ESCLUSIVA – Giovanni Armanini (Calcio e Finanza) a ZC: “Raiola non aveva fretta mentre Fassone ha ricompattato l’ambiente. Il caso Donnarumma ci fa capire il livello del Milan e del calcio italiano oggi”

La redazione di ZonaCalcio.net ha intervistato in esclusiva Giovanni Armanini, giornalista e direttore di Calcio e Finanza.

Abbiamo approfondito la vicenda Donnarumma e del ruolo chiave che ha assunto Raiola.

Il problema davvero non è stato economico? Queste sono cose che conoscono loro nel dettaglio. C’è la versione di Raiola e del Milan e mi sembra che ognuno ha detto la sua. Il Milan non ha smentito Raiola e viceversa.

Il guadagno di Raiola qualora Donnarumma va in scadenzaLui dice che non erano maturi i tempi. E’ chiaro che col passare delle settimane la sua posizione si avvantaggiava. Era tranquillo, voleva aspettare, sa benissimo che il problema non era rinnovare un mese prima o dopo e per fare l’interesse del portiere cerca di portare a casa il miglior contratto in termini economici nella miglior squadra possibile.

Il Real Madrid e non solo sulle sue tracceSi parla di Real Madrid ma io seguo da Manchester il City e lo United e sono il giornalista che ha domandato a Guardiola quale fosse il suo giudizio su Donnarumma e lui ha risposto con la precisa affermazione: “E’ un top, top, top”. In quel momento quello che emergeva è che c’era un interesse ma che l’entourage del calciatore faceva capire che il suo assistito non aveva un prezzo stratosferico perchè le condizioni contrattuali ponevano il giocatore in una scala di valore tra i 25/30 mln. E’ chiaro che Raiola ha tutto l’interesse di portare a casa il meglio dal punto di vista contrattuale per il giocatore.

Raiola, contratti e commissioni –  Non è vero che lui è interessato ad entrare negli accordi sui suoi giocatori con grosse percentuali che vanno oltre le commissioni. Noi abbiamo scritto sul caso Pogba che c’era evidentemente una partecipazione del procuratore sul cartellino del giocatore e la FIFA tra l’altro sta indagando e vedremo cosa dirà su questo episodio, però non credo come dicono alcuni che di fatto l’obiettivo di Raiola era quello di entrare nel cartellino di Donnarumma con una percentuale. Anzi, credo abbia fatto un ragionamento da procuratore sulle prospettive del giocatore.

Anomalie del caso DonnarummaCi sono alcune anomalie sicuramente. Pare evidente che il procuratore volesse starsene al centro della trattativa o meglio mettere Donnarumma al centro di tutto perchè il tempo aiutava il giocatore. Dall’altra parte c’è l’anomalia della società che in questa fase, dove il mercato aprirà ufficialmente il 30 giugno, annuncia che il giocatore verrà ceduto. In questo modo, lo ha detto Fassone e ciò spiega questa anomalia, il Milan ha ricompattato l’ambiente coi tifosi dalla parte della società, e qui c’è anche un’operazione di comunicazione da parte del Milan.

Calcio italiano, la Juve e le plusvalenzeQuesto episodio dovrebbe farci capire alcune cose sul Milan e sul calcio italiano e le possibilità di rimonta che ha il calcio italiano. Non possiamo dire che arrivano i cinesi e le nostre squadre diventeranno il Real o il Barcellona. Oggi questa rinuncia al rinnovo ci fa capire la dimensione del Milan, ci mette in una luce diversa le operazioni che ha fatto la Juventus negli ultimi anni e mette in una luce particolare gli acquisti fatti adesso dai rossoneri. Il Milan deve prendere da esempio la Juve che grazie anche alle plusvalenze ha raggiunto due volte negli ultimi tre anni la finale di Champions. Il miglior scenario per i rossoneri è che Andrè Silva faccia una stagione da urlo e possa essere rivenduto a notevoli cifre, così facendo il Milan può sfruttare la componente plusvalenza che gli permetterà di avere più giocatori in rosa di un certo livello.

Per il Milan il giocatore è incedibileImmagino che il Milan lo faccia giocare se lo ritiene incedibile. Il rischio mobbing c’è evidentemente se Donnarumma per scelta dovesse essere relegato alla tribuna per un anno. E per altro ci sono stati processi risalenti ad undici anni fa che credo e spero abbiano portato il calcio italiano ad un punto più evoluto di quel periodo. Se il Milan decide così, va a fare un’operazione dal punto di vista strettamente economico discutibile. D’altronde Mino Raiola ha tutto l’interesse di arrivare ad agosto, Donnarumma si avvicina allo zero e tutto questo fa il gioco dell’agente.

Il potere degli agentiIl potere dei procuratori è un potere che hanno nel momento in cui la società a sua volta si fa imporre questo potere. Ma è un rapporto quello tra agenti e società dove le seconde non subiscono completamente, ma è un rapporto bilaterale. Alle spalle dei procuratori ci sono fior di professionisti, avvocati e commercialisti e molto spesso lavorano con le società come consulenti.

Distinguere il professionista dal tifosoLa verità non sta mai in nessuna delle due parti. Ognuno vuole massimizzare la propria posizione di forza e dovremmo smettere di pensare che i calciatori ragionano con la testa dei tifosi. Se a parità di condizioni ricevo un’offerta economica più importante da una squadra rivale, mi metto al tavolo e ci ragiono, nonostante il mio amore per la squadra per cui facevo il tifo rimane intatto, ma si è professionisti.

La redazione ringrazia Giovanni Armanini per la professionalità e disponibilità.

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Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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