Esclusiva- Alfonso Camorani a ZC: “Lascio il calcio con difficoltà. Nel derby ho tifato per la Salernitana. Malavolta fu un grande presidente a Teramo. A Pescara avrei vissuto volentieri.”

Quando si lascia il calcio c’è sempre il richiamo di questo sport, la decisione non è certo semplice. Da pochi giorni, dopo aver girovagato per i campi dei professionisti e dei dilettanti, Alfonso Camorani ha appeso le scarpette al chiodo. Ha raccolto tanti consensi nel corso della sua carriera e ha lasciato ovunque un bel ricordo di sé. 

zonacalcio.net lo ha intervistato in esclusiva per parlare del suo passato, ma anche di molto altro.

L’addio al calcio giocato-Lasciare questo sport è difficile, ma molti motivi mi hanno spinto a farlo. Farlo dopo 25 anni di carriera è dura ancor di più, tuttavia devo pensare a cosa fare da grande. Adesso farò il corso da allenatore, ma mi piacerebbe anche fare l’osservatore per stare vicino ai giovani. Ad esempio, veder giocare i ragazzi della mia scuola calcio, mi inorgoglisce. Certo, se dovessi diventare tecnico, mi piacerebbe tornare un po’ in tutte le piazze dove ho giocato” .

Tornando indietro- “Abbandonai presto il professionismo, ma ogni squadra mi ha dato tanto. Cito la Salernitana, che mi ha rilanciato nelle categorie che contano dopo la mia avventura teramana. C’è anche il Lecce, piazza bellissima e che mi ha condizionato moltissimo. Ripeto, attingo un po’ da tutte le mie esperienze” .

Teramo e Malavolta- “Quando sento il nome di Romy ho i brividi. Sembra facile parlare di una persona che non c’è più, invece credo che dire qualcosa di lui non sia mai abbastanza. Aveva tanti pregi, ma soprattutto era non un presidente, bensì il presidente. Era una persona fantastica, amava la sua squadra così come il padre. Purtroppo ho perso due finali lì e non posso dire di aver vinto con lui, però è stata una persona importante, una istituzione per la città” .

Il Diavolo oggi- “Difficile capire le motivazioni di questa deludente annata, ma bisogna ricordare cosa è stato fatto dal presidente Campitelli per la squadra. La dirigenza ha investito tanto, è una piazza che ha un bello stadio e una struttura propria, ciò non si trova facilmente altrove. È un peccato vedere i biancorossi ai playout nonostante la buona stagione scorsa. Tifo sempre per questa realtà perché mi ha dato tanto” .

Pescara ieri e…- “Ho vissuto più stagioni a a Pescara. Nel 2008 partivamo per vincere il campionato, ma molti fattori esterni ci condizionarono. Avevamo una buona rosa, ma una società debole, e ci salvammo solo alle ultime battute. L’anno dopo rimasi pochi mesi, poi andai via. Ho avuto la chance di giocare con Marco Verratti, un grande piacere. Confesso che avrei voluto stabilirmi a vivere proprio lì, mi sono trovato benissimo in quella città e in quella piazza” .

…Oggi- “In Serie A il Delfino ha una rosa giovane, con anche qualche calciatore più esperto. Sappiamo tutti che è un campionato difficile e che tutti vorrebbero disputare. Per Pescara è importante arrivare alla prima categoria nazionale. La stagione era partita anche abbastanza bene con diversi punti nelle prime gare e con grandissime prestazioni con Inter e Napoli. Poi è venuta fuori un po’ di inesperienza, arrivando fino al cambio di allenatore. Quella abruzzese è una piazza importante, con Zeman può far bene nella prossima Serie B perché lui sa gestire al meglio i suoi atleti” .

Dopo il derby campano- “L’Avellino è partito per fare il campionato che sta facendo, cioè cercare di salvarsi. Non è facile vivere in uno spogliatoio che rischia di avere diverse volte i punti di penalizzazione. Feci il settore giovanile lì e poi andammo via in massa, per fortuna poi la mia carriera andò bene. La Salernitana ha qualcosa in più e ho tifato per lei” .

Il Lecce- “È il secondo anno che i salentini arrivano ai playoff. Non è detto che la seconda in classifica vada a vincerli, dico che ci sono molte probabilità che le squadre piazzate peggio facciano risultato. Infatti, se consideriamo gli ultimi anni, mai ha vinto la squadra seconda in graduatoria. Già domenica i giallorossi si giocheranno tanto a San Benedetto. Un peccato non aver vinto il campionato, ma ci sono stati diversi problemi e ora saranno questi spareggi a dire dove può arrivare il Lecce” .

I talenti incontrati- “Ho avuto modo di conoscere molti campioni. Penso allo stesso Verratti, a Vucinic, Giacomazzi e tanti altri. Ognuno mi ha dato qualcosa. Ero un ragazzo timido e i più esperti mi hanno sempre aiutato ad inserirmi. Non posso rimpiangere le mie scelte perché ho dato sempre il massimo. Sono contento della carriera che ho fatto, ho sostenuto molti sacrifici che mi hanno poi ripagato. Ora insegno alla mia scuola calcio ciò che ho appreso nel corso del tempo, sperando che tutti i ragazzi possano avere un gran futuro” .

zonacalcio.net ringrazia Alfonso Camorani per la disponibilità, augurando, allo stesso, il meglio per il suo futuro fuori dal campo.

RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della direzione di ZonaCalcio.net.

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