Sollitto a ZC: “Napoli, attento a Samatta! Il Genk è una squadra energica. Per diventare talent scout bisogna avere basi solide”

In esclusiva ai microfoni di Zonacalcio.net è intervenuto l’esperto di calcio belga Vincenzo Sollitto, che ha parlato del Genk prossimo avversario del Napoli in Champions League, e non solo.

Cultura dei giovani – “Il Genk è una delle novità del calcio belga. Ha vinto 4 campionati, l’ultimo proprio la stagione scorsa. Parliamo di una società giovane, nata solo nel 1988 dalla fusione di due società della zona, ma che ha già una struttura capace di creare tanti talenti, in linea con la cultura belga dell’ultimo ventennio. Dal loro settore giovanile sono usciti, tra gli altri, De Bruyne, Courtois, Milinkovic Savic, Benteke senza dimenticare che da loro è passato anche Koulibaly. Hanno una gran cultura formativa, che si basa sul lavoro e sui giovani”.

La rosa – “Il tecnico, Felice Mazzu, porta avanti il 4-3-3, dopo aver applicato il 4-2-3-1 quando era allo Charleroi. Il fulcro della squadra è Sander Berge, centrocampista 21enne su cui l’anno scorso c’erano le attenzioni di diversi club italiani e inglesi, come Fiorentina, Lazio e Arsenal. A destra ci sono Ito e De Norre che a tratti sono straripanti, mentre a sinistra vi è Paintsil molto bravo anche lui. Avanti bisogna fare attenzione a Samatta, punta centrale del Genk, che l’anno scorso ha segnato 20 volte in 28 gare, reti che diventano 32 in 51 presenze totali”.

Inesperienza – “Sono ragazzi molto energici ma altrettanto giovani e con poca esperienza, l’età media è di appena 23 anni infatti. Il Napoli potrà far leva sulla propria esperienza per prevalere sul Genk”.

Tanta Italia – “È un club a forti tinte italiane, a partire dalla tifoseria che è formata da tanti italiani, emigrati per lavoro nel secolo scorso. L’allenatore, invece, è figlio di calabresi”.

Talent scout – “Il Genk, come detto, punta molto sul proprio settore giovanile, rendendo molto importante la figura del talent scout, sempre più essenziale in un calcio fatto spesso di società che devono autofinanziarsi attraverso le plusvalenze”.

Come si diventa talent scout – “Per iniziare la carriera da talent scout bisogna avere delle basi solide, così da espletare al meglio i propri compiti. In questo senso, sabato 9 novembre, la Sport Leader Agency terrà un corso per talent scout, le cui informazioni sono presenti sul sito www.sportleaderagency.com”.

Antonio Di Martino

Studente di Economia Aziendale, diplomato in ragioneria, con la passione per il calcio.

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