Scianò a ZC: “Con la Virtus Entella grande vittoria ma la strada è ancora lunga. Orgoglioso del nostro pubblico, stiamo creando uno spirito di appartenenza per verso i nostri colori. Franzini è il nostro Special One, i ragazzi sono eccezionali”

Piacenza è stata e sarà sempre una piazza importante del calcio italiano, la sua assenza dai grandi palcoscenici ha fatto davvero male per chi ama questo sport. Un gruppo di imprenditori locali insieme ad un grande staff è riuscito nel compito non certo facile di riportare questo prestigioso club tra i professionisti. Nell’anno del suo storico centenario, tale sodalizio si sta superando realizzando una stagione eccezionale che si potrebbe concludere con un piacevole ritorno in Serie B, un’obiettivo che sembrava così lontano pochi anni fa e che adesso è davvero ad un passo, merito di un gruppo di uomini che non ha mai mollato migliorandosi e crescendo anno dopo anno.
In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto il direttore generale Marco Scianò, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sul campionato del Piacenza, sulle sue sensazioni personali e su tanto altro.

La vittoria – “Va detto chiaro: non abbiamo ancora fatto nulla e deve essere ben fisso in mente. Tuttavia è chiaro che quella contro la Virtus Entella potrebbe rivelarsi una vittoria fondamentale, anche se rimarco che mancano due giornate ricche di insidie, pertanto dovremo essere molti attenti e dare il massimo in questo rush finale.”
Orgoglioso – “La gara contro la Virtus Entella è un successo è il merito di tutti, prima di tutto di una squadra che non ha mai mollato, cercando di insidiare sempre l’Entella, che senza di noi avrebbe creato un divario incolmabile con le dirette rivali. E’ stata una giornata da incorniciare con la presenza di 9.500 spettatori, record di presenze della nostra gestione, che supera di gran lunga i numeri ottenuti con Cremonese e Parma, è stato certamente un momento importante che ci ha avvicinato fortemente alla nostra città.”

Franzini – “E’ il nostro profeta in patria, il nostro “Special One”, in questi anni ha realizzato un percorso pazzesco, trascinandoci a suon di record in Serie C, ed offrendo anche in questa categoria campionati di altissimi spessore. Il nostro tecnico è una parte integrante e fondamentale del nostro progetto.”

Matteassi – “E’ passato dal rettangolo di gioco a ritrovarsi dietro una scrivania, dimostrando lo stesso carisma e carattere che lo contraddistingueva quando indossava la fascia di capitano del Piacenza. Il direttore Matteassi è uno di famiglia ed ha davvero compiuto un lavoro encomiabile, non solo allestendo delle rose all’altezza ma anche rappresentando nel migliore dei modi il nostro sodalizio.”

Virtus Entella – “Ci tengo a spendere delle parole anche per la Virtus Entella, una società che meritava di ritrovarsi in cadetteria, e che invece deve lottare con noi per la vittoria del campionato, dovendo sopportare il peso di una stagione iniziata con ritardo e i tanti impegni ravvicinati. Quanto accaduto quest’estate all’Entella ed anche alle altre tre squadre presenti del nostro girone è davvero difficile da digerire. Pertanto vanno riconosciuti i meriti al club ligure per il campionato fin qui realizzato.”

La società – “Bisogna fare solo i complimenti alla famiglia Gatti che sta cercando in tutti modi di riportare in alto il nome del Piacenza, con tanti sacrifici e con una passione viscerale per questi colori. Inoltre la presenza del vicepresidente Roberto Pighi ha dato un’ulteriore spinta alle nostre ambizioni, visto che figure del genere sono solo un bene per chi vuole imporsi nel calcio professionistico, come del resto risultano determinati le capacità manageriali di Mario Chitti.”

Percorso – “Il nostro percorso è partito dall’Eccellenza con obiettivi ben precisi: riportare il club emiliano nelle categorie che merita, giungere ad una crescita complessiva del nostro sodalizio in tutti i suoi settori ma soprattutto riportare l’entusiasmo tra la gente, creare un nuovo spirito di appartenenza verso i nostri colori, compito davvero arduo in questo calcio sempre più caratterizzato dall’attrazione verso i grossi bacini di utenza. In tal senso voglio fare un plauso ai nostri supporters che ci hanno fatto sentire il loro apporto, creando le basi per i successi che stiamo conseguendo da questo punto di vista negli ultimi anni.”

Collettivo – “In questo momento non posso parlare di un singolo, la nostra forza è il gruppo, tali parole non sono scontate, tutti danno l’anima per questa maglia. Siamo molto orgogliosi del nostro collettivo composto da uomini prima che da calciatori, possiamo contare su un gruppo dei senatori coadiuvato in maniera eccezionale da altri nostri ragazzi. Personalmente la nostra rosa è composta da tutti potenziali titolari dove ognuno di loro non pensa alle sue gioie personali ma solo ed esclusivamente al bene del Piacenza”.

Abolizione delle liste – “Credo che sia giunto il momento di eliminare le liste in Serie C, visto che le stesse non hanno portato i frutti sperati. In primis si rimettono in gioco in tanti over che venivano esclusi con tali obblighi, ma soprattutto era pazzesco considerare vecchio un calciatore che solo l’anno prima venivano etichettato come “under”- Inoltre si vengono a rispettare i parametri che la Fifa vuole imporre con la riduzione dei prestiti, infatti massimo organismo del calcio mondiale porrà un limite massimo dei prestiti che dovrebbe essere fissato a quota dieci. Questa riforma dovrebbe essere soprattutto una spinta a puntare realmente sui propri settori giovanili, sviluppando i talenti del territorio, che devono essere messi nelle condizioni di raggiungere la prima squadra e di diventare un patrimonio delle società di appartenenza”.

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