Paolo Villaggio, Fantozzi e il calcio

Paolo Villaggio, Fantozzi e il calcio

Come tutti sanno, si è spento a Roma ad 84 anni l’attore Paolo Villaggio, che lascia un patrimonio indelebile col personaggio – che originariamente in versione cinematografica avrebbe voluto far interpretare ad Ugo Tognazzi o Renato Pozzetto – del Ragionier Ugo Fantozzi, matricola 1001/bis, Ufficio Sinistri.

Paolo Villaggio – vi sono diversi video che lo riprendono nel giorno dello Scudetto blucerchiato del 1991 – era tifoso della Sampdoria, nonché compagno di scuola dell’ex patron Riccardo Garrone, scomparso qualche anno fa. Ma se è vero che Fantozzi ha rappresentato l'”Uomo medio” italiano, non potevano mancare costanti richiami al gioco del calcio ed allo sport in generale. Nei 10 film della saga fantozziana, di richiami al pallone ce ne sono costantemente.

Partiamo dal principio: 1975, Fantozzi: oltre alla partita di tennis da giocarsi nella domenica più rigida dell’anno, c’è la famosa partita fra Scapoli e Ammogliati, che si svolge in un simpatico acquitrino in periferia e che viene interrotta –  fra uno svarione e l’altro Fantozzi ci mette anche un paio di autogol – soltanto dalla comparsa di San Pietro sulla traversa della porta. Mentre tutti hanno delle maglie da calcio, Fantozzi anche in campo è vestito da ragioniere. Passiamo al “Secondo tragico Fantozzi”: qui c’è la celeberrima Italia-Inghilterra. Il ragioniere è pronto con la frittata di cipolle, la birrona gelata e il rutto libero. Non riesce a dire alla Signora Pina di staccare il telefono, vhe arriva la telefonata del Professor Guidobaldo Maria Riccardelli, inizialmente per la visione di un film cecoslovacco coi sottotitoli in tedesco, ma mancando la pellicola, si ripiega sul classico: “La corazzata Kotiomkin” chiamato così perché la produzione non ebbe i diritti per poter citare “La Corazzata Potemkin”. Da questo film sono nati tormentoni come: “Scusi, chi ha fatto palo?”, o le “Voci incontrollate pazzesche nel buio della sala” sino alla “Ca*ata pazzesca. Ricordiamo che prima della proiezione, gli impiegati vengono perquisiti col sequestro di radioline e televisori portatili. Quello fu uno dei pochi episodi di tentativo di riscatto sociale da parte della “quintessenza della mediocrità”.

Terzo episodio, Fantozzi contro tutti: qui, oltre alla famosa Coppa Cobram alla quale Fantozzi e Filini cercano di non prendere parte grazie al famoso “accento svedese”,  la Signora Pina – che non è più Liu Bosisio, divenuta voce storica di Marge Simpson, ma Milena Vukotic oltre ad esserci un altro regista, Neri Parenti – sfrutta un’amichevole fra Italia e Argentina per confessare al marito di essersi innamorata del panettiere sotto casa, Cecco, col “culo basso e l’alito di fogna”, interpretato da Diego Abatantuono. Nel 1986, in SuperFantozzi,  il Ragioniere che è abituato a subire, diventa un facinoroso andando a vedere una partita fra Italia e Scozia. Quando la signora Pina se ne accorge – apprendendolo dalla televisione,  lo stima pochissimo.

Come detto, la moglie del ragioniere sfrutta le partite per comunicare notizie spiacevoli: ed ecco che in Fantozzi in Paradiso, approfittando del “mercoledì di Coppa” durante i quarant’anni di nozze, Fantozzi deve realizzare nei minuti di recupero che dovrà ospitare Mariangela, Ughina e Bongo.

Ultime due pellicole, gli ultimi colpi: Fantozzi – Il ritorno: dopo aver avuto un permesso per tornare sulla Terra, Ugo viene richiamato in Cielo proprio mentre l’Italia si sta per giocare la finale dei Mondiali del 1994. Lui tenta, inutilmente, di tornare in Paradiso munito di radiolina. Infine, Fantozzi 2000 – la clonazione: è cambiato il regista, Domenico Savemi. E’ probabilmente il film più brutto fra quelli della saga, fatto di ricicli di vecchi sketch. Comunque, qui – simulando di aver vinto al SuperEnalotto dopo essersi dimenticato di giocare la schedina – Fantozzi riesce ad andare a vivere, in un improbabile castello con la Signorina Silvani. C’è la partita, ma non essendo la Signorina Silvani servile come sa moglie, il Ragioniere finisce a dover cucinare la frittatona di cipolle perdendosi la partita.

Detto questo, e dopo aver scritto questo articolo sostanzialmente fondandoci sulla nostra memoria, salutiamo Paolo Villaggio. Ragionier Fantocci, vadi, ma prima, novantadue minuti di applausi per Lei.

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