Esclusiva a ZC, Ferrario: “Juventus consapevole di se stessa, occhio a Mandzukic e Ramos, Buffon? è la sua finale”

Per analizzare la finale di Cardiff tra Juventus e Real Madrid, a poche ore dal fischio di inizio, abbiamo raggiunto telefonicamente il giornalista di Mediaset Pepe Ferrario. Ringraziandolo per la sua disponibilità e collaborazione, riportiamo quanto emerso:

Una Juventus certamente diversa rispetto a quella approdata due anni fa in finale?
Sicuramente dagli atteggiamenti e dalle parole si evince una sicurezza nei propri mezzi incredibile. Tutto questo è maturato grazie alle prestazioni in campo mostrate durante questa stagione, con una difesa soliddissima (tre goal subiti ndr) nonché una crescita nel gioco esponenziale. Rispetto a due anni fa, quando la Juventus arrivò a Berlino con un timore reverenziale enorme nei confronti del Barcellona, oggi si respira una piena consapevolezza di se, accompagnata, com’è giusto che sia, da un grande rispetto nei confronti del Real Madrid.

Bianconeri favoriti?
Non sono d’accordo. Il Real Madrid è una squadra piena di campioni che nell’arco dei novanta minuti possono risolverti la partita, un centrocampo strepitoso e un attacco che, paradossalmente, con l’assenza di Bale, è migliorato grazie ad un Isco in splendida forma. E’ vero, gli spagnoli hanno subito tanti goal e soltanto in un caso hanno mantenuto la porta inviolata, ma è una società abituata a disputare certe gare e questo è un aspetto su cui non si può sorvolare, fondamentale. Una squadra come il Real Madrid non parte mai sfovorita ma almeno alla pari.

Ovviamente tutti si attendono i soliti noti, Higuain e Cristiano Ronaldo, ma chi potrebbe essere il cosiddetto “uomo che non ti aspetti” in grado di poter risolvere il match?
Mi viene in mente Mandzukic, pedina fondamentale nell’equilibrio tattico dei bianconeri. Inoltre il croato una finale di Champions League l’ha già disputata, segnando e vincendola. Tornando alla risposta della domanda precedente, in riferimento all’abitudine a disputare certi match, Mandzukic è uno di quei calciatori che certamente sa cosa si prova a disputare una finale. In casa Real, invece, terrei d’occhio Sergio Ramos fenomenale nei calci piazzati e lo stesso Isco, che tra le linee può essere veramente pericoloso.

In conclusione, una riflessione sulle parole degli ultimi giorni di Gigi Buffon. E’ forse l’uomo simbolo di questa finale?
E’ la finale di Gigi Buffon, è l’unico di questa Juventus ad averne giocate due, perdendole. Indipendentemente dal “pallone d’oro”, lo meriterebbe a prescindere per quello che ha realizzato nella sua carriera, sappiamo quanto sai fondamentale per lui vincere la Champions League. Forse è anche l’uomo che, a modo suo, la sente di più e sarebbe la consacrazione per la sua carriera, la chiusura di un cerchio.

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