Esclusiva-Mario Ferri “Il Falco” a ZC: “Vi racconto il calcio africano. Potrei tornare a giocare in Abruzzo qualche mese, ma se Cassano va all’Entella…”

Conosciuto come l’invasore per eccellenza del nuovo secolo, Mario Ferri ha anche una carriera calcistica da onorare. Ben noto tra i dilettanti abruzzesi e non solo, vanta il primato di essere il primo italiano a disputare il campionato africano.

zonacalcio.net lo ha intervistato in esclusiva per parlare del calcio di quel continente e non solo.

Lo sport africano– “Arrivato lì pensavo che sarebbe stata una situazione molto disorganizzata, invece le Seychelles si distaccano dal vero calcio africano. Essendo una colonia francese, c’è una organizzazione molto europea. La gestione del management è un po’ all’inglese, lo staff tecnico è molto preparato ed è davvero stata una sorpresa. La mia squadra, il Cote D’Or, ha vinto lo scorso campionato e si è cimentata nella Champions continentale. Ovviamente le strutture sono di livello inferiore al calcio italiano, non è lo sport primario lì” .

Confronto tra Africa e Italia- “Per assurdo, io lo definirei quasi un clima brasiliano sugli spalti. C’è entusiasmo, ma non pressione. Ciò aiuta i calciatori, che non hanno l’ansia prepartita e si rilassano prima di scendere in campo. Quando poi si deve giocare, si fa sul serio. Il livello corrisponde alla Serie D italiana, però è tutto molto bello davvero. Ci sono due aspetti. Gli attaccanti sono veloci e robusti, i portieri non sono molto di moda nel Paese. Tatticamente non sono eccelsi, ma fisicamente sono molto forti” .

La preparazione delle partite- “Sono bravi nel lavoro fisico, perciò si concentrano più sul piano tecnico-tattico. Chi ha portato il calcio alle Seychelles era sicuramente europeo, perciò ci si avvicina al livello francese e spagnolo. Sono rimasto stupito dal ritmo delle partitelle a pressione e degli allenamenti 4 contro 4”.

Lontano da casa– “Sinceramente non penso alla distanza dall’Italia, io mi ritengo un abitante del Mondo. Mi adatto a tutto, ogni nuova avventura, o calcio o invasioni, è fatta con passione. Non ho mai sentito la mancanza di casa, ho esperienze anche in altri Paesi e sono abituato a vivere lontano” .

Tornare in Italia?- “Il treno, alla mia età, in Italia è già passato. In Abruzzo non ho fatto bene rispetto all’esperienza molisana. Ho delle proposte nella zona pescarese da alcune squadre di Prima Categoria, le valuto perché devo restare per alcuni mesi a casa. Potrei restare nella zona di Montesilvano e nel territorio circostante. (Scherzando) Nulla toglie che, se Cassano finisce all’Entella, possa andare lì a fare la riserva delle riserve” .

Obiettivi- “Ho un progetto in mente. Voglio giocare in tutti i continenti. Voglio fare dei mesi in Africa, poi altri in Asia, in Sudamerica e in Oceania. Vorrei essere il primo italiano a giocare in tutte le competizioni continentali riconosciute dalla Fifa, sarebbe un bel record. Attualmente solo un portiere tedesco, Lutz Pfannenstiel, ci è riuscito, mi piacerebbe eguagliarlo” .

zonacalcio.net ringrazia Mario Ferri per la disponibilità e la cortesia.

RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.net.

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