Juventus, Allegri: “Le probabilità di rimanere a Torino sono altissime. Buffon? Il migliore di sempre”

Il tecnico livornese ha presentato la sfida contro il Verona, partita che sarà teatro dell’ultima presenza di Buffon con la maglia bianconera

Con la vittoria del campionato e della Coppa Italia già in tasca, Allegri appare sereno ed emozionato nel presentare l’ultimo atto di questa lunga stagione. Una tappa più simbolica che altro, visto che la partita contro il Verona non conta nulla in termini di punti e che vedrà il capitano Buffon dire addio alla propria gente dopo 17 anni. Fra le tante lodi tessute per il numero 1 dei numeri 1, Allegri trova anche il tempo di parlare del proprio futuro:

“Le probabilità di una mia permanenza sono altissime, in settimana ci ritroveremo per pianificare il prossimo anno e vedere dove migliorare – ha dichiarato l’allenatore bianconero – Di questo se ne parlerà dopo la festa di domani, se riuscissimo a non subire gol saremmo anche la squadra che per più partite non ne ha presi. Sarebbe un altro bel traguardo, soprattutto per Buffon. Per lui sarà una giornata particolare, storica perchè dopo 20 anni lascia la Juventus. Poi sul suo futuro ci penserà bene e deciderà cosa fare. Ma l’importante è regalargli una bella giornata domani, bisogna festeggiare il quarto scudetto, la Coppa Italia e i suoi 20 anni in bianconero. E’ stato un uomo importante nello spogliatoio, lo è tutt’ora perchè è ancora un giocatore della Juventus. Ma vederlo allenare è sempre un piacere, vederlo parare ancora di più perchè rende facili cose che spesso sono difficili. Per questo è un campione, il miglior portiere mai esistito”.

Poi due parole sui giocatori in uscita:

“Ci sono sicuramente due calciatori in uscita, Lichtsteiner e Asamoah. Il primo è stato uno degli artefici di tutti e 7 gli scudetti, mentre l’altro ha dato tanto e va ringraziato. Chi resta alla Juventus sa che, da quando la Juventus ripartirà, bisognerà fare un’annata importante. Altrimenti è meglio andare via. L’importante è che ci sia sempre la società alla base del progetto, poi arriveranno sempre dei calciatori forti. Ma, soprattutto, dei giocatori di carattere, è questa la cosa più importante. E, anche se dovessero arrivare calciatori non con queste categorie, dopo un po’ di tempo alla Juventus acquisiranno la mentalità giusta. Oggi siamo uno dei migliori otto club d’Europa, grazie ai risultati acquisiti sul campo. Ma l’importante è sempre mettersi in discussione, è il sacrificio. Ora festeggiamo lo scudetto, ma l’anno prossimo ripartiamo da zero punti ed è fondamentale darsi nuovi obiettivi. Che non vuol dire solo vincere la Champions, ma anche rivincere il campionato e la Coppa Italia e partire per un’altra stagione completamente diversa rispetto alle altre”.

 

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