Giuffrida a ZC: “In Serie D meno tutele per i calciatori, una decurtazione dei nostri stipendi sarebbe drammatica. Troppe notizie fuorvianti”

Giovanni Giuffrida è uno dei veterani del calcio professionistico italiano, che in questa stagione ha deciso di provare l’avventura in D con la maglia del Fc Messina. In questa situazione di estrema difficoltà per il nostro Paese, l’esperto centrocampista ha deciso di farsi portavoce della sua situazione e di tutti i professionisti di fatto che scendono in campo nella Lega Dilettanti e per i quali chiede una maggiore tutela soprattutto nel caso di una sospensione definitiva dei campionati, ecco quanto emerso:

Maggiori tutele – “I professionisti sono maggiormente tutelati, visto che ad inizio stagione le società devono versare alla Lega di Serie C una fideiussione che nella peggiore delle ipotesi garantisce il 70% degli stipendi ai calciatori. In Serie D purtroppo tutte queste garanzie mancano, nonostante ci siano nove gironi composti da 18 squadre ognuno. Abbiamo gli stessi doveri ma non si può dire altrettanto per i diritti, personalmente sulla decisioni di proseguire o meno i campionati c’è qualcuno che ci sta speculando, senza tenere conto della salute e del lato economico di noi calciatori.”

Quarantena – “Sono a casa, seguo il programma giornaliero che ci ha preparato la società con il mister e il preparatore atletico. Il mattino mi impegno con l’allenamento, seguo la dieta poi proseguo la giornata vedendo dei film o dedicandomi alla lettura.”

Riduzione dello stipendio – “Si parla di una riduzione pari al 30-40 % dello stipendio annuale dei calciatori, in tal senso credo che un discorso di tale portata dovrebbe essere fatto in generale. Una decurtazione della retribuzione con questa percentuale significa davvero morire, perdere due-tre mesi di stipendio sarebbe un danno di proporzioni inimmaginabili per i calciatori di Serie D.”

Aic – “L’Aic è presente e ci sta facendo sentire la sua vicinanza, in particolare sono molto riconoscente nei confronti di Antonio Trovato, una persona splendida che è sempre prodiga di attenzione nei nostri confronti.”

Portavoce – “Non so quale decisione verrà presa attualmente, ma mi voglio fare portavoce, come responsabile Aic della squadra, ruolo che ricopro oramai da anni, degli interessi dei miei compagni di club e degli altri colleghi, dichiarando che bisogna riflettere bene sui futuri interventi che verranno fatti nel calcio italiano, e vorrei porre l’attenzione sulla necessità di tutelare gli atleti dal punto di vista contrattuale anche dinanzi a vicende del tutto imprevedibili come è decisamente questa tragedia.”

Notizie fuorvianti – “Purtroppo un altro campanellino d’allarme sono la pubblicazione di tante notizie fuorvianti, che ci allarmano e ci fanno vivere ancora in maniera più drammatica questo momento così difficile, la stampa sportiva dovrebbe tenere conto che siamo padri di famiglia e qualsiasi informazione in merito alla sospensione definitiva dei campionati e alla decurtazione degli stipendi ci fa davvero male.”

La salute e i campionati – “Non è facile riprendere dopo due mesi di inattività, ma sarebbe davvero drammatico non concludere i campionati, ovviamente al primo posto deve esserci sempre la salute degli atleti, in questa situazione si andrebbe a danneggiare coloro che hanno deciso di investire in Serie D ed in particolare i calciatori che vivono spesso solo con questa fonte di sostentamento.”

Riportare entusiasmo – “E’ una triste parentesi che non si poteva prevedere, stiamo lottando con un nemico invisibile. Speriamo con tutto il cuore che questa situazione si possa chiudere il prima possibile, così da poter offrire il nostro piccolo contributo nel riportare un pò di entusiasmo tra le persone.”

 

fontefoto: Marco Familiari – Fc Messina

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