Piergiuseppe Maritato a ZC: “Pontedera destinazione gradita. Mi sono ritrovato a Modena per caso, è stato un danno per tutti”

Piergiuseppe Maritato è stato uno dei protagonisti del Livorno della scorsa stagione, ma quest’anno per sua sfortuna si è ritrovato a Modena, vivendo sulla sua pelle il caos che ha colpito il club emiliano, ed in particolare tutti i suoi tesserati, vittime di un sistema che effettivamente non riesce a trovare soluzioni a tali drammi sportivi. In esclusiva a ZonaCalcio è intervenuto Piergiuseppe Maritato, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla sua possibile prossima destinazione, sulle trista vicenda che ha vissuto a Modena, e su tanti altri temi.

Modena – “Abbiamo perso il lavoro tutti quanti, per il calciatore si dice sia diverso visto che possiamo trovare altre sistemazioni, ma nonostante tutto molti miei compagni sono ancora a spasso. La situazione di Modena è stato un danno per tutti, molto famiglie hanno perso una fonte di sostentamento, non mi capacito di come si possa iscrivere un club che nemmeno iniziato il campionato va incontro a tali problematiche, e la cosa che maggiormente mi sorprende in negativo, è che ci sono altre società che versano in una situazione simile. Mi sono ritrovato a Modena quasi per caso, visto che nonostante il buon campionato da me fatto, il Livorno non era disposto a prolungarmi il contratto, così si è fatto avanti il Pordenone, pronto ad offrirmi un biennale e un posto da protagonista, ma al momento di chiudere ci sono state delle incomprensioni che hanno fatto saltare l’operazione. Così, l’ultimo giorno di mercato ho accettato il Modena, che in teoria mi offriva delle garanzie. Avevo chiesto anche informazioni a riguardo ad alcuni compagni di squadra che mi avevano assicurato sulla serietà economica del club. La situazione sembrava tranquilla sino alla prima partita di campionato, dove abbiamo trovato lo stadio chiuso, chiaramente da lì in poi è degenerato il tutto. Nello spogliatoio non sapevi a chi credere, ci hanno aperto gli occhi gli avvocati dell’AIC, ai quali vanno fatti i complimenti. C’è forte rammarico perché c’è stato un forte accanimento a far sì che le cose andassero un certo modo, approfittando della paura dei calciatori di perdere un potenziale posto di lavoro.”

Giovanili – “Sono entrato nel mondo Juventus a 12 anni pertanto sono legato a questi colori, ho fatto l’intera trafila con questo club, poi l’ultimo anno di primavera mi sono trasferito alla Fiorentina, dove ho avuto la fortuna di essere aggregato alla prima squadra. Grazie alla compagine viola, sono stato convocato per il mondiale under 20, una delle esperienze più belle della mia vita.”

Esordi – “E’ stato molto emozionante esordire in B con la maglia del Gallipoli, ma mi è stato subito chiaro che dovevo crescere molto soprattutto sul piano fisico. Il primo gol tra i professionisti l’ho realizzato con la maglia della Reggiana, me lo ricordo visto che era la mia prima da titolare con la maglia del club emiliano, facemmo una grande stagione sfiorando i play-off.”

Vicenza e Sudtirol – “Sono cresciuto tantissimo con il Vicenza, sono maturato realmente come uomo, in un ambiente che nulla ha a che vedere con la categoria, dove ho trovato un grande tecnico come Giovanni Lopez. Sono grato anche al Sudtirol che mi ha permesso di giocare con una certa continuità, lanciandomi al grande pubblico, dove ho avuto la fortuna di incontrare Stefano Vecchi, attuale tecnico della primavera dell’Inter, facemmo un autentico miracolo, raggiungendo i play-off.”

Livorno – “La scorsa stagione pensavo che mi sarei giocato le mie carte a Vicenza, ma le cose sono andate diversamente. Mi cercavano molti club, ma mai ad aspettarmi una chiamata del Livorno. La concorrenza in attacco era molto agguerrita ma nonostante tutto ho fatto una stagione ad altissimi livelli, trovando all’esordio immediatamente un gol vittoria. Mi è dispiaciuto lasciare questa piazza. Mi brillano ancora gli occhi per quello che ho fatto e ho lasciato a Livorno. E’ stato bello affermarsi soprattutto come uomo.”

Under e over – “Gli under vengono sfruttati fino all’età utile, cosi illudendo il ragazzo che rischia una volta conclusosi quello status di non giocare più, parliamo di una legge che non valorizza i giovani. Non credo che tutti i calciatori maturino allo stesso tempo.”

I tecnici – “Ho avuto la fortuna di incontrare Vecchi, al momento giusto, uno dei tecnici più preparati a livello tattico, iniziavi la partita già sapendo cosa fare. Un altro allenatore che ancora oggi mi dispensa consigli è Lopez, ma devo tanto anche a  Foscarini mi ha aiutato tanto a Livorno, inculcandomi la cultura del lavoro.”

L’esempio – “Gli insegnamenti più grandi li ho ricevuti a Reggio, grazie a Massimiliano Guidetti, che mi cercava di stare vicino, dandomi consigli, è stato davvero importante per la mia crescita calcistica.”

Numero 9 – “Il mio idolo rimane ancora Trezeguet, un cecchino  dell’area di rigore, difficile trovarne uno migliore.”

Talenti e il curioso “caso” Bonaventura – “Marchisio e Giovinco erano più grandi di me e già era quotati come promesse del calcio, invece Babacar giocava con noi, nonostante i suoi 15 anni, era semplice individuare il suo talento. Discorso diverso per Bonaventura, che mi ha sempre impressionato per le sue grandi capacità, all’epoca mi meraviglia come non potesse trovare squadra visto che l’Atalanta voleva girarlo in prestito, ne parlavo in occasione del mondiale under 20 dove lui è stato letteralmente straripante, e poi dopo sei mesi divenne un calciatore importante per la stessa compagine orobica.”

Pontedera – “Nei prossimi giorni dovrei finalmente ritornare tra i professionisti, ho un’offerta importante dal Pontedera, un club serio con il quale potrei chiudere a breve.”

ZonaCalcio.net ringrazia Piergiuseppe Maritato per la cortesia e disponibilità. RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.

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