Monaco – Nizza, Plea contro Falcao per un posto in vetta

La Ligue 1 mai come quest’anno è incerta ed emozionante, una stagione che contro tutti i pronostici vede il Nizza al primo posto in classifica. Appaiato con i rossoneri c’è il Monaco allenato da Jardim che sembra aver trovato la continuità mentre più arretrato è il Psg con tre lunghezze di distanza dal duo di testa. Sabato allo Stade Louis II si affrontano le due capoliste con una posta in palio che potrebbe valere doppio, chi si ferma è perduto. Questo probabilmente l’incubo dei 22 giocatori che scenderanno in campo. Andiamo però ad analizzare una delle sfide che sarà decisiva ai fini del risultato finale, da una parte Radamel Falcao e dall’altra Alessana Plea. Due bomber, due rapaci d’area che stanno regalando emozioni con le proprie reti e che potrebbero facilmente indirizzare anche questa gara verso i giusti binari.

Uno, Falcao, nato il 10 febbraio in Colombia e ben presto approdato in Europa grazie al Porto che con una cifra vicina ai 6 milioni di euro si è assicurato al calciatore. Qui la sua esplosione, l’impatto con la Primeira Liga è devastante. Non mancano le soddisfazione ed i complimenti abbondano per l’attaccante che conquista l’Europa League c i portoghesi. Da qui deriva l’interesse dell’Atletico Madrid. I Colchoneros contattano la società per l’acquisizione del suo cartellino, dopo una trattativa lunga ed estenuante lo portano in Spagna sborsando 40 milioni di euro nelle casse del Porto. Qui il suo rendimento cresce ancora di più e nelle 68 presenze complessive colleziona 52 reti. Una media mostruosa per un giocatore con delle qualità innate che come sempre capita viene avvicinato dai grandi club del momento dopo aver conquistato per la seconda volta l’Europa League, stavolta con la squadra di Madrid. Nel 2014 la potenza economica del Monaco cresce grazie al “portafoglio pesante” del presidente che non ci pensa su due volte a mettere sul piatto 60 milioni di euro. Una cifra alta e che non verrà riscattata dal giocatore a causa di un pesante infortunio che l’ha tenuto fuori dai campi di gioco per sei mesi. Questo allontanamento forzato porterà anche alla mancata partecipazione al Mondiale del 2014. Non solo, ma dopo essersi ripreso sarà ceduto in prestito al Manchester United, optando quindi per un nuovo trasferimento.

L’esperienza con i Red evils non è però proficua concludendo l’anno con 29 presenze, 4 reti ed il ritorno alla casa madre. La società opta per un nuovo prestito, stavolta al Chelsea ma il risultato non cambia. Alla fine anche quest’anno è stato “costretto” a ritornare nel Principato. In questo caso però con l’aiuto del tecnico Jardim ha avuto la possibilità di riprendere la condizione fisica e affermarsi fin dall’inizio nel campionato francese. Le 9 marcature nelle 17 partite giocate sono un buon bottino per provare a risollevarsi e magari conquistare un trofeo tanto ambito.

Ambizioni non meno importanti per Plea. Il calciatore classe ’93 è alla prima esperienza di livello dopo una giovane carriera passata fra il Lione e l’Auxerre. La svolta è arrivata per lui nella sessione estiva di mercato nel 2014 quando ad acquistarlo ci pensò il Nizza. Qui cresce, s’ambienta e trova la sua dimensione ideale. Quest’anno sta poi emergendo, e al fianco di Mario Balotelli sta crescendo una nuova stella che potrebbe fare le fortune della nazionale francese. In 22 apparizioni in campo 11 reti segnati, media di un gol ogni due partite giocate. Un rendimento sempre all’altezza e come spesso capita, le attenzioni dei grandi club che preoccupano il club.  Alto 1,80 metri riesce a tener testa ai difensori avversari senza alcun problema.

Allo Stade Louis II di conseguenza la gara che più interessa in Francia e che terrà in sospeso molti tifosi in giro nel mondo con questi due giocatori pronti a finire sulle copertine dei giornali per le loro giocate.

 

Gaetano Scotto di Rinaldi

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