PSG e City, sarà l’anno buono? Più di così non si può spendere: o Champions, o flop

Esordio col botto per le due eterne incompiute. Quest’anno più che mai regine del mercato, PSG e City vogliono credere ancora una volta che spendere equivale a vincere. Ma ora non si può più sbagliare

Celtic-PSG 0-5, Feyenoord-Manchester City 0-4. Prove di forza tutto sommato nelle aspettative, da parte di un calcio moderno che annichilisce la tradizione. Eppure, a far la voce grossa contro le piccole, i luccicanti squadroni degli sceicchi ci hanno ormai abituato. La vera sfida di quest’anno sarà affermarsi sul tetto d’Europa, dopo anni di cocenti (e ingiustificabili, viste le spese) fallimenti.

Nella passata stagione, Citizens e parigini sono stati stoppati entrambi dal sorprendente Monaco. Gli uni in Europa, gli altri in campionato. Ma la debacle più traumatica l’ha senz’altro vissuta la squadra di Emery, con quel 6-1 maturato al Camp Nou che sa troppo di tennis per essere un ottavo di Champions League.

Un evidente problema di mentalità accomuna le due formazioni, troppo forti solo sulla carta. Ma le scelte delle società, fortemente condizionate dalle recenti sconfitte, rimangono ancora una volta fedeli alla linea grandi spese, senza intervenire sull’ambiente. Il risultato del mercato estivo? Il City sborsa 108 milioni per accaparrarsi Silva e Mendy dal Monaco, il PSG quasi mezzo miliardo per Neymar e Mbappé (se verrà esercitato il riscatto del francese). La strategia sottostante è semplice: se non puoi vincere il tuo nemico, compralo.

Discutibile forse, ma oggi le due corazzate fanno più paura che mai. E sono più che mai obbligate a vincere. Una pressione che sin qui le ha schiacciate, etichettandole come eterne incompiute. Basteranno Neymar e il dio denaro per invertire la rotta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.