Luca Matteassi (resp. area tecnica) a ZC: “I nostri presidenti sono fortemente legati al Piacenza. Pesenti, Taugourdeau e Corradi colpi di spessore”

Assoluto protagonista in campo e sul mercato è il Piacenza. Il club emiliano si è letteralmente scatenato in questa sessione invernale, piazzando ben tre colpi di assoluto valore, come Corradi, Pesenti e Taugourdeau, soprattutto quest’ultimo è risultato immediatamente decisivo, realizzando il gioiello su punizione, specialità della casa, che ha permesso al suo club di superare l’Olbia. Le forze profuse sul mercato sono la dimostrazione di quanto questa dirigenza voglia riportare il prima possibile in auge questo glorioso club, a tal proposito in esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Luca Matteassi, responsabile dell’area tecnica, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sull’importante sforzo compiuto in questa sessione invernale da parte della società, sulla voglia del club di migliorare quanto di buono fatto la scorsa stagione e sulla nuova avventura che lo vede sempre protagonista nel mondo del calcio ma con nuove vesti.

Grande vittoria e che rosa – “E’ stata una grande bella vittoria, abbiamo allestito una rosa importante, implementando in maniera decisiva l’organico di Mister Franzini con tre colpi di assoluto spessore.”

I colpi – “Il colpo Pesenti è stato davvero di spessore, lo seguivamo da mesi, un calciatore che ha tanta fame e una voglia innata di fare gol, sono sicuro che dimostrerà tutto il suo potenziale. Taugourdeau è stato mio compagno di squadra in passato, parliamo di un altro giocatore di spessore, che dopo la breve parentesi di Trapani, è ritornato a casa. Non ci siamo nemmeno fatti scappare Corradi, che abbiamo contattato dopo la sua rescissione con l’Arezzo, un altro tassello che sarà una grande risorsa per noi.”

Franzini – “Il Mister è una grande bella persona, meriterebbe per il suo valore e spessore altre categorie, e sono sicuro che ci arriverà, sperando lo faccia con noi. Il nostro tecnico adesso potrà contare su una rosa di assoluto livello, avendo adesso valide alternative.”

Sfida al Siena – “Il Siena è una grande compagine, costruita per fare un campionato da protagonista, può contare su giocatori importanti soprattutto nel reparto offensivo. Dopo la vittoria contro l’Olbia c’è grande entusiasmo, cercheremo di ottenere un grande risultato.”

Migliorarsi non è facile – “La scorsa stagione abbiamo realizzato qualcosa che è andato oltre la più rosea delle aspettative, con un gruppo consolidato proveniente dalla Serie D, composto da giocatori di personalità. In estate abbiamo dovuto rinnovare la nostra rosa, viste le offerte che erano arrivate per Taugourdeau e Saber, e considerato che molti veterani hanno deciso di lasciare dopo la grande annata compiuta. Confermarsi non è facile ma ci stiamo impegnando sul campo e sul mercato per poter replicare e migliorare quanto di buono fatto.”

La Presidenza – “Possiamo fare affidamento su due presidenti squisiti, che ci tengono davvero tanto per questo club, essendo loro piacentini. Nutrono per questa maglia un profondo amore, e si stanno impegnando per raggiungere grandi traguardi con serietà, e senza fare il passo più lungo della gamba. Parliamo di una dirigenza virtuosa che rispetta le promesse e la parola data. Tali aspetti e il blasone di questa piazza rendono il Piacenza uno dei club maggiormente appetibili per i calciatori.”

Fuori dal campo – “Fuori dal campo si soffre di più, è vero da capitano avevo tante responsabilità, essere un modello per i tanti ragazzi, ma nelle nuove vesti è un altro mondo, dove devi essere sempre pronto a risolvere tante situazioni, devi essere un punto di riferimento per la società.”

Si parla da tanti anni… – “Purtroppo spesso si punta su giocatori provenienti dall’estero, cercando di realizzare affari, in Italia non è vero che non ci sono giovani interessanti. Parliamo oramai da tanti anni delle solite cose ed in particolare dei settori giovanili, solo l’eliminazione dai mondiali ci ha messo davanti alla cruda realtà.”

Di Francesco e l’esordio – “Di Francesco è stato un grandissimo allenatore, è una persona eccezionale, sono felicissimo per quanto ha fatto e per la sua nuova avventura alla guida della Roma. Mi ricordo del mio esordio che poi coincideva con la mia prima panchina in A, Mutti mi ha regalato un’emozione stupenda, entrai al posto di Francesco, la mia attenzione era focalizzata solo sul rettangolo di gioco, non riuscivo a pensare a tutto ciò che vi era intorno.”

Settori giovanili – “I settori giovanili sono fondamentali, personalmente credo che gli istruttori che formano i nuovi talenti, il nostro futuro, debbano avere determinate competenze ed essere retribuiti in maniera consona alla loro funzione. Bisogna accantonare la politica del risultato.”

Mercato di C – “Per le squadre di Serie C il mercato è davvero difficile, soprattutto a gennaio si lavora di scambi, devi essere attento alle liste e al numero degli over, realizzare delle plusvalenze diventa arduo, non è facile trattenere i migliori giocatori soprattutto dalle sirene provenienti dalla cadetteria.”

La nuova veste – “Non mi immaginavo in questa veste, nel corso della mia carriera ho appreso da tutti gli allenatori e direttori che ho avuto, ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa, ne ho avuti tanti e di valore come Ausilio e Foschi.”

ZonaCalcio ringrazia Luca Matteassi e l’Area Comunicazione del Piacenza per la cortesia e disponibilità. Riproduzione riservata: l’intervista può essere riprodotta integralmente o parzialmente su autorizzazione della Direzione di ZonaCalcio.

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