Magoni a ZC: “Vogliamo ripartire da mister Diana, siamo stati bravi a non perdere la testa nei momenti di difficoltà. Siamo molto soddisfatti di questa salvezza, il nostro girone davvero competitivo”

.Uno dei grandi segreti del Renate è sicuramente Oscar Magoni, esempio di professionalità e competenza, deus ex machina di una squadra che è un esempio per organizzazione e risultati. La sua presenza è risultata determinante per il raggiungimento di una salvezza sofferta, ottenuta in uno dei gironi più competitivi della storia della Serie C.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Oscar Magoni, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla stagione del Renate, sulle sue sensazioni personali e su tanto altro, ecco quanto emerso

Salvezza raggiunta – “Venivamo da due anni di playoff, siamo andati anche oltre le nostre aspettative, siamo tornati nel nostro habitat. ossia quello lottare per la salvezza, in un girone molto tosto. Abbiamo sofferto fino all’ultimo ma abbiamo portato la barca in porto, contentissimi di aver  fatto un’impresa a salvarci in un campionato cosi competitivo”.

Obiettivi – “Confermo l’idea che in C si soffra, non avevamo mai avuto giocatori con questo palmares,sicuramente ci sono state anche delle valutazioni sbagliate, infortuni, cambi e incomprensioni e questa è la conferma che ogni anno si parte da zero cercando di costruire nel miglior modo possibile. Poi a parlare è sempre il campo”.
Diana – “Il mister ha portato tantissimo entusiasmo dando una quadratura migliore, lui è uno determinato,  capace, lo abbiamo sostenuto nei momenti di difficoltà in tutte le maniere, ha dato tanto e lo ringraziamo per questo, speriamo sia convinto di rimanere con noi la prossima stagione, sarebbe una buonissima cosa”.
Liste – “L’abolizione delle liste porterà dei cambiamenti, quest’anno la quota massima dei prestiti sarà dei sei unità,  pertanto faremo scommesse con giocatori motivati che costino poco, inoltre il divario tra squadre potrebbe aumentare ma non è detto che la qualità dei giocatori dipenda solo dal loro valore economico. Bisogna operare bene e scegliere attentamente ogni singolo giocatore”.
Momento chiave – “Abbiamo preso De Sena a gennaio andando a più 8 dal playout, poi si è infortunato così come gli altri attaccanti che avevamo e siamo ridiscesi. Il momento chiave è stato quello di cercare di non perdere la testa, partita dopo partita, portando a casa anche i punti dei pareggi che poi sono stati fondamentali per la salvezza”.
Ripartire – “Intanto dobbiamo capire cosa abbiamo fatto di buono e meno buono, in particolare evitare di ripetere i nostri errori. Prima cosa da fare è ripartire con Diana, vogliamo portare avanti il suo lavoro e il nostro progetto, scegliendo i giocatori giusti per lui”.
Girone B d’esempio- “Nel girone B si è vista la vera Serie C,  e se penso che con le retrocessioni di Padova e Carpi, la promozione del Cesena e quella probabile del Modena, tale campionato sarà ancora più competitivo. Il livello è alto e noi dovremo usare più le idee che il denaro per operare bene altrimenti sarà difficile”. 

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