Italia, la meritocrazia prima di tutto: Di Lorenzo e Izzo i simboli

Il ct dell’Italia Roberto Mancini ha diramato ieri i 27 convocati per le sfide contro Grecia e Liechtenstein. La grande novità è rappresentata da Giovanni Di Lorenzo. Il terzino del Napoli a suon di grandi prestazioni ha conquistato meritatamente la convocazione ed è pronto a dire la sua. La filosofia di Mancini è chiara e da vero commissario tecnico: la meritocrazia prima di tutto.

Un giocatore che meno di tre anni fa militava in Serie C con la maglia del Matera e adesso può coronare il sognodi difendere la maglia azzurra della Nazionale. Il 26enne si è conquistato tutto con fatica e sudore. Niente gli è stato servito sul piatto d’argento. Grazie a tenacia, determinazione e grandi qualità, è arrivato dove è arrivato.

In parallelo è da considerare anche un altro difensore che ben sta facendo da anni ormai in Serie A. Ci riferiamo ad Armando Izzo. Il napoletano è un punto fermo della difesa del Torino e da quando si è insediato sulla panchina della Nazionale, Mancini ha una grande considerazione del ragazzo. Con un Chiellini che non si sa in che condizioni tornerà e un Bonucci che non è più un ragazzino, Izzo può sognare legittimamente di far parte ed essere punto fermo della Nazionale per molti anni.

Antonio Barbato

Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione presso il dipartimento di Scienze Sociali della Federico II di Napoli. Ho conseguito un attestato di frequenza per il corso base di giornalismo, presso il centro di documentazione giornalistica di Roma.

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