Rocco Costantino a ZC: “Ho creato un grande affinità con Gyasi, non voglio fermarmi più. Con il Padova la rete più bella, non vedo l’ora di conoscere Mario Gomez”

Migliorarsi giorno dopo giorno, ma godendosi ogni istante, ogni momento della propria carriera calcistica, cercando con dedizione, fame ed ambizione di raggiungere il massimo, questo è il pensiero che contraddistingue il bomber del Südtirol, Rocco Costantino. Un “Self made man” che ha scalato a suon di gol le categorie minori fino ad imporsi nel calcio professionistico, un ragazzo umile che non vuole essere considerato un esempio, ma solo uno stimolo per chi sogna di emulare il percorso del centravanti altoatesino, che con sudore e sacrifici si sta confermando come uno degli attaccanti più prolifici del campionato di C.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Rocco Costantino, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla sua splendida prima stagione tra i professionisti, sulla voglia di imporsi ai grandi livelli, sull’importanza del suo credo calcistico e su tanto altro.

Le reti e il lavoro – “Non voglio essere scontato, le mie reti sono determinate dal lavoro di tutta la squadra, e certamente dal mio spirito di abnegazione che spinge a dare il massimo ogni giorno, per arrivare nel migliore dei modi la domenica in campo.”

Fortino – “Il Druso è il nostro fortino, è un campo ostico per chiunque, in casa abbiamo costruito parte delle nostre fortune.”

Classifica marcatori – “Il bene della squadra viene sempre al primo posto, ma certamente guardo alla classifica dei marcatori, farsi largo nel mio primo anno tra i professionisti è una grandissima soddisfazione.”

Non un esempio ma uno spunto – “Non mi sento un esempio, ma posso essere uno spunto per i tanti ragazzi che vogliono farsi nel calcio professionistico partendo dalle categorie inferiori. Solo il lavoro, la costanza, la dedizione e la passione ti permettono di superare qualsiasi avversità.”

Energie positive – “Mi piace trasmettere energie positive alla squadra, anche perché credo che le influenze favorevoli in qualche modo ti ritornino indietro. Abbiamo creato un gruppo fantastico, difficilmente li ho trovati nella mia carriera così coesi.”

Reggiana – “Dopo la partita contro la Sambenedettese, ci aspetta un’altra sfida affascinante contro la Reggiana, che avrà voglia di riscattarsi dopo la sconfitta di Pordenone, sarà una sfida dal sapore di play-off. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto e cercheremo di dare il massimo per continuare nel nostro importante percorso.”

Affinità – “Mi trovo molto in coppia con Gyasi, ci completiamo a vicenda, si è creato con lui un legame  che va oltre l’aspetto puramente tecnico, un’affinità umana speciale. Dialoghiamo spesso e riguardiamo le azioni per perfezionare il nostro dialogo in campo e i risultati ci stanno dando ragione.”

Centro sportivo, Germania e Gomez – “Il Südtirol è una società super organizzata, basti pensare al centro sportivo, pronto all’inaugurazione, che per noi è un grandissimo vantaggio, e che ci permette di migliorarci giorno dopo giorno. Sarà bello vedere la Germania allenarsi qui, sarà un’occasione per imparare tante cose, Mario Gomez è quello che maggiormente mi affascina tra i calciatori tedeschi.”

Sbloccarsi – “Quando sono arrivato al Südtirol mi sono impegnato con passione e dedizione, il mio lavoro insieme all’apporto di tutto lo staff tecnico, è stato determinante per il mio “sblocco”, ma la mia carriera come del resto la mia stagione è un crearsi continuamente, e ciò è veramente bello ed emozionante.”

Stile e giovani – “Dobbiamo rinascere creando un nostro stile, come hanno fatto Spagna e Germania, proponendo un gioco che sia uguale per tutti, sia per i nostri vivai che per le prime squadre. Molto dipenderà dai ragazzi che devono dimostrare realmente quella voglia di emergere, che mi ha permesso, al momento, di arrivare tra i professionisti dopo tanti sacrifici, in tal senso la passione fa la differenza.”

Attaccanti e duelli – “Mi piace molto Mensah della Triestina, nonostante sia una seconda punta di movimento, come apprezzo molto Marchi del Gubbio, un veterano della categoria che si avvicina molto alle mie caratteristiche, e ovviamente il capocannoniere Guerra. Tra i difensori mi ha colpito per la sua eleganza e allo stesso tempo per il suo essere “rustico” Pasini del Bassano, un calciatore che reputo eccezionale, con lui ho ingaggiato un bel duello, che mi ha reso davvero felice per la lealtà con cui si è svolto.” 

I gol – “Per un attaccante ogni gol è importante, ed ognuno ha il suo significato, ma per la bellezza e per il contesto in cui è avvenuta la rete realizzata contro il Padova, personalmente la reputo di grande valore.”

Obiettivo – “Il mio obiettivo è vivere il momento, godersi l’attimo, non voltandosi indietro, ma impegnandosi nel presente con lo sguardo diretto al futuro.”

La redazione di Zonacalcio ringrazia Rocco Costantino e la Società FC Südtirol per la cortesia e disponibilità. L’intervista può essere riprodotta, parzialmente o integralmente, solo su autorizzazione della Direzione di Zonacalcio

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