Moriero a ZC: “Ancelotti è un’istituzione, condivido completamente le sue parole. Napoli squadra che mi diverte di più, Inter compagine che sta crescendo”

Francesco Moriero è stato un protagonista in campo dell’epoca d’oro del nostro calcio indossando tra le tante, le maglie di Lecce, Roma e Inter, uno che ha deliziato le platee con i suoi dribbling e giocate acrobatiche che ancora oggi sono indelebili nella memoria dei tanti appassionati di calcio. Nella sua carriera di allenatore ha cercato di imporre nelle piazze in cui si è confrontato il suo credo calcistico, basato su un gioco propositivo e collettivo, facendo crescere tanti giovani di prospettiva, come dimostra anche la sua ultima esperienza alla Sambenedettese. Ecco le sue parole in esclusiva a ZonaCalcio.

“Calcio e violenza – Siamo nel 2019 ed è assurdo assistere a questi episodi negativi. Allo stadio dovrebbero andare le famiglie e invece c’è la guerriglia. Sono cose che fanno male a chi ama lo sport ma bisogna fare qualcosa, non sono io la persona giusta per dire cosa fare ma è giusto dare una voce e prendere una posizione, perché in Italia certi episodi vengono dimenticati troppo presto. Ci sono regole da far rispettare, io ho difficoltà a portare mio figlio allo stadio quando non lavoro, perché ormai lo reputo un ambiente pericoloso.
Tempi diversi – Ho avuto la fortuna di vivere un calcio diverso, in cui questi episodi non capitavano quasi mai, in cui le famiglie potevano andare senza problemi, dove era possibile mangiare una merenda e applaudire al proprio idolo, di colore o non di colore. Il calcio è cambiato, ma anche la gente è cambiata. La violenza non c’è solo in Serie A ma anche nelle serie minori, anche se si parla poco di questo. Tutti hanno la propria opinione, ma penso che chiunque abbia fatto parte di questo mondo bellissimo ora debba mantenere il polso fermo. Io la penso come Ancelotti: è vero, si perde una partita per 3-0 ma si dà una lezione importante alla gente. Peccato debba pagare anche le persone che amano questo sport e vanno a vederlo per divertirsi. A chi al calcio ha dedicato una vita, sicuramente tutto questo fa male.
Inter – Ho visto una buona Inter ma anche un buon Napoli, nel complesso la squadra sta crescendo, deve sempre rincorrere e far passare i momenti negativi, è alla ricerca di continuità nei risultati. Nel calcio è normale mettere subito tutto in discussione ma vedo una squadra all’altezza della situazione, sicuramente in corsa per le prime 4 posizioni, dove ci sono anche altre squadre molto agguerrite.
Napoli – Insigne era sicuramente molto nervoso, ma ci sta un calo prima del riposo, può capitare che il calo arrivi prima di una partita decisiva, ma credo sia un giocatori fondamentale che rappresenta il calcio italiano. Il Napoli è la squadra che mi diverte di più. Lo stesso allenatore è un grande tecnico e un grande uomo, solo un grande come lui poteva rilasciare quelle dichiarazioni a fine partita, quando parla Ancelotti è un’istituzione, lui non interviene mai a vanvera, infatti tutti si sono aggregati. Il Napoli, per espressione di gioco e mentalità è la squadra che mi convince i più, può arrivare seconda e sicuramente questa pausa può fare bene a tutti.
Ancelotti – Bravo il Napoli e bravo il Presidente a riportarlo in Italia, lo stesso tecnico ha detto di sentirsi ormai napoletano, vivere a Napoli da allenatore e da calciatore, io ho avuto questa fortuna, è un qualcosa di speciale, un ambiente impressionante che ti infonde tanti valori. Ancelotti,ripeto, è un’istituzione, tutti gli allenatori si ispirano a lui e ha dimostrato il suo valore in tutto il mondo. Quando parla, ti vengono i brividi e ti fa capire il valore che lui dà a questo sport.”

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