Francesco Belli a ZC: “La Virtus Entella, piazza importante che valorizza al meglio i giovani. Grato a Michele Troiano”

La Virtus Entella è sicuramente una delle realtà che maggiormente si sta mettendo in mostra nel calcio professionistico, una società che con tanti meriti, grazie ad una sapiente ed oculata organizzazione è diventata nel corso degli anni un modello da seguire. Il club ligure può essere tranquillamente considerato una fucina di talenti, che ha permesso a tanti ragazzi di mettersi in mostra nel calcio che conta, tra i quali può essere sicuramente menzionato Francesco Belli, uno dei migliori terzini in prospettiva del nostro intero movimento. In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Francesco Belli, difensore della Virtus Entella, il quale si è soffermato sull’importanza del progetto del club ligure, sulla fortuna di far parte di una compagine che punta realmente sui giovani di qualità, sulla voglia di crescere ed imporsi con questa maglia per proseguire, chissà, quella lunga tradizione di terzini di spessore che ci hanno regalato tante gioie e pagine indelebili della nostra storia calcistica.

Realtà importante – “La Virtus Entella è una realtà importante del nostro calcio, nel corso degli anni il Presidente Gozzi ha migliorato la squadra, puntando su giovani di qualità, dobbiamo migliorare la nostra classifica, raggiungere il prima possibile quota 50 punti.”

Il campionato – “E’ un campionato molto difficile, davvero equilibrato, si può perdere e vincere contro chiunque, può essere considerato una A2 viste le tante piazze importanti presenti in cadetteria, di conseguenza la continuità diventa fondamentale per raggiungere i propri obiettivi, bisogna ottenere dei risultati utili consecutivi.”

Jolly – “La duttilità in campo fa parte delle mie caratteristiche, posso giocare sia a destra, mio ruolo naturale, che a sinistra, addirittura la scorsa stagione sono stato schierato come mezzala, un’intuizione di Breda, dove ho imparato molto la gestione della palla.”

Aglietti – “Sono alla seconda esperienza con lui, un allenatore importante per la categoria, ti tiene sempre sul pezzo in partita ed in allenamento, è bravissimo a spronare i giovani.”

Il maestro – “Massimo Morgia, attualmente allenatore della Nocerina, mi ha aiutato tanto ai tempi della Pistoiese, inserendomi nel calcio che conta e facendomi crescere sia sul piano professionale che su quello mentale.”

Il talento – “La nostra nazionale under 20 era un gruppo dal grande potenziale, mi impressionò notevolmente Cragno, che già conoscevo essendo anche lui di Firenze. Già all’epoca era molto sicuro e trasmetteva questa sua grande padronanza a tutto il reparto difensivo, ha doti tecniche indiscutibili e soprattutto ancora grandi margini di miglioramento.”

Il maestro – “Sono molto grato al nostro capitano Michele Troiano, che mi è stato molto vicino soprattutto all’inizio della mia avventura all’Entella, mi ha dispensato tanti buoni consigli e quando mi rimproverava lo faceva nel modo giusto con quelle critiche costruttive che ti fanno crescere. Le doti umane di Michele sono davvero straordinarie, un giocatore carismatico dentro e fuori dal campo.”

Idoli – “Da adolescente provavo un senso di ammirazione per Maicon, che in Italia è diventato un calciatore completo migliorando la fase difensiva e realizzando con i nerazzurri uno straordinario triplete. Ancora oggi seguo i grandi interpreti del ruolo per cercare di carpirne i segreti, soprattutto Daniel Alves, che dimostra sempre di essere uno dei migliori terzini al mondo.”

Il terzino nel calcio moderno – “Nel calcio moderno il ruolo del terzino è diventato fondamentale, adesso in questa posizione si toccano tanti palloni, infatti la differenza in fase di finalizzazione spesso la fa proprio il fluidificante che in base alle sue giocate può determinare le partite, scardinando quella densità che molto si crea al centro.”

Perugia – “Il Perugia è una squadra molto ostica, che dopo una partenza sprint ha ottenuto risultati altalenanti, composta da tante individualità importanti e guidata da Breda che conosce la maggior parte di noi, avendoci allenato. Giocheremo questa partita a viso aperto, seguendo le indicazioni di mister Aglietti, e sono convinto che potremo dire la nostra.”

Crisi Italia – “L’Italia fuori dal mondiale è qualcosa di strano, particolare. Il calcio italiano è evidente che non stia attraversando un grande momento di forma, ma ci sono tanti giovani di talento e di prospettiva che sicuramente riporteranno in alto i nostri colori. Ogni nazionale ha passato un momento difficile, una fase di cambiamento, che è insito nella natura delle cose, gli stessi problemi in passato hanno colpito Germania e Spagna, che adesso vediamo come punti di riferimento.”

Virtus Entella – “L’Entella è una società molto organizzata, gestita con molta oculatezza, evitando di fare il passo più lungo della gamba, rispetto a tante realtà del nostro calcio italiano che sono in crisi. La dirigenza è abile e capace nell’allestire rose composte da un mix di veterani e giovani di prospettiva, che trovano in questo club l’ambiente ideale per crescere e valorizzarsi. Secondo il mio parere non c’è un modo di migliore di operare e di crescere, e sono contento di fare parte di questo progetto.”

Obiettivo – “L’obiettivo di qualsiasi professionista è la Serie A, ma adesso sono concentrato solo sul mio presente che è l’Entella, con l’obiettivo di migliorare settimana dopo settimana. Sono consapevole che nel mio ruolo non ci siano tanti interpreti, solo attraverso un percorso di crescita e tanta voglia di imporsi si possono raggiungere determinati livelli.”

ZonaCalcio.net ringrazia Francesco Belli e l’Area Comunicazione Virtus Entella per la cortesia e la disponibilità. RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.

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