ESCLUSIVA – Simone Bianconi (esperto calcio croato) a ZC: “Kalinic un attaccante che fa la differenza. Miglior acquisto del Milan? Aver trattenuto i giovani. Vi svelo due crack del calcio croato…”

La redazione di ZonaCalcio.net ringrazia per la disponibilità e professionalità Simone Bianconi. Esperto di calcio croato e collaboratore per il Milan nella figura di project manager per le accademie e i camps di Croazia, Serbia e Montenegro. Ecco quanto emerso dalla piacevole chiacchierata:

Giudizio su Kalinic e come lo vede in ottica Milan – Kalinic e’ senza dubbio uno degli attaccanti europei che più e’ riuscito e riesce a cambiare da solo le sorti di una partita. Un attaccante che, pur esprimendo il meglio dentro l’area di rigore, con doti di opportunismo e senso del goal come pochi altri, riesce in ogni caso a partire anche da lontano e svariare in più zone del campo. Dotato di un tiro dalla distanza potente e preciso e in grado (come accaduto spesso a Firenze) anche di far reparto da solo.

In coppia con Andrè Silva o unica punta? – Ha  bisogno di sentirsi leader per avere un rendimento costante. Questo potrebbe creare una problematica convivenza con Andre Silva. Però l’adattabilità di quest’ultimo a giocare da esterno destro e l’intelligenza tattica di Kalinic dovrebbe far superare l’ostacolo. Parliamo comunque di un giocatore con una media di un goal ogni 3 partite nei club che si alza a quasi un goal ogni 2  partite se parliamo di nazionale.

Mercato Milan e il giocatore migliore tra i nuovi innesti – Riguardo al Milan, con il quale ho il piacere di cooperare da due anni come project manager per l’accademia e i camps per Croazia, Serbia e Montenegro, credo che l’acquisto più azzeccato sia proprio quello di riuscire a trattenere i giovani che si sono messi in evidenza lo scorso anno, mettendogli poi al fianco giocatori più esperti, tipo Kalinic per esempio. In fondo è sempre stata l’abilità migliore di Montella, maestro nel valorizzare i giovani e creare un gioco di squadra non legato solamente ai singoli.

Parlando di giocatori croati, Pasalic lo scorso anno al Milan e adesso accostato alla Lazio. Come lo giudica? – Ritengo sia uno dei giocatori più talentuosi d’Europa per la sua età. Incredibile capacità di inserirsi tra le linee e dettare il passaggio, con un senso del goal raro per un centrocampista. Allo stesso tempo capace di prendere in mano le redini del gioco e agire da regista. Intelligente e maturo, da sempre. Mi fu segnalato da un collega italiano, Alessandro Muracchioli, anche lui italiano spesso presente a Spalato, quando aveva appena 17 anni. Nonostante fosse il più giovane, si esprimeva come un vero leader in quell’Hajduk che solo un’estate prima aveva espugnato San Siro nel ritorno dei preliminari di Europa League contro l’Inter.

Lo avevamo seguito a lungo, e prima che il Chelsea lo strappasse a diverse contendenti europee, era stata proprio la Lazio a fare l’offerta più concreta, ritenuta in ogni modo (e a ragione) insufficiente dal Club croato. Se i problemi alla schiena non dovessero dargli nuovamente problemi, sono convinto che potrà fare la differenza.

Ci faccia dei nomi di potenziali crack del calcio croato – Tralasciando il largo numero di giocatori già presenti in italia (Pjaca e Rog tra tutti), mi sento di segnalare due atleti che ormai non rappresentano neanche più una novità da queste parti, essendo sulla cresta dell’onda ormai da tempo: Moro (Dinamo Juniori e ora certezza della prima squadra) e Rrahmani, giocatore che con coraggio a scelto di giocare per la propria nazionale, il Kosovo, non puntando invece alla più in voga nazionale albanese di De Biasi).

Il primo giovanissimo trequartista con ormai presenze anche in Champions. Il secondo invece,difensore centrale prelevato lo scorso anno dal Rnk Split e girato in prestito per una stagione, è uno dei pochi talenti dei balcani già pronto per adattarsi rapidamente al campionato italiano. Per non dimenticare la ricchezza delle seconde squadre e dei settori giovanili, soprattutto qui in Dalmazia. Una fucina di talenti, talenti che ormai sono presenti nei top club italiani ed europei (basta vedere le ultime 4 finali di Champions, con sempre almeno un croato in campo). Talenti che,sotto una guida esperta ed internazionale, potrebbero portare la nazionale maggiore a grandissimi traguardi.

La redazione ringrazia nuovamente Simone Bianconi per la disponibilità.
La riproduzione dell’intervista, totale o parziale, è concessa solo previo consenso della redazione di zonacalcio.net

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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