Christian Minardi racconta Gabriele Marchegiani, spalle larghe per un cognome pesante

Quello di Christian Minardi è uno di quei nomi che si presenta da sé. Dopo anni passati a volare da un palo all’altro, appesi i guantoni al chiodo, è passato dall’altro lato del campo con varie esperienze sia come osservatore che come preparatore in club importanti come Nocerina, Imolese e Carpi.

Oggi, di rientro dalla sua ultima esperienza in India, l’ex estremo difensore del Potenza studia i nuovi numeri uno del calcio italiano, e non solo, puntando sempre alla crescita professionale.

In esclusiva per ZonaCalcio.net, ha analizzato Gabriele Marchegiani, portiere del Novara e figlio di Luca, bandiera della Lazio e della nazionale italiana.

Ecco le sue parole.

“Gabriele Marchegiani, figlio d’arte. Nonostante la giovane età, fin dalle giovanili ha dimostrato di avere una grande personalità dentro e fuori dal campo, mostrando di non soffrire il cognome pesante che porta. Rispetto al padre, dal fisico normolineo e bravo nella lettura del gioco e nelle uscite, ha caratteristiche abbastanza differenti”.

Le caratteristiche

“Classe 1996, ha fisico massiccio a cui abbina una buona elasticità ed una grande reattività tra i pali, nonostante la stazza. Nelle ultime stagioni, grazie alla continuità trovata, è in netto miglioramento. Pecca ancora nella lettura delle situazioni di gioco, mentre nelle uscite mostra grande sicurezza. Inoltre, è un buon pararigori come mostrato sin dalle giovanili.

Viene descritto dagli addetti ai lavori come un ragazzo serio ed un gran professionista. A mio avviso parliamo di un portiere concreto, efficace e lineare, che non bada alla spettacolarità ma alla concretezza. Caratteristica che io prediligo negli estremi difensori”.

La carriera

“Cresciuto nelle giovanili di Chievo e Roma, la sua prima esperienza è stata a Pistoia.

Una scelta che a posteriori, forse, si è rivelata sbagliata in quanto quell’anno aveva d’avanti Iannarilli, ottimo portiere per la categoria, ed in pratica non ha mai giocato. Subito dopo è andato alla Spal dove ha fatto discretamente bene, partendo da terzo e collezionando qualche presenza in B ed una in A. Poi è arrivata la chance Gubbio che l’ha rilanciato definitivamente, dove ha anche stabilito un record di imbattibilità interna, a cui mi aspettavo seguisse un suo approdo nella serie cadetta.

Ad agosto è arrivata l’opportunità Novara, che l’ha acquistato a titolo definitivo facendogli firmare un biennale. Ha avuto un buon inizio di stagione che credo, continuando con questo livello di prestazioni, potrebbe portarci a vederlo già nella prossima stagione di nuovo in Serie B. A Novara, inoltre, ha la fortuna di avere come preparatore Andrea Sardini, uno dei migliori della categoria, capace di far crescere tanto i giovani, da cui potrà solo imparare tanto”.

Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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