Massimo Taibi a ZC: “Praticò la colonna della Reggina, si punta su persone che amano la maglia. Ci sarà un incontro con Laezza, Salandria giocatore di qualità.

Massimo Taibi è stato uno dei calciatori maggiormente apprezzati della storia della Reggina, non è un caso che il suo ritorno in questa prestigiosa piazza nelle vesti di direttore sportivo sia stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico del Granillo, che si sta sempre di più convincendo della bontà del progetto portato avanti dal club grazie alla presenza di uomini che consapevoli dell’importanza di indossare la maglia di questa splendida compagine.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Massimo Taibi, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sul nuovo percorso Reggina, su alcuni operazioni di mercato e su tanto altro.

Spirito di appartenenza – “Mi sembra più giusto che a condividere un progetto del genere ci sia gente che possa amare questa città e possa capire  l’essenza di questa piazza. Cevoli e Belardi hanno una totale conoscenza dell’ambiente, amano in maniera smisurata la Reggina, visto che ne hanno fatto la storia e rappresentano un esempio per tutti i ragazzi.”

Che presidente – “Mimmo Praticò è una colonna ed è sempre presente, grazie a lui la Reggina è salita in Lega Pro e cerca sempre di fare il bene di questa piazza e di questa società. Resta una figura troppo importante.”

Laezza  – “Con lui dobbiamo incontrarci la prossima settimana, chiaramente attendiamo sempre che le cose vengano messe nero su bianco, lo reputiamo un calciatore importante per il futuro.”

Salandria – “Ha già firmato per 2 anni con noi, ha grande qualità e generosità, soprattutto è molto attaccato alla Reggina ed è importantissimo per il nostro progetto.”

Baclet – “Sicuramente è uno degli attaccanti nel mirino, su di lui avevo chiesto già informazioni.” 

Maglie importanti – “Ho avuto diverse esperienze anche all’estero, ho conosciuto i migliori spogliatoi del mondo ma soprattutto ho avuto la fortuna avere come dirigenti persone come Braida, Marotta e tanti altri. Da tutti ho appreso qualcosa e ho fatto tanta esperienza sul campo imparando a conoscere la testa dei calciatori oltre che i loro procuratori. Tutto questo nel mio lavoro è importantissimo.”

Seconde squadre – “Non sono molto d’accordo perché già la primavera non mi entusiasma, fanno fatica e non è molto formativa. Con le seconde squadre ho idea che sia più o meno la stessa cosa e non penso porti grandi risultati.”

Under e over – “Una regola che penalizza chi supera i 20 anni, un ’95 viene considerato “vecchio”. Invece penso ci debba essere meritocrazia, se meritano si può giocare anche con  18 giovani.”

Serie C, difficoltà – “Il calcio italiano ha pochissimi soldi per la Serie C e i guadagni della Lega non bastano a pagare i giocatori, si dovrebbe entrare in un sistema che faciliti presidenti  come Praticò che mettono i propri beni personali in queste imprese. Nessuno dà una mano, eppure la C è sempre stata un serbatoio per le altre categorie.”

Prestiti – “Vi deve essere una volontà reciproca di stare insieme, noi dobbiamo volere questi ragazzi e loro devono desiderare di giocare a Reggio. Per quanto riguarda Cucchietti è una situazione particolare, ha un procuratore in gamba ed una società come il Torino,  noi siamo in prima fila poi se ha altre ambizioni, vedremo. Per Tulissi è una situazione in divenire, noi dobbiamo sicuramente capire chi tenere.”

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