França a ZC: “Con la gente di Potenza è stato subito un grande amore, Caiata presidente che è già nella storia del club. Sono contento di essere un esempio per i giovani, non dimenticherò mai la rete con il Cerignola”

Carlos França è un vincente nato, un sognatore ed combattente indomito che nel corso della sua vita e carriera ha avuto la meglio di avversari più forti e temibili di quelli che ogni domenica supera con la sua proverbiale classe e il suo innato talento. Un vero esempio per i tanti ragazzi che vogliono credere che un qualcosa di magico si può realizzare, avendo fiducia nei propri mezzi e soprattutto non mollando mai. Il brasiliano, in questa stagione, si sta confermando come uno dei centravanti più letali del nostro movimento che non sta risentendo del passaggio del calcio professionistico, realizzando con la sua amata Potenza una stagione che sicuramente si sta rivelando positiva.

In esclusiva a ZonaCalcio è intervenuto Carlos França, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulle sue sensazioni personali, sul campionato del Potenza e su tanto altro.

Pari con il Catania – “Bicchiere mezzo pieno il pareggio con il Catania, perché abbiamo affrontato una grandissima squadra, realizzando un ottimo primo tempo. Ci siamo espressi bene nonostante fosse un campo difficile, una squadra sopra di noi costruita per la B e con grandi valori. Abbiamo giocato alla pari anche se potevamo sfruttare determinate occasioni, nel secondo tempo abbiamo concesso un po’ ma il pareggio è un risultato giusto.”

Rieti – “Sarà una gara insidiosa, ma avremo il nostro pubblico a sostenerci, abbiamo la consapevolezza di far bene ma li affrontiamo con grande rispetto”

Grande amore – “Diciamo che è un grande amore, sin dal primo giorno mi hanno accolto in maniera fantastica la piazza e il pubblico. Sento questo affetto quando sono in città come quando sono in campo e anche quando sbaglio, sono sempre stati al mio fianco. Il mio applauso va a loro, è reciproca la cosa.”

Caiata – “Io considero il presidente Caiata come uno dei grandi della storia del Potenza, ha fame ed è una persona ambiziosa che sa cosa vuole e cosa fare, darà ancora grandi soddisfazioni, mi trovo bene con lui e lo ringrazio per queste belle parole.”

Il coraggio una scelta – “Io sono contento di essere un esempio per i giovani, la mia storia parla di una seconda opportunità dopo lo stop dei due anni, ho sfruttato ciò che Dio mi ha dato e ridato, voglio portare  speranza e motivare le persone a credere nel loro sogno, non esiste limite per queste cose, se ci sono riuscito io non vedo perché altri non possano farlo. Il coraggio è una scelta, diversamente dalla paura che è un’emozione.”

Idoli – “Il mio punto di riferimento nel calcio è sempre stato  il mio papà, lo avessi ascoltato di più forse avrei raggiunto qualcosa in più, abbiamo avuto un rapporto bellissimo. Josè Ferreira Neto del Corinthians era il mio idolo, le sue erano punizioni erano come dei rigori, inoltre non posso citare Ronaldo “Il fenomeno”, il migliore giocatore mai esistito.”

Il gol – “Non posso che pensare a quello realizzato in Potenza-Cerignola, importantissimo per il club e per la mia carriera, è stato davvero un gran bel gol.”

Sudamerica e Potenza – “L’anno scorso eravamo solo io e Guaita, in questa stagione la colonia sudamericana è arrivata a quota cinque, ci troviamo tutti benissimo a Potenza, il legame tra Potenza e Sudamerica è una cosa bella, ne vado contentissimo.”

Terzo tempo – “Credo sia un’abilità motoria nata, sviluppata soprattutto in adolescenza, tornando al mio papà, dopo la scuola lui agganciava sul terrazzo un pallone nelle buste del supermercato, questo mi ha aiutato nel terzo tempo, stavo lì e correvo e saltavo, cercando di impattare la sfera.”

Raffaele – “Con Raffaele sin dall’inizio mi sono trovato bene, il suo approccio è stato intelligente e di grande impatto, il nostro gruppo aveva bisogno di fare cose più semplici ed essere messo in campo in modo diverso, i risultati subito si sono visti.”

Il tecnico – “Costanzo Celestini è stato determinante per la mia crescita, lui mi ha spostato di ruolo quando sono arrivato in Italia, mi ha insegnato tanto, è stato un vero un maestro per me.”

Serie C – “Dalla D alla C cambiano sicuramente i difensori, le giocate sono diverse, la difficoltà di segnare sono maggiori, le squadre sono tutte organizzate.”

Obiettivi – “So che se segno ne beneficia la squadra, purtroppo sono mancato per alcune partite per squalifica e sono indietro rispetto ai miei rivali alla lotta per il titolo di capocannoniere e cercherò di dare il massimo per raggiungere tale obiettivo ma soprattutto per continuare nel grande percorso intrapreso con il Potenza. Il primo obiettivo senz’altro playoff e miglior piazzamento possibile, poi vedremo come stiamo, abbiamo squadra e numeri per giocarcela con tutti, come fatto con Catania e con il Trapani, ci proveremo.”

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