Esclusiva – Pierino Prati a ZC: “Totti deve continuare. Salerno? Che ricordi. Pele e Maradona meglio di Rivera. Derby di Torino?”

In esclusiva per Zonacalcio, ai microfoni di Radio Stereo 5, è intervenuto Pierino Prati.

L’ex attaccante di Milan e Roma ha parlato della situazione attuale dei giallorossi, del derby torinese e non solo.

Manichini impiccati – “É un episodio assurdo, dispiace quando succedono queste cose. Lo sport non vuole questi episodi e li dobbiamo combattere. Sicuramente questo non agevola la squadra soprattutto in momenti come questi dove é reduce da brutti risultati. La Roma sta facendo un buon calcio ma purtroppo ci sono squadre più forti. I giocatori hanno dato tutto e sicuramente lo daranno anche contro il Milan.”

Il derby torinese – “É chiaro che la Juventus è favorita ma nel derby vince anche chi parte da sfavorito. I granata stanno facendo un buon campionato, hanno un giocatore straordinario, Belotti. Il Torino dovrà sperare che i bianconeri siano un pó scarichi siccome hanno giocato una partita importante mercoledì e non tutti sono carichi. Tutti gli ultimi derby sono stati combattuti nei minuti finali, in cui le squadre sono riuscite a ribaltare le partite. Il derby è sempre il derby, anche se la Juventus in casa non perde mai”.

Totti, ritiro? –Se sul campo corre, se le capacità fisiche sono come quelle degli altri, perché smettere di giocare solo perché ha 40 anni? Lui riesce a giocare bene anche se gioca poco. Se ha voglia, se lo merita di giocare ancora. Totti è immenso, peccato che ha vinto poco per il talento che ha”. 

MilanRoma – “Mi piange il cuore in queste partite. Andai via da Milano per andare a Roma nel 73′, fu un anno sfortunato dove giocai fino a metà campionato e lasciai la squadra al primo posto. Nel girone di ritorno non ho  quasi mai giocato a causa della pubalgia”.

Pelè e Crujiff . Chi ha cambiato il calcio? – “Erano campioni. Ho avuto la sfortuna di non giocare la finale, a Messico70, ma la fortuna di guardare giocare il più grande calciatore di tutti i tempi. Anche noi avevamo in serie A campioni come Rivera, ma Pelè insieme a Maradona erano giocatori di un altro livello. Ora, qui in Italia, abbiamo delle buone speranze su dei ragazzi che possono diventare dei buoni giocatori per la nostra nazionale.”

I ricordi di Salerno- “Avevo 17 anni, ho vissuto un annata bellissima. Mi ruppi una gamba dopo 12/13 partite. Mi trovai benissimo, sempre protetto. Quello è il primo campionato che ho vinto, e dalla allora serie C passai in B. I tifosi meritano di stare in alto.”

 

La redazione di Zonacalcio ringrazia il signor Pierino Prati per la disponibilità.
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