Esclusiva a ZC, Zampagna: “L’esempio di papà, Atalanta grande società, Messina nel mio cuore”

Per analizzare il momento entusiasmante in casa Atalanta e la stagione in LegaproC del Messina, abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex bomber Riccardo Zampagna. Una bella chiacchierata, tra passato e presente, con uno dei più grandi bomber della sua generazione. Ringraziandolo per la sua disponibilità e collaborazione, riportiamo quanto emerso:

Partiamo dall’Atalanta, una stagione esaltante.
Questa società lavora sui giovani da anni, c’è un progetto serio e quindi credo e mi auguro che l’Atalanta in futuro possa veramente togliersi delle belle soddisfazioni disputando campionati da protagonista come l’attuale, grazie ad una grande competenza della dirigenza.

Ricordo più bello con la maglia neroazzurra?
Sicuramente il goal realizzato nel derby contro il Brescia e la successiva promozione in serie A con quattro giornate di anticipo. Mentre come prestazione personale la sfida contro l’Udinese, anche se ho sbagliato un calcio di rigore però ho disputato una gara di altissimo livello.

Tuo padre ed i suoi insegnamenti come fonte di ispirazione anche nel calcio?
Mio padre ha pagato con la vita il lavoro in acciaieria e ricordo sempre quando tornando dal lavoro mi spiegò come fare l’operaio fosse molto duro e mai nessuno mi avrebbe dato una pacca sulla spalla complimentandosi per il lavoro svolto. Lui mi ha sempre incoraggiato, stimolato ad andare avanti nel calcio e quello che mi sono portato nella mia esperienza da calciatore è certamente il senso del sacrificio, mi ha dato la forza quotidianamente di andare avanti pensando che i veri sacrifici erano di tanti altri lavoratori, come è stato papà, quindi mi sentivo fortunato a fare il calciatore.

Messina e i tanti ricordi.
Seguo tanto i giallorossi, è stata la società che mi ha lanciato nel calcio che conta e quindi è nel mio cuore. Come si vive il calcio da quelle parti è qualcosa di unico, il tifoso messinese è ineguaiabile per la passione che ripone sulla propria squadra, porto con me dei ricordi bellissimi. Allenare a Messina rimane un mio sogno, così come a Bergamo.

In conclusione un pensiero su come il calcio è cambiato in questi anni.
Il calcio è lo sport più bello del mondo e negli ultimi anni è scemata forse un pò la tecnica del nostro calcio. Io ho iniziato nel periodo in cui il calcio stava mutando proprio come metodo di allenamento, divenendo lo sport che conosciamo oggi. Come attaccante mi piace molto Lapadula e in alcune movenze mi ci rivedo.

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