Stefano Capozucca a ZC: “Ahn e Colombatto li avrei trattenuti. Perin ama il Genoa, El Shaarawy è ritornato ai suoi livelli. Il problema degli stranieri solo una scusa”

Stefano Capozucca è sicuramente uno dei più abili direttori sportivi d’Italia, artefice del grande Genoa targato Gasperini, e della rinascita del Cagliari di Giulini, un abile conoscitore di talenti che nel corso della sua lunga carriera ha permesso a tanti ragazzi di diventare assoluti fuoriclasse. In esclusiva ai microfoni di ZonaCalcio.net è intervenuto Stefano Capozucca, il quale si è soffermato sull’attuale momento del calcio italiano, sui tanti calciatori scoperti nelle sue tante esperienze, e su tanti altri temi.

Stranieri – “E’ un falso problema quello degli stranieri, ci sono anche in Germania e Spagna, che possono contare su grandissime nazionali, è solo un pretesto. In Italia forse è vero, negli ultimi anni sono arrivati stranieri non superiori ai nostri calciatori, sono passati oramai diversi da anni da quando tutti i migliori campioni volevano venire in Italia. Così è cresciuta tantissimo la Premier League, che è diventato il migliore campionato al mondo, oltre ad essere quello più ricco.”

Da dove ripartire – “Spesso mi domando se in caso di qualificazione si sarebbe parlato di riforma del nostro sistema. Non andare al mondiale è stata una grossa perdita del nostro calcio, ma credo che ci sia il materiale umano per ricostruire la nostra nazionale. Dal punto di vista dirigenziale non mi aspetto nessun cambiamento.”

Reintroduzione albo – “Sono contento della reintroduzione dell’albo degli agenti, così da rendere reale e credibile l’interlocutore che hai di fronte, il sistema con liberalizzazione era diventato una giungla.”

Perin – “E’ un ragazzo che ho visto crescere a Genoa, nel corso delle stagioni è sempre migliorato, dotato di un grande fisico, lo paragono ad Albertosi. Ha avuto tanta sfortuna negli ultimi anni, ma caratterialmente è un leone, non a caso è il capitano dei rossoblu, ama fortemente questa maglia, difficilmente lascerà questo club.”

El Shaarawy – “Sono molto affezionato a questo ragazzo, lo conosco molto bene, ha lasciato un ottimo ricordo a Genoa, con il Milan ha avuto un impatto importante, poi c’è stato un momento di flessione al Monaco. Sabatini ha avuto un’intuizione geniale portandolo a Roma, è giocatore completamente ritrovato, sarà un punto fondamentale del nuovo percorso della nazionale.”

Gasperini – “Non è un caso che con il nostro Genoa abbia raggiunto due qualificazioni in Europa League, perdendo la chance di giocare la Champions League solo per la differenza reti. Sono molto contento per la sua Atalanta, mi sento spesso con lui, meriterebbe un’occasione importante con una big, visto che la sua esperienza all’Inter non può essere considerata un fallimento, purtroppo è arrivato in uno dei momenti più bui della storia recente dei nerazzurri. Dopo Allegri, lo reputo uno dei migliori allenatori d’Italia insieme a Sarri ed Inzaghi.” 

Cragno – “Purtroppo quando sono arrivato in Sardegna il nostro obiettivo era di risalire in A, e pertanto sentivo la necessità di puntare su un portiere esperto come Storari, Cragno ha accettato malvolentieri tale scelta, visto che è un ragazzo dotato di grande personalità, così abbiamo deciso di mandarlo in prestito a Lanciano, dove ha potuto giocare con continuità. L’anno scorso è stato assolutamente protagonista con il Benevento ed in questa stagione ha concluso il suo percorso di crescita diventando titolare con il Cagliari.”

Ahn e Colombatto – “Ahn è stata un’intuizione di Sandro Stemperini che mi ha consigliato il calciatore, mentre Colombatto era già un calciatore del Cagliari quando sono arrivato in Sardegna. Se fossi rimasto a Cagliari, avrei trattenuto entrambi, visto il loro grande potenziale, sarebbero state delle importanti alternative e avrebbero potuto continuare il loro percorso di crescita.”

Barella – “Sopperisce alla sue carenze fisiche con un grande agonismo e una tenacia unica, ha doti importanti, è cresciuto esponenzialmente dal settore giovanile, è destinato ad alti livelli per tanti anni, forse avrebbe bisogno di un altro campionato da protagonista.”

Che colpi – “Sono molto legato ad un campione, con il quale ho instaurato un profondo rapporto che va oltre il calcio, mi riferisco a Diego Milito, un ragazzo semplice e molto umile, davvero un gran bella persona. Ricordo, con simpatia, di aver venduto alla Juventus un giocatore senza nemmeno averlo fatto giocare nel Genoa, si tratta di Bonucci, che decisi di acquistare, dopo un Bari-Pisa. Il tecnico della squadra toscana di allora era Ventura, il quale mi diede delle referenze importanti sul ragazzo che decisi di prelevare dall’Inter, visto che il suo cartellino era della formazione nerazzurra, convincendo Branca. In tal senso riuscimmo a ripetere un’operazione del genere con Boateng che poi passò al Milan.”

Settori giovanili – “I settori giovanili sono fondamentali per il calcio di oggi, escludendo quelle 4-5 squadre che lottano per obiettivi differenti, le altre devono investire il 50% dei propri ricavi nei vivai, facendo crescere in casa i propri talenti. Perin ed El Shaarawy sono stati un esempio importante nel nostro Genoa. Inoltre i giovani possono essere delle risorse per il mercato, garantendo cospicue plusvalenze.”

Futuro – “In 31 anni è la prima volta che faccio una pausa, ma il mio posto è nel calcio ed amo il mio lavoro. Sicuramente questa stagione è andata ma voglio ritornare ad essere protagonista partendo dalla prossima.”

ZonaCalcio.net ringrazia Stefano Capozucca per la cortesia e la disponibilità. RIPRODUZIONE RISERVATA: l’esclusiva può essere riportata parzialmente o integralmente previo assenso della Direzione di ZonaCalcio.

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