Paolo Boschi a ZC: “Pontedera, ambiente ideale per la crescita dei talenti, investiremo sui nostri giovani. Maritato ha fatto una grande scelta”

Una piacevole favola del nostro calcio è il Pontedera, una realtà composta da un gruppo di amici uniti dall’amore e dalla passione per questa maglia, che per il sesto anno di fila può vantare la sua presenza nel calcio professionistico, grazie anche allo splendido lavoro del direttore generale Giovannini. Il club toscano, nel corso di queste stagioni, è diventato un modello, un esempio per tutte quelle società che, non avendo risorse e blasone dei top club, vogliono imporsi nel calcio che conta senza fare il passo più lungo della gamba, onorando alla grande tutti gli oneri che comporta la Serie C, e lasciando soprattutto un segno importante nel nostro movimento calcistico, visto che il Pontedera in questi anni si è affermata come una delle migliori piazze per la formazione e la crescita di giovani talenti.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Paolo Boschi, presidente del Pontedera, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sull’importante percorso realizzato tra i professionisti dalla propria creatura, sugli investimenti compiuti in tema di settore giovanile e sulla voglia di vedere i talenti provenienti dal proprio vivaio imporsi e farsi strada con la maglia di questa splendida compagine.

Pontedera – “Facciamo calcio professionistico per il sesto anno di fila, certamente un risultato non facile da raggiungere, puntando su giovani prospetti, e cercando di capitalizzare al massimo le risorse a disposizione, come del resto anche delle valorizzazioni, ovviamente ciò comporta che bisogna assumersi dei rischi, cercando ogni stagione di allestire rose composte da veterani ed under, che ci permettano di mantenere la categoria, e di questo dobbiamo essere grati al direttore Giovannini, ma questa politica è l’unica soluzione se non si vogliono avere problematiche finanziarie e noi ci sentiamo fieri di essere una società modello che rispetta ed onora tutte le scadenze.”

Serie C – “Le società di Serie A certe volte non fanno realmente il bene dei propri giovani, che vengono mandati in prestito in club dove rischiano di non giocare mai. La Serie C diventa l’unica reale palestra dove i nostri talenti possono realmente crescere, e realtà come la nostra ne sono un esempio. Questa dovrebbe essere valorizzata, diventare il punto di partenza del percorso formativo di un calciatore.”

Botte piccola e vino buono – “Nella botta piccola c’è il vino buono, questo è il Pontedera. Una società seria che rispetta tutti gli obblighi, certamente non abbiamo il blasone di altri club, ma i giovani qui si trovano bene, un ambiente ideale per crescere. Spesso questa piazza diventa un grande trampolino di lancio, come è già accaduto nelle stagioni scorse, verso la cadetteria, credo abbiamo permesso a 20-25 ragazzi di raggiungere la B, posso fare citarne alcuni come Barlomei, Arrighini e Pezzi.”

Amicizia e passione – “Il Pontedera è una squadra costruita da amici, una società allargata che si fonda su un legame duraturo ed indissolubile, che ci ha permesso di andare avanti fino ad ora. La passione e l’amore per questi colori ci permettono di proseguire in questa direzione, siamo consapevoli delle difficoltà, del tempo che togliamo al nostro lavoro e alle nostre famiglie, ma il nostro rapporto affettivo verso questo club è più forte di tutto. Un ambiente sano e familiare, dove ci conosciamo tutti e dove la sera spesso ci si incontra con i nostri stessi tifosi, che in questi anni si sono potuti divertire con questo progetto.”

Maritato – “Crediamo fortemente in questo ragazzo, che ha grandi doti fisiche e tecniche, Pontedera sono convinto che per lui sia stata la scelta perfetta. Una piazza che gli permetterà senza pressioni e in maniera tranquilla di recuperare la condizione fisica e di migliorarsi, ha fatto una scelta di testa, preferendo il nostro progetto ad altre realtà più “blasonate”, ci darà sicuramente una grossa mano.”

La politica del risultato e la calma – “Il nostro sistema è fortemente legato alla politica del risultato, che non ti permette di programmare, che non ti concede tempo, mentre a Pontedera non abbiamo grandissime pressioni, e con calma cerchiamo di costruire qualcosa di importante, senza fare il passo più lungo della gamba, evitando di commettere quegli errori che sono costati molto cari a presidenti e piazze importante del nostro movimento.”

L’investimento più importante – “Abbiamo investito in maniera corposa nel nostro settore giovanile, vogliamo creare un percorso importante, possiamo contare su 500 bambini, che possono allenarsi insieme, su campi di ultima generazione, sotto la guida attenta di competenti allenatori. Il nostro obiettivo è produrre in casa i nostri campioncini, e siamo intenzionati ad inserire nella rosa della prossima stagione 2-3 ragazzi provenienti dal nostro vivaio.”

Arzachena – “E’ uno scontro diretto, abbiamo gli stessi punti, dobbiamo vincere per forza la prossima sfida.”

Da dove ripartire – “La mancata qualificazione al prossimo mondiale è stata un fallimento epocale, i responsabili avrebbero dovuto dimettersi il giorno dopo. Purtroppo nel nostro calcio ci sono pochi italiani, dobbiamo decidere se puntare sulla nostra nazionale o pensare solo esclusivamente in ottica di club, se vogliamo ritornare ad avere una selezione forte, bisogna introdurre degli obblighi per permettere ai calciatori italiani di trovare spazio e mettersi in mostra, basti guardare le primavere che sono piene di stranieri. In tutte le nostre categorie dobbiamo mettere in condizione i nostri talenti di giocare…”

ZonaCalcio.net ringrazia il Presidente Paolo Boschi, il Pontedera e il suo ufficio stampa per la disponibilità.
Riproduzione riservata: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della direzione di ZonaCalcio.net.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.