ESCLUSIVA – Marco Ballotta a zc: “Donnarumma un predestinato, finalmente giovani di prospettiva. Inzaghi e Sarri hanno saputo imporre le loro idee. Io e Pagliuca…”

In esclusiva per zonacalcio.net, ai microfoni di RadioStereo5, è intervenuto l’ex portiere di Lazio e Inter, tra le altre, Marco Ballotta. L’estremo difensore ha parlato di nazionale, delle promesse del nostro calcio, dei biancocelesti di Simone Inzaghi e di Napoli. Ecco le sue dichiarazioni.

Italia-Olanda vede l’esordio da titolare di Gigio Donnarumma, anche se in amichevole. Il 18enne del Milan è realmente pronto per la nazionale?
Ha già dimostrato di esser predisposto e con le caratteristiche giuste per fare bene, nonostante la sua età, e diventare un grande. Entrare in campo, specialmente in un momento difficile come l’anno scorso, ha dimostrato freddezza, determinazione e la maturità di un veterano. Questo vuol dire che ci sono le qualità e per me rappresenta il vero dopo Buffon.

A difendere i pali dell’u19, oggi, c’era Plizzari classe 2000 del Milan, in B ci sono Cragno e Meret che stanno facendo davvero bene. Sembra la volta buona per i portieri italiani per affermarsi di nuovo, specialmente rispetto ai concorrenti stranieri che arrivano in Italia.
Si, c’è un cambio di tendenza finalmente ed è la cosa giusta da fare. Dopo alcuni anni in cui si aveva quasi una problematica sul dopo Buffon ora ci sono di nuovo 3-4 giovani interessanti e dalle belle speranze che, dandogli fiducia, stanno crescendo.

Dagli inizi anni 80, nei quali Ballotta ha esordito, al 2017 cosa è cambiato per i portieri?
E’ cambiato tutto, dalle regole alla velocità del gioco ed ai palloni. Questo comporta adeguarsi, come si sta facendo. Per fare il portiere, poi, ci vuole carattere e per fortuna quelli che stanno emergendo ora sembrano averlo, altrimenti erano dolori. Se io e Pagliuca abbiamo giocato fino ad una certa età è anche perché in quel decennio sono mancate delle alternative vivendo 10 anni di buio, in cui i nomi erano sempre quei 4-5.

Se un estremo difensore come Donnarumma si fosse messo in mostra alla Lazio, quando a difendere i pali dei biancocelesti c’era un certo Marco Ballotta, quali consigli quest’ultimo avrebbe dato al giovane?
Niente di particolare, sinceramente. Non puoi dirgli cosa fare perché quelle sono cose naturali che un ragazzo ha e quindi puoi solo dare qualche aiuto dal punto di vista dell’esperienza. Poi ci sono quelli predestinati, come Gigio, che non è una cosa automatica. Si nasce così, non si diventa.

La Lazio di Simone Inzaghi sta facendo grandi cose, inaspettatamente. Un pensiero?
Sinceramente Simone sta meravigliando anche me, non mi aspettavo un cambiamento così significativo in poco tempo. E’ vero che avendo allenato il settore giovanile alcuni giocatori ha avuto modo di conoscerli bene. Ma non mi aspettavo tutto ciò, l’allenatore in questo caso ha avuto un ruolo determinate. La mano di Inzaghi è evidente.

Al pari dei portieri, nella nostra Serie A, si stanno affermando anche diversi giovani attaccanti da Belotti a Insigne, passando per Immobile e Petagna. In quale dei due ruoli si hanno più garanzie per il futuro?
Sicuramente parliamo dei due ruoli più delicati. Di sicuro la punta è più fortunata perché se sbaglia 3 gol basta farne uno per “riparare” mentre il portiere se fa 3 miracoli viene ricordato per l’errore. Il futuro lo avranno entrambi, credo che finalmente si inizia a vedere qualcosa di positivo per la Serie A e per la nostra nazionale.

La panchina d’oro a Maurizio Sarri. Premio giusto?
Si, senz’altro. L’anno scorso è approdato nel calcio importante, arrivando al Napoli, ed è riuscito ad imporre il suo credo e le sue idee dando un gioco che non si vede nelle altre squadre. Si vede tantissimo la sua mano con gli azzurri, dimostrando tutte le sue capacità e meritandosi il premio.

 

La redazione di zonacalcio.net ringrazia Marco Ballotta per la disponibilità.

La riproduzione dell’esclusiva è strettamente riservata. E’ possibile riportarla, totalmente o in parte, previa autorizzazione della redazione di zonacalcio.net

Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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