Il 2017 viola: l’anno della rivoluzione, contestazione e rinascita

Un 2017 rivoluzionario, è da riassumere così l’anno solare che sta per volgere al termine per la Fiorentina. Un anno che si apre nel migliore dei modi con la vittoria contro la rivale di sempre, la Juventus, per 2-1. Ciononostante i viola non riescono a qualificarsi in Europa complice qualche sconfitta di troppo, che causa l’ottavo posto con 60 punti. Anche in Europa League arriva una batosta. Dopo la vittoria in trasferta con il Borussia Moenchengladbach, nella partita di ritorno la disfatta del Franchi (2-4 il risultato) qualifica i tedeschi al turno successivo.

Il mercato

In estate è tempo di mercato e i Della Valle, smentendo ogni trattativa riguardante la vendita, mettono in atto una vera e propria rivoluzione. Via i big e i senatori, per far posto a giovani da grandi aspettative che svecchiano un po’ i reparti ma danno il via ad una contestazione molto forte nei confronti della società. Tatarusanu, Gonzalo Rodriguez, Vecino, Borja Valero, Bernardeschi e Kalinic, praticamente la spina dorsale della squadra va via. Una rosa quindi completamente smantellata e da rifondare urgentemente. Dei big rimane solo Chiesa, intorno al quale si decide di costruire la formazione. I primi nomi che arrivano (Vitor Hugo, Pezzella, Milenkovic, Bruno Gaspar, Veretout, Eysseric, Gil Dias) fanno storcere il naso ai tifosi e sprofondare nella disperazione. Gli ultimi giorni arrivano Benassi, Biraghi, Laurini, Thereau e Simeone, non pezzi da 90 ma che almeno essendo conosciuti rasserenano l’animo dei più.

La rinascita

La nuova stagione non si apre nel migliore dei modi, il 3-0 a San Siro contro l’Inter e la sconfitta interna con la Sampdoria fanno arrivare i viola con 0 punti dopo due giornate, ma la vittoria roboante (0-5) a Verona con l’Hellas ridà morale ma soprattutto il proseguo di stagione fa scoprire nuovi talenti. Pezzella e Veretout diventano praticamente inamovibili nello scacchiere di Pioli che con il suo 4-3-3 inanella buoni risultati e fa arrivare la Fiorentina al giro di boa a 27 punti, in piena corsa per l’Europa League.

Un anno dunque di alti e bassi, che se non è servito ad arricchire la bacheca e conseguire gli obiettivi prefissati, almeno ha fatto tornare il sorriso a chi lo aveva perso e riguadagnare la fiducia alla società, che ha costruito una squadra competitiva per i prossimi anni.

Giancarlo Labate

Nato a Reggio Calabria nel 1998, studente di Scienze Politiche e grande appassionato di calcio. Sogno di diventare giornalista sportivo per raccontare le mie passioni.

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