Guruceaga, sarà lui l’erede di Maspoli?

In Uruguay ne sono certi e per ora non ci sentiamo di smentirli, Gastón Guruceaga potrebbe essere l’erede prediletto di Roque Máspoli. Quest’ultimo, leggenda del calcio uruguaiano e vincitore del campionato del mondo 1950 con la propria nazionale. Insomma, già ciò basterebbe per diventare l’idolo di tanti giovani. Il portierone però non si è fermato ed è diventato il perno principale del Penarol, nota squadra uruguayana nella quale ha militato per ben 14 anni. Un amore indescrivibile per la città ed i tifosi che l’ha portato a diventare allenatore dello stesso club.

Proprio il Penarol è la prima cosa che accomuna Maspoli a Guruceaga. Classe ’95, nato ad Artigas e cresciuto nella giovanili dei Manyas si è fatto subito notare ai piani alti venendo presto convocato nelle varie rappresentative nazionali. Il debutto con l’Uruguay under 20 avviene il 16 gennaio del 2015 contro la Colombia. Gara fortunata per lui siccome riesce a mantenere la porta inviolata attirando sin da subito le attenzioni di alcuni club in giro per l’Europa. Alto 1,94 fa del senso di posizione uno dei suoi punti di forza, è un leader all’interno dell’area e non ha paura di esporsi con uscite in alcuni casi al limite della regolarità. Nonostante militi in un campionato di un ampio livello già molte squadre hanno bussato alla porta del Penarol per provare a fare il colpaccio.

Una fra le tante è l’Atalanta di Gasperini che da come riporta Transfertmarkt sarebbe interessata al calciatore. Tutto è nato dalle prestazioni nel campionato Sudamericano dedicato agli under 20 nel 2015, competizioni nelle quali è stato assoluto protagonista con la Nazionale Uruguaiana. Insomma, tutto ciò ha fatto in modo tale che venisse conosciuto in tutta Europa.

Primo, e per ora unico trofeo vinto dal portiere, è stato il campionato uruguayano conquistato col Penarol. Importante sia per lui che per il club per accrescere la notorietà di una società che punta a valorizzare sempre di più la piccola stella nata in questi anni. Dal debutto con la prima squadra il 17 febbraio del 2015 nella gara persa dalla sua squadra per 3-1 contro il Boston River. Risultato che non gli ha fatto perdere né la fiducia né il posto da titolare, anzi il portiere ha sovvertito tutte le gerarchie diventando un perno per mister Jorge da Silva. Un astro nascente del calcio sudamericano che piano piano si sta prendendo tutti gli onori della cronaca e che magari fra qualche mese potrebbe sbarcare in Italia per diventare una stella anche al di fuori della propria nazione. Un obiettivo importante per uguagliare e magari superare un mostro sacro del calcio uruguayano come Maspoli, idolo indiscusso e campione mai dimenticato in patria.

 

 

Gaetano Scotto di Rinaldi

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