Esclusiva ZC, Pillon: “Alessandria, che peccato! Ascoli nel cuore”

Giuseppe Pillon ci racconta la finale playoff persa contro il Parma

In esclusiva ai microfoni di Zonacalcio.net e Zonalegapro.it è intervenuto mister Giuseppe Pillon, che ci ha raccontato della finale playoff persa contro il Parma. Un pensiero sull’Ascoli e quel gesto di fairplay.

Come ha vissuto questi Playoff con l’Alessandria, dopo che ha quasi sfiorato il miracolo?

“Quando sono arrivato c’erano dei problemi evidenti, soprattutto mentali. Visto che dagli undici punti di vantaggio sono passati a -1. Questo ha comportato uno shock mentale evidente. Tanto che quando sono arrivato avevano il morale sotto i tacchi. Dopo piano piano con il lavoro e il giusto entusiasmo siamo riusciti a riportare la squadra ad un buon livello sia fisico che mentale. E lo abbiamo dimostrato nei play off eliminando Casertana, Lecce e Reggiana. Purtroppo l’eccessivo sovraccarico di forze fisiche e mentali ci ha colpito e ha inciso nelle ultime partite. Abbiamo ‘toppato’ la finale purtroppo, avendo avuto in una partita solo due giorni per recuperare. Il match contro i salentini poi ha lasciato il segno. Al ‘Via Del Mare’ meritavamo di vincere, in casa nostra loro hanno interpretato meglio il match. Il rebus dei rigori poi ci ha premiato. Ma il Lecce, tra le squadre che ho incontrato, era quella più forte, anche del Parma”

E’ un po’ di anni che l’Alessandria prova a salire. Parte forte e poi si perde un po’ per strada. Cosa manca?

“Bisognerebbe farsi qualche domanda”

“Forse con i tanti punti di vantaggio pensavano di aver conquistato il campionato ed è in quel momento che molli. Sia sul piano fisico che di concentrazione, ed è esattamente lì che poi ne paghi le conseguenze. Il campanello d’allarme veniva dalle sei partite perse consecutivamente fuori casa. Credo che anche il prossimo anno l’Alessandria sarà molto competitiva e giocherà per vincere. Questa ennesima esperienza potrà servirgli e non poco”

Pillon ha un pò Piero Braglia nel destino, visto che già lo sostituì a Pisa

“Ma no, non scherziamo (ride, ndr)!”

“Sono solo fatalità. Noi allenatori giriamo, e sappiamo a cosa andiamo incontro. Il calcio è sempre stato questo, sia a me che a Braglia non ci meraviglia più niente!”

Pillon ha allenato anche l’Ascoli e conosce bene la piazza. Questa nuova moda di prendere giovani allenatori, Maresca può essere la scelta giusta in una piazza esigente come quella bianconera?

“Parto da un concetto: ogni allenatore deve essere messo alla prova!”

“Lui ha questa grande possibilità di partire già dalla Serie B, e soprattutto da una piazza stupenda come è quella bianconera. E’ alla primissima esperienza. Gli auguro con tutto il cuore di fare bene, sia personalmente che per la società. Ho lasciato il cuore ad Ascoli, dopo aver vinto un campionato ed aver fatto bene altri due anni in cadetteria. Sono comunque sempre dell’avviso che ci sono dei percorsi da fare. Ci vuole almeno un pò di gavetta, e prima di arrivare a certi livelli io sono partito dalla promozione. Me la sono sudata la carriera che ho avuto, guadagnata sul campo con i risultati. E mi viene in mente Sarri, che ne ha fatta davvero tanta. Ed oggi è uno degli allenatori più forti d’Italia. Dimostrandolo poi in tutte le categorie”

Quel gesto di Fairplay che rimarrà nella memoria di molti, quel pareggio regalato alla Reggina giustamente. Poi in campionato arrivò un pareggio contro la capolista Lecce, ed un filotto di cinque vittorie. Segno che spesso l’onesta nel calcio ripaga

“Ricordo che fu un gesto istintivo, dettato dall’impulsività. Quello che è successo in quel momento lo ricordo bene, loro si erano fermati e mi sembrava giusto e doveroso ricominciare a giocare dal risultato di parità. A volte spero serva da insegnamento per i più giovani. Per fortuna siamo stati ripagati sul campo per ciò che dovrebbe essere la normalità nel calcio”

Il suo futuro? Cosa bolle in pentola?

“E’ ancora presto per dirlo”

“In merito alla serie B noi ancora giocavamo quando sono stati designati gli allenatori quindi ognuno ormai è già al suo posto. Ora attendo alla finestra ma spero di rientrare quanto prima”

Raffaele Pisaniello

Si ringrazia mister Giuseppe Pillon per la disponibilità e cortesia.

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