Esclusiva- Massimiliano Menegatti (ds Fano) a ZC: “Salvezza arrivata con carattere. Bravi a cambiare l’allenatore al momento opportuno. Fortunati a trovare gli attaccanti giusti. Con mister Cuttone possiamo proseguire.”

Una salvezza sofferta fino alla fine, ma arrivata con il grande lavoro svolto in campo e fuori. Dopo tre stagioni di Serie D, l’Alma Juventus Fano è tornato nella categoria che merita e l’ha difesa con onore. Adesso i giocatori si godono un meritato riposo. I dirigenti, però, sono già in fase di preparazione della nuova stagione.

Uno dei perni del progetto dei marchigiani è Massimiliano Menegatti, ex calciatore professionista e attuale direttore sportivo della squadra. In passato, per lui, già esperienze dirigenziali con Giacomense, Alessandria e Forlì, poi la chiamata del Presidente Gabellini lo ha portato a Fano.

In esclusiva per zonacalcio.net e zonalegapro.it, il ds ha analizzato passato, presente e futuro della squadra, ma non solo.

Salvezza- “Siamo venuti fuori dal fondo della classifica con carattere. Vedersi sempre in ultima posizione è davvero dura, ma dirigenti, staff tecnico e atleti hanno dimostrato di esserci mentalmente. La gara di ritorno dei playout è figlia di quella dell’andata. La consapevolezza di avere due risultati su tre ci ha liberati mentalmente da ogni difficoltà. La partita bruttissima di Forlì ci ha permesso di lavorare a testa bassa tutta la settimana” .

La stagione- “Siamo partiti in ritardo per un cammino di cui conoscevamo il livello di difficoltà. Ci siamo trovati in una condizione ardua per chiunque. Andammo ad Ancona, ad esempio, con un solo risultato a disposizione e lì cambiò l’annata. Facemmo una serie di vittorie consecutive, sperando anche di non fare gli spareggi. Pareggiando con Forlì e Mantova, però, ci condannammo ai playout e abbiamo sempre cercato la miglior posizione” .

Lo staff tecnico- “Abbiamo mantenuto lo staff precedente, con la massima fiducia, fino a quando ci siamo resi conto che andare avanti era impossibile. Poi le cose sono andate bene, ma siamo stati bravi ad aver fatto le cose al momento giusto. Siamo stati coerenti e calcisticamente onesti” .

La riforma della Lega Pro– “Fare un taglio drastico non è semplice. Noi abbiamo gestito la situazione facendo pochi biennali, ma le squadre ben più importanti come riescono a privarsi dei tantissimi loro contratti a due anni? La riforma va fatta pian piano. Ci sono squadre retrocesse a discapito di società che non hanno pagato gli stipendi. Senza fare i conti in tasca a nessuno, credo che bisognerebbe analizzare bene queste situazioni. Se si vuol fare questo campionato ci si avventura, altrimenti si può fare la D. Qui a Fano vedo le potenzialità per fare la terza serie nazionale e sono contento di ciò” .

I giovani- “Sono dell’avviso che bisognerebbe puntare maggiormente sui vivai. C’è bisogno di tempo, per i ragazzi, per maturare. Non si può pensare di averli già pronti alla prima gara. In Italia il tempo non viene concesso, perciò non so quale possa essere la soluzione” .

I cambi di Gennaio- “D’accordo con il presidente e la dirigenza, abbiamo visto che la carenza era in attacco. Siamo stati bravi e fortunati a trovare gli uomini giusti in quel reparto. Ci si meraviglia del grande inserimento dei nuovi in squadra. Germinale, Fioretti e Filippini avevano già giocato insieme ed è facile, per chi conosce già i compagni, entrare al meglio nei meccanismi della nuova squadra. Merito al mister per aver unito i neo arrivati con la squadra già presente” .

Mister Cuttone- “L’allenatore ha fatto un gran lavoro e gli va riconosciuto. Ha ancora un anno di contratto e ci incontreremo, ma non penso ci siano problemi per continuare insieme. La tranquillità dell’ambiente ci ha portati alla salvezza allontanare chi ci ha spronati a dar di più non so quanto convenga” .

Come una Champions- “Tutti aspirano ad arrivare in alto, per me il massimo è la Lega Pro. Per via del ripescaggio dalla D, abbiamo iniziato in ritardo rispetto alle avversarie, ma ciò lo abbiamo gestito al meglio. Altre squadre, invece, si sono trovate in difficoltà” .

I playoff- “È una formula bellissima. Trovarsi alla fine a Firenze è suggestivo, ci si arriva superando le varie fasi, lì si capisce chi può farcela alla fine. Il Livorno è la mina vagante. Io ho conosciuto piazze come Parma, Lecce e Alessandria, ma gli amaranto possono sorprendere” .

A Francavilla- “Ho dei bei ricordi. Era una di quelle squadre insidiose in Serie C. È un bellissimo posto come città, piazza poco conosciuta ma sorprendente. Ho avuto la fortuna di giocare in belle realtà, alla mia età è meglio stare dietro la scrivania, ma se mi avessero fatto restare in campo fino ad oggi non mi sarei tirato indietro” .

zonacalcio.net ringrazia la società del Fano e il ds Massimiliano Menegatti per la disponibilità.

RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della direzione di ZonaCalcio.net.

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