Superbi a ZC: “Spero che si possa riprendere a giocare, favorevole alle decurtazioni degli stipendi ma con dei limiti. La fortuna della Virtus Entella è la famiglia Gozzi”

La Virtus Entella è un esempio di calcio virtuoso, una società che ha fatto della programmazione e della serietà una delle sue arme vincenti, la redazione di ZonaCalcio.net ha avuto il piacere di contattare il direttore sportivo del club ligure, Matteo Superbi, con il quale ci siamo soffermati sull’attuale situazione di emergenza che sta colpendo il nostro paese ed il nostro calcio, ecco quanto emerso:

Riprendere a giocare – “Avevamo raggiunto i due/terzi della stagione pertanto anche tra due mesi sarebbe il caso di completare i campionati, visto che in caso contrario si aprirebbero scenari con mille problematiche, che non presentano precedenti, difatti solo nell’annata 1914-1915 è stata interrotta la massima serie ed ancora in merito a quell’annata ci sono delle vicissitudini. Io spero che si possa riprendere anche giocando a porte chiuse, come abbiamo due volte prima delll’interruzione, lo so che non sarebbe lo stesso, ma si tratta di uno stato di necessità.”

Il lavoro – “E’ un periodo strano, visto che per il nostro lavoro siamo spesso lontani da casa, almeno in questo momento posso dedicare più tempo alla famiglia. Nonostante la presenza di questo contesto così complicato, continuo a svolgere al meglio le mie attività, dedicandomi soprattutto alla visione di video sulle varie piattaforme professionali, in una situazione di normalità questo sarebbe stato il momento di trarre le conclusioni visto che noi ci muoviamo sempre d’anticipo anche andando a pescare dalla Serie D. Per fortuna possiamo contare su una buona situazione di classifica in questa clima di incertezza, che ci permette di ottimizzare e di riorganizzare al meglio il nostro lavoro.”

Scadenze e proroghe – “In questo clima di incertezza sarebbe necessario un intervento della Fifa in grado di indirizzare in maniera univoca tutte le federazioni, inoltre credo che il problema delle scadenze contrattuali e del mercato in vista di un’eventuale proroga dei campionati possa essere risolto senza problemi, visto che rappresenta più un ostacolo di forma che di vera sostanza.”

Senza fare follie – “Abbiamo allestito una squadra in B senza fare follie, siamo stati bravi e fortunati a rimanere in C una sola stagione, la permanenza per più anni in questa categoria sarebbe stata un bel problema, tenendo in considerazione la differenza di introiti con la cadetteria, anche per il nostro modo di operare, sempre attento allo scouting e prodigo ad investire nel settore giovanile. Stavamo realizzando una buona stagione visto che ci mancavano solo sette lunghezze per raggiungere la quota punti necessaria per l’obiettivo che ci siamo prefissati, la salvezza.”

Più forti di prima – “I problemi ci saranno soprattutto nel breve termine, ma il calcio muove tanti soldi e parliamo sempre dello sport più amato dagli italiani e non solo, alla lunga sono convinto che torneremo più forti di prima.”

Tanti impegni ravvicinati – “Non credo che sia un problema giocare a giugno e a luglio, visto che le gare saranno in notturna, e ciò potrebbe essere una novità interessante. Potrà essere uno stress scendere in campo più volte in una settimana, ma già l’abbiamo fatto la scorsa stagione, vincendo il campionato, nonostante gli alti e bassi che sono fisiologici in tali condizioni.”

Virtus Entella – “La fortuna della Virtus Entella è la presenza del presidente Antonio Gozzi e della sua famiglia, che hanno permesso ad una cittadina di 27.000 abitanti di raggiungere un livello calcistico impensabile. Ci siamo stabilizzati all’interno del panorama calcistico italiano grazie anche alla formazione di un gruppo di lavoro eccezionale, un vera e propria famiglia, dove ognuno si sente parte integrante di un progetto che sta ottenendo grandi risultati economici e sportivi.”

Riduzione delle retribuzioni – “Gli emolumenti dei calciatori rappresentano l’80% dei costi di una società, pertanto se non si riprende a giocare sarebbe giusto fare un passo indietro per dare una mano agli imprenditori e per far ripartire il nostro sistema. Ovviamente discorso diverso per il calcio di C, dove la maggioranza dei tesserati è stipendiata con il minimo federale, proprio a tal proposito sarebbe più equo evitare di chiedere decurtazioni salariali per chi è sotto ad una determinata soglia. Solo con la ripresa dei campionati si potrebbe ovviare a tali problematiche.” 

Serie B – “La Serie B è una lega intermedia, dove la retribuzione dei diritti televisivi permette ai club di realizzare una buona stagione, senza le difficoltà che invece avversano la Serie C. La cadetteria è una bella categoria dove regna l’equilibrio, le prime possono perdere tranquillamente contro le ultime, ed in pochi punti si passa dall’incubo retrocessione alla possibilità di giocarsi l’accesso in Serie A. In questa lega non bisogna mollare mai.”

Risorsa betting – “Purtroppo in Italia in passato con il betting ci sono state delle problematiche, queste società rappresentano una risorsa importante, negli altri stati difatti spesso vediamo agenzie di scommesse sponsor ufficiali di club, mentre da noi negli ultimi anni si è fatto a meno degli introiti derivanti da questo settore. In questo momento di crisi sarebbe opportuno sfruttare anche i proventi di tale risorsa, ovviamente controllando con massima severità i flussi delle giocate, anzi bisogna destinare una parte dei ricavi proprio al fine di rafforzare la sicurezza di tutto il sistema.”

Nuove regole – “Con questa emergenza si sono creati i presupposti per regolare in maniera più dettagliata possibile ogni situazione anche quella più imprevedibile, ci vorrà ovviamente il buon senso di tutti, basti pensare che gli Accordi Collettivi con le varie Leghe non superano le 20 pagine mentre quelli del Nba hanno 1200 pagine, in cui è già prevista la detrazione degli emolumenti dinanzi a situazioni di crisi. Pertanto sono favorevole all’idea di una polizza assicurativa contro il Covid-19 in favore dei tesserati.”

Si ringrazia per la cortese disponibilità la Virtus Entella e il direttore sportivo Matteo Superbi

 

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