squadra” .

Chi tenere della rosa attuale?– “Se fossi il direttore sportivo del Pisa, valuterei le motivazioni. Bisogna capire su chi si può puntare sotto il profilo del carisma e della voglia di affrontare la Lega Pro. Numeri alla mano, analizzerei poi la stagione passata e sceglierei dei nomi. Ripeto, in primis contano le motivazioni” .

zonacalcio.net ringrazia Alessandro Ambrosi per la disponibilità e la cortesia.

RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della direzione di ZonaCalcio.net.

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