Lo Schiavo a ZC: “Ridurre lo stipendio dei calciatori di C porterebbe all’implosione, la Vibonese ha tutelato i suoi tesserati. Giocare sino a luglio rovinerebbe due stagioni”

In situazione di totale crisi umana, la Vibonese si dimostra un grande esempio da seguire, visto che il club calabrese, in un contesto dove si parla di decurtazione di stipendi, ha deciso in anticipo, a prescindere di quale sarà il destino dei campionati, di onorare l’impegno preso con i propri tesserati.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Simone Lo Schiavo, direttore sportivo della Vibonese, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla sua situazione di emergenza che sta colpendo il nostro Paese e il nostro calcio, toccando tanti temi, ecco quanto emerso:

Entro il 30 giugno – “Viene prima sempre e solo la salute, mi sembra alquanto improbabile ripartire a maggio. Sono d’accordo con il presidente Cairo quando dice che bisogna riprendere entro il 30 giugno, è inutile rovinare due stagioni.”

Prolungare sino a luglio – “Dal punto di vista logistico è inimmaginabile prolungare la stagione sino a luglio, l’idea del mercato aperto per quattro mesi, da agosto a gennaio danneggerebbe molto i club. Con tali presupposti si andrebbero a rovinare non una ma due stagioni.”

Onorato l’impegno – “I calciatori di Serie C non percepiscono cifre alte, pertanto ridurre il loro stipendio comporterebbe l’implosione del sistema. Noi da tempo abbiamo onorato i nostri impegni, un gesto minimo e dovuto, nei confronti dei nostri tesserati in un clima così difficile.”

Aiuti – “Le squadre di Bundesliga hanno compiuto un gesto eccezionale realizzando un fondo per i club tedeschi di B e C. Noi non chiediamo lo stesso trattamento, ma senza aiuti la Serie C rischia di scomparire, nonostante la presenza di piazze importanti e di grandi bacini d’utenza.”

La priorità e tutele assicurative – “In questo momento la priorità è garantire gli stipendi ai calciatori, potremo valutare per il futuro una polizza assicurativa più ampia per i tesserati. Credo che la cassa integrazione dovrebbe essere estesa anche ai calciatori.”

Considerazione – “La Serie C già normalmente non è considerata, basti pensare allo sciopero di dicembre in merito alla defiscalizzazione, per il quale non c’è stata nemmeno un provvedimento eccezionale. Adesso la situazione è ancora più grave con il Coronavirus, in questo contesto bisogna sempre tenere a mente che siamo la terza serie del calcio italiano.”

Promozioni e retrocessioni – “E’ una situazione non contemplata dall’ordinamento sportivo, sarebbe necessario un decreto eccezionale, che non farà contenti sicuramente tutti, visto che giustamente c’è chi merita di essere promosso come coloro che si ritrovano nelle parti basse della classifica rischiano di essere privati della possibilità di combattere sino all’ultimo per la salvezza”

Conseguenze economiche – “La Serie C in questo senso è stata pionieristica, prevedendo con precisione i danni ed i mancati introiti che graveranno sulla nostra categoria. Bisogna tutelare l’intero sistema calcio che rappresenta una delle prime industrie del Paese, serve l’aiuto del governo.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.