Juventus, Ronaldo sì o Ronaldo no?

Cristiano Ronaldo è stato al centro della cronaca calcistica delle ultime due settimane, sia per la brutta reazione in seguito alla sostituzione in Juventus-Milan, sia per le sue prestazioni con la maglia del Portogallo, oramai qualificato a Euro 2020.

Con il poker di gol per la patria ha dato dimostrazione della sua forza, nonostante gli avversari non fossero favoriti nei match, ma ci si è comunque chiesti se il numero 7 sia un peso o meno per l’economia della compagine bianconera.

Lo scorso anno, con Allegri al comando, ha segnato 28 gol e mandato a rete 10 volte i compagni, risultando quasi sempre decisivo, sia in Serie A che in Champions League. A oggi, con Maurizio Sarri in panchina, ha insaccato il pallone 5 volte in campionato e una sola volta in Europa, dovendo fare i conti con dei problemi al ginocchio. I numeri al momento non mentono: è il peggior avvio degli ultimi 10 anni per il giocatore, che non aveva mai reso così poco dal punto di vista realizzativo.

La sensazione, però, è che alla Continassa già siano state accantonate le tensioni di 12 giorni fa: CR7 è rientrato e si è allenato ancora in maniera differenziata, in un ambiente calmo e in presenza del tecnico toscano, con la volontà di riconquistare la condizione psico-fisica migliore.

Dopo averlo visto segnare e sorridere lontano da Torino, i tifosi aspettano Cristiano Ronaldo si riprenda la sua Vecchia Signora, per affrontare insieme una stagione via via sempre più intensa.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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