Zaccardo a ZC: “Palermo e Parma, in A c’è posto per una sola. Tornare in Sicilia? Nulla di concreto”

Alla vigilia del big match della 29^ giornata di serie B fra Parma e Palermo, parla ai microfoni di Zona Calcio.net il campione del mondo Cristian Zaccardo, doppio ex delle due squadre. Con il difensore emiliano abbiamo ripercorso alcuni dei momenti chiave della sua carriera e parlato della sua esperienza a Malta con la maglia degli Hamrun Spartans. Non poteva mancare una domanda sulla gara di domani al “Tardini”.

L’arrivo a Palermo dal Bologna

“Sono sbarcato a Palermo dopo aver vinto l’Europeo U21. Determinanti per il trasferimento sono stati Guidolin – con cui ho esordito in A a Bologna – e Foschi. In Sicilia c’era un progetto intrigante e ambizioso, che ho sposato immediatamente perché pensavo potesse giovare alla mia carriera. Effettivamente, si è rilevata una scelta giusta. Eravamo una squadra molto forte, e fare bene in rosanero mi ha permesso di arrivare in Nazionale. Sono state stagioni bellissime, soprattutto la prima in cui eravamo circondati dal calore incredibile dei tifosi. Sebbene fossimo una neopromossa, eravamo consapevoli di poterci piazzare fra le prime dieci per cui sapevamo che era possibile provare a qualificarci per le coppe europee”.

La rete contro la Juve al “Delle Alpi”

“Ho avuto la fortuna di vivere tante gioie in rosanero, e quel goal rientra fra queste. Non capita tutti i giorni di segnare alla Juve. Peraltro, si era alla 4^ giornata e segnare mi ha consentito di farmi conoscere e voler bene dal pubblico”.

Guidolin e il rapporto con Zamparini

“Guidolin è l’allenatore cui sono più legato. Gli sono grato perché è quello che, insieme a Lippi, mi ha dato di più. Quanto al Presidente, io ho un buon ricordo di lui. Quando era con noi, aveva sempre un atteggiamento molto positivo. Non era la persona che i giornali dipingono. Certamente, alcune dichiarazioni alla stampa dopo le sconfitte nei confronti di allenatore e calciatori potevano essere controproducenti in un contesto ambizioso in cui si mira a crescere. Dispiace, perché si vince e si perde tutti insieme. I presidenti mettono i soldi e fanno ciò che ritengono più opportuno, ma penso che certe cose sia meglio risolverle in casa”.

Il primo goal in Nazionale contro la Slovenia a Palermo e i fischi a Toni

“Si tratta di una serata da ricordare per me. Segnare la prima rete in azzurro nello stadio della mia squadra ha avuto un significato speciale. Peraltro, grazie a quella vittoria ci siamo qualificati matematicamente al Mondiale, per cui è stata doppiamente importante. Per quanto concerne i fischi a Luca, dispiace sempre quando un compagno viene fischiato. Tuttavia, penso che si trattasse di fischi d’amore perché Toni ha fatto grandi cose a Palermo e i tifosi erano rimasti feriti dal suo addio”.

Il Mondiale e l’autorete

“Nelle prime due partite avevamo giocato titolare io e Zambrotta, per cui penso che senza quell’autorete avrei continuato a scendere in campo dal 1′. Evidentemente penso che dovesse andare così, e sono ugualmente felice. Poi è esploso Grosso che è una bellissima persona cui sono molto legato, quindi sono contento per lui. Le cose più importante sono la squadra e il raggiungimento del risultato finale. Comunque, ho giocato tre gare e dato il mio contributo, va bene così. Non partivamo fra le favorite, ma Lippi è stato bravo a creare un gruppo solido, ancor più cementato dalla bufera di Calciopoli. Le cose sono andate tutte per il meglio, forse era destino anche questo. Personalmente, ho capito che poteva essere il nostro anno solo dopo la vittoria contro la Germania. Invece, ho temuto di uscire contro l’Australia. Un match giocato in inferiorità numerica e con una prestazione non positiva da parte nostra. Fortunatamente, siamo riusciti a passare il turno. Anche quello è stato un segnale importante”.

La mancata qualificazione contro la Svezia

“Sembra davvero incredibile non essersi qualificati al Mondiale. Non segnare una rete alla Svezia in 180′ è inspiegabile. Purtroppo, è andata male. Può essere comunque l’opportunità per ricominciare da capo e ricostruire qualcosa di importante”.

Su Barzagli

“Sono felice per lui, perché ha fatto il mio stesso percorso a Palermo e poi al Wolfsburg. Forte lo è sempre stato, ma sicuramente non mi aspettavo che andando alla Juve potesse di fatto ricominciare un’altra carriera per lui. Una vera e propria seconda giovinezza. Se lo merita”.

Possibili analogie fra Palermo, Parma e Vicenza in ottica fallimento

“A mio avviso, ogni caso costituisce una storia a sé. In Sicilia, ho vissuto gli anni d’oro del club. C’erano giocatori validi e si facevano plusvalenze importanti. Non so cosa sia potuto succedere per rovinare questo meccanismo che sembrava perfetto. A Parma avrei voluto terminare la carriera, andare al Milan è stata una scelta difficile. C’erano già delle problematiche quando sono andato via, ma non avrei mai pensato che si potesse arrivare fino al fallimento. Ho avuto la possibilità di tornare in occasione dello scambio con Biabiany, ma avevo sentore che ci fossero delle difficoltà grosse e ho preferito restare in rossonero. Mi dispiace, perché Parma è una piazza cui sono molto legato e sarei stato felice di farvi ritorno. Sono affezionato a tutte le società in cui ho giocato, anche se il club ducale – pure perché vicino a casa – è quello in cui mi sarebbe piaciuto chiudere. A Vicenza c’era una situazione caotica di cui non ero al corrente. Mi sono fidato del mio precedente procuratore, ma la gestione era improvvisata. Eravamo una squadra forte. Tuttavia, abbiamo pagato le problematiche societarie e siamo retrocessi”.

Il momento di Parma e Palermo

“Difficile per me prendere una posizione, perché sono legato a entrambe. Spero che vadano in A a braccetto, ma credo che Empoli e Frosinone siano favorite. Per cui – mi auguro di sbagliarmi – c’è spazio solo per una. Se dovessero fare i play-off, auspico che una fra le due li possa vincere. Sia il Palermo sia il Parma stanno attraversando un momento non semplice, non so chi potrò risolvere per prima i problemi. Si tratta di due incognite del torneo”.

Su Gattuso

“Non mi aspettavo potesse avere una continuità di risultati sin da subito. Fa piacere per Rino, sia perché è una persona che merita sia perché sono un simpatizzante del Milan”.

Possibile ritorno a Palermo

“Ho letto queste voci, ma di concreto non c’è stato nulla. Avrei preso in considerazione l’ipotesi di tornare a Palermo, così come in tutte le squadre in cui sono stato. Dallo Spezia al Parma. Probabilmente a causa della mia età, non c’è mai stata la reale possibilità che ciò avvenisse”.

LinkedIn e il calcio a Malta

“L’idea di mettere un annuncio su LinkedIn nasce dal fatto che in Italia dopo una certa età vieni snobbato, anche se hai qualità. Quindi è stata pensata per l’estero. Ho ricevuto diverse offerte, alcune poco attendibili altre importanti che ho perso perché volevo attendere un altro po’. Malta, anche per la posizione, è stata la soluzione migliore. Qui c’è un movimento in crescita, che sta tentando di limare il gap con il resto d’Europa. Sto conoscendo gradualmente il campionato e la loro cultura. Da parte mia, sto portando la mia esperienza che spero possa aiutare il club e in generale il calcio maltese a migliorare. La mia esperienza è ancora un work in progress. La volontà è quella di creare un progetto che possa fungere da modello per il movimento maltese, attirando giovani che possano poi andare in squadre importanti. Inoltre, piazzandosi al primo posto c’è la possibilità di fare i preliminari di Champions. Il campionato è quasi al termine, vedremo l’anno prossimo se ci saranno i presupposti per proseguire. Sull’isola si sta bene ed è vicina all’Italia, per cui mi piacerebbe restare se ci fosse un progetto all’altezza, che mi consenta di dare una mano anche fuori dal campo. Mi sento ancora bene fisicamente e vorrei fare almeno un altro anno da giocatore. Smettere non è facile, come testimoniano anche i casi di Buffon e Totti. Mi piacerebbe far parte di un contesto che consenta di esprimersi a 360°, penso di poter essere un valore aggiunto sotto diversi profili”.

La redazione di Zona Calcio.net ringrazia Cristian Zaccardo per la disponibilità.

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