Sampdoria, Ranieri è il nuovo allenatore: ma come giocheranno i blucerchiati?

Si sapeva da giorni, ma adesso è anche ufficiale: Claudio Ranieri è il nuovo allenatore della Sampdoria. Il tecnico romano subentra per la seconda volta di fila a Di Francesco, l’anno scorso con la Roma, per cercare di risollevare la squadra. Al suo ritorno in Serie A dopo solo pochi mesi troverà una nuova città, Genova, ed una squadra all’ultimo posto in classifica da rianimare. I punti sono soltanto 3 in sette giornate, ma questo è il problema minore. I punti e i miglioramenti in classifica dovranno arrivare con il lavoro alla squadra e della squadra. Un lavoro di testa più che di gambe, per un allenatore abituato alle grandi sfide, che dovrà cercare di ricompattare un gruppo che sembra sfaldato.

Nessuna certezza, né di uomini né di modulo con Di Francesco. Queste certezze proveranno ad esserci con Ranieri. Per quanto riguarda il modulo non si va oltre il suo fedele 4-4-2, al massimo un 4-2-3-1 nel quale cambierebbe solo un interprete, o il 4-3-1-2 con cui i blucerchiati lavoravano con Giampaolo. In porta non si tocca Audero, mentre in difesa si dovrà cercare di migliorare e, se opportuno, fare qualche cambio. I centrali saranno due tra Murillo, Colley e Ferrari, con i primi due favoriti come era l’idea iniziale di Di Francesco. Sulle fasce, a destra si giocheranno il posto Bereszynski e Depaoli, con l’ex Chievo che, in caso di 4-4-2 può giocare anche esterno di centrocampo. A sinistra invece Murru sarà il titolare fisso, con Augello che troverà spazio solo in caso di assenza del primo.

Centrocampo e attacco con due moduli e mezzo disponibili, saranno i reparti in cui regnerà l’abbondanza e i ballottaggi. Ekdal parte davanti a tutti gli altri. Linetty e Ronaldo Vieira si giocheranno l’altro posto sia in caso di 4-4-2 che 4-2-3-1. Nel primo caso Jankto potrebbe fare l’esterno, mentre nel secondo il ceco si aggiungerà ai vari Gabbiadini, Rigoni, Caprari e Ramirez. Più defilati invece Bonazzoli e Maroni ma che possono crescere più di chiunque altro. Chi invece, all’età di 36 anni, continuerà ad essere capitano ed uomo simbolo della Samp è Fabio Quagliarella. La rinascita ce la si aspetta più da lui che da tutti gli altri. Il capocannoniere della scorsa stagione ancora non si è visto (un solo gol su rigore) ed è proprio lui la nuova scommessa da vincere di Claudio Ranieri. La Sampdoria girerà infatti intorno a lui che, come al solito, si caricherà sulle spalle la squadra e proverà a farla risalire da vero capitano.

 

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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