Vincenzo Montella: “I fischi a De Sciglio? Ci stanno. Il futuro non dipende dal posto in Europa.”

Come di consuetudine, anche questa volta, prima del match Crotone-Milan, la conferenza stampa di Vincenzo Montella. Ecco le sue parole:

Arrivare in Europa può fare la differenza per il proprio futuro: “Assolutamente no. A prescindere da questo non cambia nulla”.
Sulla società: “Credo che stia facendo bene, parallelamente è normale capire il mercato. Ormai nel calcio non si può nascondere nulla. E’ inevitabile che una società appena arrivata sondi il mercato. Non per questo il calciatore deve fare valutazioni personali o essere ‘aiutato’ dai famosi consiglieri a farne”.

Se non si dovesse andare in Europa basterebbe questa crescita: “Non dobbiamo essere pessimisti, il pessimismo ha già portato risultati negativi in passato. Voglio essere ottimista e poi ci penseremo”.

Sul closing meglio a giugno che a fine stagione: “E’ un’ulteriore prova”.

In cosa è cresciuta questa squadra: “Bilanci non ne faccio. Io credo che questa squadra sia partita da un punto di vista di sfiducia, anche a livello ambientale oltre che singolarmente. Abbiamo creato una mentalità, abbiamo creato un gruppo. Il Milan con i suoi pregi e i suoi difetti credo sia una squadra piacevole da vedere. Le aspettative sono maggiori, però i tifosi vedono che c’è un’anima e un gruppo. Proprio per tutto questo motivo la squadra deve fare un ulteriore sforzo per mettere un timbro a questa stagione. A livello comportamentale e emotivo questi ragazzi possono dare ancora di più”.

Su come ha cercato di far concentrare i ragazzi sul presente e che feedback ha dai ragazzi: “Ho lavorato sul presente, dando tutte le informazioni a livello tecnico, tattico e soprattutto come prepararci a livello mentale per questo avversario. Ho visto una squadra molto concentrata, ha alzato il livello agonistico degli allenamenti. Ci siamo arrivati un po’ tardi, ma ci siamo arrivati”.

Sul capitano di domani: “Domani deciderò, non so neanche la formazione”.

Sul calo di tensione: “Non c’è stato, ci possono essere un numero di energie adoperate per altri aspetti. La squadra non deve farsi distrarre e farci coinvolgere dal gioco del mercato. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri tifosi”.
Sul tormentone Donnarumma: “Più di un tormentone è partito, dal mio punto di vista, non solo Donnarumma. Io penso che si stia parlando troppo di mercato e non è colpa di nessuno, nemmeno vostra che dovete fare il vostro mestiere. La società attraverso Fassone e Mirabelli ci hanno detto di pensare a questo finale di stagione perchè è fondamentale arrivare in Europa. Se ne parla troppo di mercato, è normale per una società capire cosa offre il mercato. Molto spesso ci sono delle speculazioni, anche da parte degli agenti per fini professionali. Io non preferisco Morata a Aubameyang, nè tantomento Benzema a Cavani o a chissà quale nome uscito, o Bernardeschi a Ilicic. La società sta conoscendo il mercato, a me non interessa parlare oggi di futuro. La nostra intenzione è continuare con questo gruppo cercando di migliorarlo. Abbiamo bisogno di portare a termine questa stagione in cui delle soddisfazioni questa squadra le ha date. Quindi ribadisco ancora una volta, agli agenti. Cercate di mandare meno messaggi anche a me, perchè la mia testa è sul presente”.

Sul problema dell’attacco e come risolverlo: “Credo che in termini di percentuali per quanto creato siamo al di sotto della media e quindi lavoriamo su questo. Ma ci sono anche tanti punti di forza”.

Sull’essere capitano del Milan e sui fischi a De Sciglio: “Credo che un calciatore debba accettare dei fischi qualora vengano dimostrati con civiltà al campo. Uno spettatore ha tutto il diritto di manifestare il proprio disappunto. Ci sta che un allenatore e un giocatore vengano fischiati, stavamo perdendo con l’Empoli. De Sciglio è un patrimonio del Milan, lui ha la forza per reagire e far cambiare queste opinioni attuali. Personalmente sono stato fischiato e poi osannato a Roma e viceversa”.

Sull’Europa League: “Noi vogliamo entrare in Europa League”.

Sulla sconfitta contro l’Empoli: “E’ difficile accettarla, anche per quanto visto in campo”.

Su Locatelli visto nel derby: “Sta avendo il suo percorso. E’ una risorsa per il presente e per il futuro e lui lo sa. Ci sta che giochi dall’inizio o che possa subentrare”.

Sul campo di Crotone: “Le misure son le stesse degli altri campi di Serie A. Sarà un campo caldo, affronteremo una squadra organizzata. Nicola ha fatto un lavoro straordinario, vi anticipo che sarà votato da me come allenatore dell’anno a prescindere da queste ultime partite in cui hanno fatto punti. E’ una partita importantissima domani, sia per noi che per loro”.

Se ha allenato la cattiveria sotto porta: “E’ quello che ci è mancato in termini di percentuale realizzativa. Ho visto una squadra che sta molto bene fisicamente e che nelle ultime due settimane ha lavorato bene”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.