Nereo Bonato a ZC: “Voglio trovare un progetto duraturo. Zapata aveva bisogno di un altro percorso. Barak da top club”

Uno dei direttori sportivi che maggiormente si è messo in mostra in questi ultimi anni è certamente Nereo Bonato, autentico protagonista nella cavalcata vincente del Sassuolo, che partendo dalla C2 hanno raggiunto in pochi anni la Serie A, diventando un modello di programmazione ed organizzazione, grazie anche alle intuizioni di questo professionista che ha assicurato tanti talenti italiani al club emiliano. Inoltre, lo stesso Bonato ha fatto parte del progetto Udinese, dove ha potuto ampliare il suo bagaglio di conoscenze. Due esperienze importanti che lo rendono uno dei direttori più all’avanguardia di tutto il nostro sistema. In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Nereo Bonato, il quale si è soffermato sull’attuale stato del calcio italiano, sulle sue esperienza passate e sui tanti talenti scovati, e su tanti altri temi.

Il calcio italiano – “Il calcio italiano deve ritornare ai vertici mondiali, certamente non è facile visto che sono i capitali a fare la differenza. Attualmente il nostro sistema deve ottimizzare le risorse a disposizione, creando un percorso adeguato per lo sviluppo del talento, avendo una maggiore sensibilità soprattutto nei confronti di quei giovani alle prime esperienze nel calcio professionistico. In tal senso le seconde squadre potrebbero essere una soluzione valida.”

Esperienze – “Con il Sassuolo ho fatto una grande cavalcata, partendo dalla C2 ed arrivando in Serie A, individuando i profili giusti, ragazzi italiani, che hanno reso possibile il successo del club emiliano, offrendo un bel gioco, con un 4-3-3 molto propositivo. Discorso diverso con l’Udinese che punta su giovani provenienti da tutto il mondo, con l’intenzione di valorizzare al massimo il loro potenziale.”

Berardi – “Nel percorso di crescita di Berardi ha sicuramente ha inciso l’infortunio subito la scorsa stagione, che l’ha tenuto fermo per 4 mesi, certamente ciò ha in qualche modo destabilizzato il ragazzo, che non era mai stato fermo per così tanto tempo, inoltre quest’anno ha perso il suo mentore Di Francesco, rallentando così il suo percorso di crescita, mi auguro che faccia il definitivo salto di qualità, visto il suo grande potenziale.”

Operazioni Sassuolo – “Sicuramente con il Sassuolo abbiamo fatto delle ottime operazioni, prendendo i vari Pavoletti, Zaza, Vrsaljko e Sansone, che ci ha fruttato ottime plusvalenze. La percentuale di errore nei nostri acquisti è stata molto bassa, siamo stati bravi a trovare i profili giusti per le nostre esigenze.”

Zapata– “Avevamo la necessità di affiancare un centravanti a Zaza, Zapata era il profilo giusto. Ma poi è arrivata l’offerta del Napoli, con i quali non potevamo competere. Il giocatore necessitava di un percorso diverso come poi ha fatto ad Udine, dove si è realmente valorizzato.”

De Paul – “Dopo sei mesi di ambientamento, ha fatto un buon girone di ritorno, capendo cosa voglia dire sacrificarsi per la squadra. Rodrigo deve essere maggiormente determinante in fase realizzativa, così da poter diventare un calciatore appetibile dalle grandi squadre italiane.”

Fofana-De Paul- Jankto – “Hanno caratteristiche diverse, possono giocare insieme essendo complementari, sono profili su cui bisogna lavorare. Fofana, se non ci fosse stato l’infortunio, avrebbe avuto un futuro diverso, ma sembra aver recuperato la migliore condizione.  Jankto l’ho visto ad Ascoli e l’ho trattenuto la scorsa stagione ad Udine, ha qualità importanti, ed è maturato nella gestione delle energie durante la partita. Barak è stato acquistato nella scorsa sessione invernale, sta dimostrando pienamente il suo valore, ha un grande tiro, potrebbe essere il giocatore giusto per un top club.”

Paolo Cannavaro – “Arrivò nel mercato di gennaio, inserendosi benissimo e diventando un fattore determinante per la crescita del club. E’ stata un’operazione importante, abbiamo avuto la fortuna di aver trovato sul nostro percorso un ragazzo dalle grandi qualità umane e calcistiche, e gli ho fatto gli auguri per questa su nuova esperienza da allenatore.”

Meret – “L’infortunio al pube ha in qualche modo penalizzato Meret, il quale credo abbia già dimostrato il proprio valore con una promozione in A da protagonista e soprattutto con una convocazione storica per un portiere della cadetteria nella nazionale maggiore.”

Di Francesco – “La decisione di esonerare Di Francesco ai tempi del Sassuolo fu un passaggio importante sia per il tecnico che per il club, infatti entrambi riuscimmo ad analizzare i nostri errori, e così ripartire insieme per quella che fu una salvezza importante per il club. Di Francesco è stato bravo a calarsi immediatamente nella nuova realtà, in una piazza così complessa come quella capitolina, il tecnico è stato in grado di imporre il proprio gioco, la propria identità con calciatori di maggiore spessore, ottenendo una strepitosa qualificazione in Champions League ed offrendo ottime partite come contro il Chelsea a Londra. La sosta credo che sia arrivata nel momento giusto, visto che potranno rifiatare molti calciatori, e sicuramente Di Francesco potrà consolidare il proprio credo e raggiungere quegli obiettivi che sono alla portata come la qualificazione al prossimo turno in Champions ed in campionato proseguire nella corsa per il piazzamento alla prossima manifestazione continentale più nobile.”

Dove si guadagna – “Il calcio di C comporta investimenti, quando si vogliono portare avanti determinate idee, certamente la fretta non è una compagna ideale in questo cammino, ma sono necessarie idee consolidate in una chiara programmazione. Nelle categorie “inferiori” c’è bisogno di proprietà forti, solo una volta raggiunta la Serie A dal calcio ci si può guadagnare compiendo le giuste operazioni e sbagliando il minimo, in tal senso il Sassuolo, l’Atalanta e la Sampdoria sono degli esempi.”

Futuro – “Mi auguro di rientrare, sono alla ricerca di un progetto importante, in una società che voglia creare un qualcosa di duraturo. Nel frattempo mi tengo aggiornato, continuando nel mio studio riguardante il calcio internazionale. Ho un bagaglio a disposizione importante, creatosi con le esperienze al Sassuolo e all’Udinese. La prima mi ha permesso di conoscere il calcio partendo dal gradino più basso fino ad arrivare in Serie A, mentre il club di Pozzo mi ha dato la possibilità di entrare in un’ottica cosmopolita, con il contatto con tante mentalità diverse.”

ZonaCalcio.net ringrazia Nereo Bonato per la cortesia e la disponibilità. RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.

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