Juventus – Porto, analisi del giorno dopo

È arrivata la tanto aspettata qualificazione ai quarti senza particolari affanni per la Juventus. La partita (JuvePorto) ha evidenziato anche al ritorno la grande differenza mentale e tecnica che c’è tra le due formazioni. 0-2 ed 1-0 sono stati risultati acquisiti con relativa facilità da parte della compagine di Allegri. Di seguito una breve analisi del match.

I lusitani hanno iniziato il match con un paio di folate, salvo poi essere “sommersi” dalla bravura dei bianconeri nel fraseggio. Più volte vicini al vantaggio, Dybala e compagni si portano sull’ 1-0 sul finale della prima frazione di gioco. Nel momento di massima pressione, infatti, si trova Higuain ad un metro dalla porta che tira a botta sicura. Maxi Pereira “para” nettamente, rigore ed espulsione. Dal dischetto la Joya si dimostra un cecchino, 1-0. La ripresa non è altro che una continua gestione della partita da parte della Juve, che più volte sfiora il secondo gol. Il Porto si è reso pericoloso solamente al 50′ con Soares che spreca un’ottima occasione su ingenuità di Benatia. Per il resto, amministrazione bianconera in lungo ed in largo.

Era ampiamente auspicabile questa qualificazione, rimontare uno 0-2, allo Juventus Stadium, era pressoché impossibile ed Espirito Santo lo sapeva bene. Ha schierato una formazione molto offensiva che però non ha scalfito le sicurezze della squadra di mister Allegri.

Venerdì ci sarà il sorteggio dei quarti, in attesa di conoscere le ultime due squadre tra Monaco, Manchester City, Atletico Madrid e Bayer Leverkusen.

Squadre già ai quarti di finale: Barcellona, Bayern Monaco, Juventus, Leicester, Real Madrid, Borussia Dortmund.

Si attende il sorteggio, e chissà forse ha ragione Buffon a sperare di non pescare le Foxes, che sono si la squadra più “abbordabile” ma anche quella che non ha nulla da perdere. Dybala ha già espresso io desiderio di voler affrontare il Barcellona in un’eventuale finale, per “vendicare” la sconfitta di due anni fa, anche se lui non era presente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.