Europa League, tra fascino e storia: a distanza di anni riecco Milan-Arsenal!

Europa League, sarà Milan-Arsenal: molto più di un semplice ottavo di finale…

A distanza di anni riecco un grande classico d’Europa: Milan-Arsenal. Questo l’esito dell’urna di Nyon. Andata al Meazza giovedì 8 marzo, ritorno il 15 all’Emirates Stadium. Un match che inevitabilmente rievoca tanti ricordi, dal 4-0 del 16 febbraio 2012 firmato Boateng, Robinho (2) e Ibrahimovic, alla clamorosa rimonta, per fortuna del Diavolo solo sfiorata, dei Gunners nella gara di ritorno a Londra, terminata con il punteggio di 3-0.

Ora però sarà una sfida ben diversa rispetto a quella di Champions. Cambia la competizione e anche il periodo delle due squadre. Rimane invariato invece il turno di eliminazione diretta, perché anche stavolta sarà un ottavo di finale. Infine una curiosità sugli allenatori. Gennaro Gattuso, a quel tempo in campo in veste di giocatore, siederà in panchina con l’intento di regalare le emozioni di un tempo, quando il Milan dominava sia in Campionato che in Coppa. Arsene Wenger invece, arrivato alla 22′ stagione, sarà ancora lì a guidare il “suo” Arsenal, che attualmente non sta vivendo un gran periodo.

Milan, sarà un Arsenal senza il top player davanti ma con grandi soluzioni sulla trequarti

Una sfida dal sapore Champions, a cui però mancheranno all’appello diversi protagonisti. Il Milan infatti non dovrà preoccuparsi ne di Aubameyang (non convocabile), ne di Lacazette. Il gabonese, avendo già giocato in Europa con il Borussia Dortmund, da regolamento non può essere utilizzato. Il francese invece sarà out per infortunio e non rientrerà prima di aprile. Ai due attaccanti inoltre si aggiungono le cessioni di Giroud, Sanchez e Walcott nella ultima sessione di mercato.

A questo punto quindi, l’unica soluzione possibile è Welbeck, che agirà da prima punta. Un giocatore indubbiamente temibile, anche se i pericoli maggiori potrebbero arrivare dalla trequarti. L’Arsenal infatti varerà un 4-2-3-1 di grande qualità, fantasia ed esperienza. Basti pensare la linea dei tre sarà composta da Ozil, Mkhitaryan ed Iwobi. I primi due non hanno bisogno di presentazioni, il nigeriano invece è il meno conosciuto, ma forse il più interessante. Ovviamente analizzandolo in prospettiva.

Come schermi davanti alla difesa invece spazio a due tra Wilshere, Xhaka, Elneny e Ramsey. In porta Ospina, il portiere di Coppa (il titolare è Cech), dopodiché il quartetto formato (a partire da destra), con ogni probabilità, da Bellerin, Mustafi, Koscienly e Monreal. Occhio quindi ai due terzini, che solitamente garantiscono una grande spinta. La coppia centrale invece potremmo definirla il punto debole su cui dovranno fare leva i rossoneri. Detto questo, sarà un doppio confronto equilibrato, in cui il Milan proverà a superare l’ennesimo esame di maturità.

 

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