Sarri e il “non-gioco”: visti i risultati, è difficile chiedergli di più

La Juventus di Sarri si gode la sosta dall’alto della classifica, senza però perdere di vista quella che è la prossima sfida da affrontare, contro l’Atalanta, sabato 23 novembre.

Qualcuno, in queste prime dodici giornate di Serie A, si aspettava di veder giocare i Campioni d’Italia in stile “vecchio” Napoli, con una costruzione del gioco nettamente differente rispetto a quella di Allegri, ma non è stato proprio così.

Contro il Milan, per esempio, si è vista scendere in campo una brutta Vecchia Signora, tuttavia cinicamente spietata. I rossoneri probabilmente non meritavano di perdere, ma sono bastati un cambio azzeccato e un gol – di Dybala, appunto – per stravolgere tutto.

Senza alcun dubbio, il mister avrà ancora bisogno di un po’ tempo per trasmettere completamente le sue idee, dovrà capire come gestire al meglio tutti gli uomini che ha a disposizione e soprattutto come gestire i cali di concentrazione che la compagine ha, spesso, proprio dopo essere andata in vantaggio.

Al momento, però, è difficile chiedere di più al tecnico toscano: i bianconeri sono in vetta a quota 32 punti, dopo aver collezionato dieci vittorie – tra cui quella contro l’Inter – e due pareggi, contro Fiorentina e Lecce. A questi dati va aggiunta la qualificazione, con due turni di anticipo, agli ottavi di finale di Champions League. Nessuna sconfitta, finora, per i torinesi… forse poco attraenti, ma forti.

Caterina Pullia

Nata nel marzo 1999 a Lamezia Terme, studia "Comunicazione, tecnologie e culture digitali" all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Scrive di calcio e di Juventus, a cui è fortemente legata.

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